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SPAGNA / UCRAINA«Ha rinunciato a dire no alla guerra»

25.03.24 - 14:05
Il premier spagnolo Pedro Sanchez nel mirino di Podemos: «Ci sta trascinando in un'escalation bellica»
keystone-sda.ch / STF (OLIVIER MATTHYS)
Fonte ats
«Ha rinunciato a dire no alla guerra»
Il premier spagnolo Pedro Sanchez nel mirino di Podemos: «Ci sta trascinando in un'escalation bellica»

MADRID - La segretaria di azione istituzionale e portavoce di Podemos, Maria Teresa Perez, ha accusato oggi il premier Pedro Sanchez di aver «abbandonato la politica del 'no alla guerra'» e di trascinare la Spagna in «un'escalation bellica molto preoccupante contro una potenza nucleare».

Lo ha sostenuto la Perez in dichiarazioni ai cronisti dopo che ieri il presidente del governo socialista ha assicurato al presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelenski che Madrid aumenterà quest'anno il suo appoggio militare a Kiev «con nuove capacità» e «per tutto il tempo necessario», nel corso di un colloquio telefonico.

«Non so se Pedro Sanchez sta sommando meriti per essere il prossimo segretario della Nato, ma di certo è il segretario generale del Psoe che ha abbandonato la politica del no alla guerra e che ci sta mettendo in una escalation bellica molto preoccupante con una potenza nucleare», ha detto la portavoce di Podemos riferendosi alla Russia.

Spagna e Ucraina, secondo quanto segnalato ieri dalla Moncloa, negoziano un accordo politico di sicurezza a lungo termine, nel quadro della dichiarazione di appoggio all'Ucraina emessa dai paesi del G7 a Vilnus nel luglio del 2023, sostenuta dalla Spagna.

Sanchez ha condannato gli attacchi russi alla popolazione civile e ha assicurato a Zelensky che la Spagna aumenterà l'appoggio militare nel 2024 con nuove capacità, per continuare a contribuire alla difesa dell'Ucraina. I due leader hanno discusso della possibilità che l'Ucraina convochi un vertice di pace nei prossimi mesi, basato sulla formula di pace ucraina.

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