Keystone
REGNO UNITO
26.08.17 - 13:400
Aggiornamento : 18:07

L'aggressore di Buckingham Palace «urlava 'Allah Akbar'» con una spada da un metro

Lo ha riferito la polizia. Ricordi simili dagli agenti di Barcellona

LONDRA - L'uomo che ieri sera ha ferito due agenti di polizia vicino a Buckingham Palace ha urlato 'Allah Akbar'. Lo rivela la polizia di Londra, citata dai media britannici.

L'aggressore non era armato di un semplice coltello, ma di una "spada lunga oltre 1 metro". Lo ha rivelato Dean Haydon, il capo dell'anti-terrorismo di Scotland Yard che sta indagando sull'accaduto insieme con la Metropolitan Police londinese.

A Barcellona il «killer gridava come un pazzo massacrando la gente» - Il jihadista Younes Abouyaaqoub «gridava come un pazzo» mentre investiva la folla sulla Rambla al volante di un furgone bianco. Lo ha riferito un agente della Guardia Urbana di Barcellona che ha assistito ai primi istanti dell'attacco.

L'agente Sergio Lledò, che si trovava a poche decine di metri all'uscita della metro di La Rambla, si è voltato verso il più celebre viale di Barcellona sentendo un "forte colpo secco". Ha visto il furgone salire a grande velocità sul terrapieno centrale pedonale della Rambla. A bordo, ha detto a El Pais, c'era solo un uomo, con i finestrini aperti, che gridava.

L'agente ha gridato nella radio «attentato terrorista! Liberate la zona!» e si è messo a correre dietro al furgone con tre colleghi gridando alla gente di allontanarsi. Il terrorista «andava a zig-zag, puntava le fermate e i chioschi dove c'era gente distratta, non in grado di reagire. Voleva provocare il maggior danno possibile».

Ripoll non trova un nuovo imam - La comunità islamica di Ripoll, nei Pirenei catalani, dove si è formata la cellula jihadista che ha colpito a Barcellona e Cambrils, non riesce a trovare un nuovo imam per sostituire il marocchino Abdelaqui Es Satty, che indottrinò e guidò i terroristi-baby della cittadina.

Lo riferisce Abc, citando il presidente della comunità musulmana Annour di Ripoll. Ali Assid ha detto che i candidati preferiscono rinunciare a causa "di tutto quello che è successo".

Es Satty è morto nell'esplosione del covo della cellula a Alcanar la notte prima dell'attentato alla Rambla.

 

 
 

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