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ISRAELE: LIVEGli ostaggi liberati sono in Israele

24.11.23 - 11:04
Nello scambio anche 10 cittadini tailandesi e un filippino, che non rientravano nell'accordo.
AFP
Nello scambio anche 10 cittadini tailandesi e un filippino, che non rientravano nell'accordo.

Venerdì è stato attuato il cessate fuoco tra l'esercito di Israele e i guerriglieri di Hamas: l'accordo implica la cessazione di tutte le attività militari nella Striscia di Gaza fino a lunedì mattina. Come previsto, sono stati liberati 39 prigionieri palestinesi da parte delle autorità israeliane e 13 ostaggi israeliani dai guerriglieri di Hamas. Entrambe le parti hanno confermato la scagionazione e il ricevimento delle persone conivolte nello scambio.

 

 

21:37

Madrid: «Israele spieghi le accuse»
Madrid ha convocato a colloquio l'ambasciatrice israeliana in Spagna Rodica Radian-Gordon, per chiederle «spiegazioni sulle accuse inaccettabili e false» rivolte oggi dal governo dello Stato ebraico al premier Pedro Sánchez: lo ha detto il ministro degli Esteri José Manuel Albares in diretta su Rtve.

21:17

Israele accusa Sanchez e De Croo: «Sostenete il terrore»
Si chiude una visita congiunta in Medio Oriente, si apre una crisi diplomatica. È durissima la reazione di Israele dopo le critiche alle sue azioni militari in Palestina mosse dai primi ministri di Spagna e Belgio, Pedro Sánchez e Alexander de Croo, recatisi al valico di Rafah in concomitanza con l'inizio della tregua a Gaza e il rilascio dei primi ostaggi. «Non hanno attribuito la piena responsabilità dei crimini contro l'umanità compiuti da Hamas», ha tuonato il premier israeliano Benyamin Netanyahu. Mentre il suo ministero degli Esteri li ha accusati di aver addirittura «dato sostegno al terrorismo», convocando i rispettivi ambasciatori a rapporto. A dire il vero, nella loro due giorni tra Israele, Cisgiordania ed Egitto Sanchez e De Croo hanno a più riprese speso parole di condanna esplicita degli attacchi del 7 ottobre ai kibbutz.

 

20:57

Soluzione a due Stati «più importante che mai»
«La soluzione a due Stati in Medio Oriente è ora più importante che mai». Lo ha detto Joe Biden sottolineando che è necessario lavorare a un futuro nel quale «questo tipo di violenza è impensabile». Per il presidente, le chance di estendere la tregua a Gaza sono reali. «Non confido che Hamas faccia nulla di giusto, risponde solo alla pressione», ha detto Joe Biden parlando da Nantucket, ricordando che uno dei motivi degli attacchi del movimento estremista è il negoziato che gli Usa stavano conducendo con l'Arabia Saudita e Israele per la normalizzazione dei rapporti.

20:37

Attacco di Hamas, sono due gli svizzeri morti

Secondo il DFAE entrambi avevano il doppio passaporto elvetico e israeliano.

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20:34

A Ramallah bagno di folla per le detenute liberate
Un bagno di folla ha accolto le palestinesi rilasciate oggi dalle carceri israeliane al loro arrivo, a bordo di un autobus della Croce rossa, al posto di blocco di Bitunya (Ramallah).
Centinaia di dimostranti hanno scandito «Gaza, Gaza» e anche slogan in sostegno delle Brigate Ezzedin al-Qassam, l'ala militare di Hamas. In seguito raggiungeranno le proprie abitazioni in varie città della Cisgiordania. Una manifestazione di benvenuto è già stata organizzata per loro a Nablus. Prime espressioni di gioia sono avvenute anche a Gerusalemme est, nel rione di Beit Hanina, all'arrivo di sei ex detenute rilasciate oggi dalla polizia israeliana.
 
 

 

19:45

Entrati 137 camion di aiuti a Gaza
Un totale di 137 camion che trasportavano cibo, acqua, medicine e altri beni di prima necessità sono stati scaricati a Gaza da quando è iniziata oggi la tregua tra Israele e Hamas. Lo hanno reso noto le Nazioni Unite. Si è trattato del più grande convoglio umanitario entrato a Gaza dall'inizio della guerra, il 7 ottobre, ha affermato in una nota l'ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari.

