Keystone
ITALIA
01.01.18 - 18:390

Sparano in aria all'impazzata, ferito un 12enne a Napoli

Ieri anche un altro uomo è stato colpito alla schiena da un proiettile vagante mentre guidava la sua auto

NAPOLI - Due giovani a bordo di due scooter sparano nella sera di San Silvestro. Decine di proiettili in aria, e due di questi raggiungono alle gambe un dodicenne affacciato al balcone. Si è sfiorata la tragedia a Napoli per l'ennesima "stesa", come vengono chiamati i raid intimidatori della nuova camorra: il bambino non rischia la vita, ma l'episodio riaccende i riflettori sull'arroganza di malavitosi sempre più giovani che marcano i territori imponendo la legge del terrore.

Sono state decine le stese registrate in città nell'ultimo anno. Quella di ieri è avvenuta a San Giovanni a Teduccio, quartiere della periferia orientale dove gli equilibri dei clan si stanno riposizionando in seguito agli arresti che hanno cancellato la storica cosca dei De Micco. Sono le 23 quando il bambino si accascia sul terrazzino, nella casa dove ci si prepara al brindisi di mezzanotte. Un lago di sangue, il terrore, la corsa in ospedale. La situazione si rivela poi meno grave del temuto, ma resta lo shock per un atto di violenza così folle e gratuito.

La polizia interviene subito, e trova in strada addirittura 25 bossoli. Scattano le perquisizioni, viene arrestato per possesso abusivo di munizioni un 30enne che aveva in casa ben 182 munizioni di vario calibro, tra cui otto proiettili da guerra. Saranno gli esami balistici a stabilire eventuali corrispondenze tra i colpi esplosi in strada e le munizioni trovate in possesso dell'uomo, Luigi Gitano.

Poche ore prima, la stessa polizia aveva messo le mani su diversi arsenali in vari nascondigli del vicino quartiere Ponticelli: pistole, fucili, kalashnikov e una bomba appartenenti al clan De Micco, sui quali le nuove leve della camorra stavano cercando di mettere le mani.

Nella giornata di San Silvestro c'è stato anche un altro inquietante ferimento a Napoli: verso le 18 un automobilista è stato colpito alla schiena da un proiettile vagante che è penetrato nella sua vettura. Il tutto in pieno centro. L'uomo, 51 anni, è in prognosi riservata e rischia di perdere un rene. Ed è stato sempre un proiettile vagante, esploso durante una sparatoria, a ferire alla testa un ragazzino di 14 anni a Parete, nel Casertano, la mattina di Natale. La giovanissima vittima da una settimana lotta per la vita, in coma farmacologico.

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