18:50

Gli ostaggi liberati sono arrivati in Israele
I 13 ostaggi israeliani liberati sono ora in Israele. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui sono accompagnati da un'unità speciale e portati negli ospedali a loro destinati, dove poi potranno vedere i familiari. Sono tre bambine, un bambino e 9 donne. La tv pubblica israeliana Kan ha diffuso la lista ufficiale dei nomi. Si tratta di Doron Katz Asher, 34 anni; Aviv Asher, 2 anni; Raz Asher, 4 anni; Daneil Alloni, 45 anni; Emilia Alloni, 6 anni; Keren Monder, 54 anni; Ohad Monder, 9 anni; Ruthi Monder, 78 anni; Yaffa Aadar, 85 anni; Margalit Mozes, 77 anni; Hanna Katzir, 77 anni; Adina Moshe, 72 anni; Hanna Perri, 79 anni. Oltre ai 13 israeliani, anche 10 tailandesi e un filippino sono stati consegnati venerdì alla Croce Rossa di Gaza da Hamas, secondo quanto riporta il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar. «Tra i rilasciati ci sono 13 cittadini israeliani, alcuni dei quali hanno la doppia cittadinanza, oltre a 10 cittadini thailandesi e un cittadino filippino», ha dichiarato Majed Al Ansari.

17:35

Israele ha rilasciato 39 prigionieri palestinesi
Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, annuncia che 39 donne e minori palestinesi imprigionati da Israele sono stati rilasciati in linea con gli impegni sulla tregua. Lo riferisce al Jazeera. (Ats ans

17:13

Gli ostaggi «stanno bene»
Gli ostaggi rilasciati oggi da Hamas «stanno bene». Lo ha reso noto la Croce Rossa al Magen David Adom, il suo equivalente israeliano. Il direttore del Magen David Adom Ely Bin ha detto alla televisione israeliana che in tutto la Croce rossa ha ricevuto 24 ostaggi: 13 di cittadinanza israeliana e altri 11 con cittadinanze diverse. (Ats ans)

16:55

Le famiglie degli ostaggi arrivate negli ospedali
Alcune famiglie dei 13 ostaggi israeliani rilasciati sono arrivate negli ospedali dove sono attesi i loro congiunti. Lo ha riferito Haaretz. Nel frattempo, rappresentanti di altri ostaggi e centinaia di cittadini stanno svolgendo la cerimonia per l'ingresso di shabbat nel nord di Tel Aviv - come oramai avviene da sette settimane - in solidarietà con i rapiti. Alla cerimonia ha preso parte anche il ministro del governo di emergenza nazionale Benny Gantz. (Ats ans)

16:54

La Mezzaluna rossa conferma, gli ostaggi israeliani sono in Egitto
Una fonte della sicurezza egiziana e una fonte della Mezzaluna Rossa hanno confermato che gli ostaggi israeliani sono arrivati al valico di Rafah sul lato egiziano, da Gaza alle 16.50 (15.50 ora svizzera). Verranno ora trasferiti al valico di Kerem Salem, dove un aereo israeliano si prepara ad accoglierli per poi trasportarli a Tel Aviv con un aereo militare israeliano. (Ats ans)

16:06
AFP
15:53

I primi 13 ostaggi consegnati alla Croce Rossa
La tv israeliana Kan, che ha citato fonti egiziane, ha riferito che i 13 ostaggi israeliani da liberare sono stati consegnati alla Croce Rossa. L'ufficio del premier Netanyahu ha confermato che gli ostaggi sono nelle mani della Croce Rossa e dopo una prima visita stanno procedendo verso il valico di Rafah. Sono partiti da Khan Younis per dirigersi verso il valico. Secondo quanto riferito in precedenza dalla tv Canale 12, dodici dei 13 ostaggi sono del kibbutz di Nir Oz. Va ricordato che del totale dei rapiti, circa 75 appartengono a quel kibbutz e 13 di questi sono bambini. In precedenza la Cnn aveva riferito che non ci si attende che fra i primi 13 ostaggi rilasciati da Hamas ci siano americani. (Ats ans)

15:25

Rilasciati i primi ostaggi, ma non sono quelli dell'accordo
«Dodici lavoratori thailandesi presi in ostaggio a Gaza sono stati rilasciati». Lo hanno confermato il dipartimento di Sicurezza e il Ministero degli Affari Esteri. Lo ha annunciato il premier thailandese Srettha Thavisin sul profilo X, aggiungendo che i funzionari dell'ambasciata andranno a prenderli a breve. Questi ostaggi non riguardano l'accordo tra Israele e Hamas per il rilascio dei rapiti israeliani. (Ats ans)
 
 

15:22

Proteste prima del rilascio dei prigionieri
L'esercito israeliano ha utilizzato gas lacrimogeni per disperdere un raduno di palestinesi davanti alla prigione di Ofer in Cisgiordania prima del rilascio dei prigionieri. Lo ha riferito l'agenzia turca Anadolu. Nella struttura carceraria vicino a Ramallah sono stati trasferiti 39 palestinesi, 24 donne 15 uomini, in vista dello scambio di prigionieri tra Israele e Hamas. (Ats ans)

14:46

Tre Ong palestinesi private del sostegno svizzero
Sono "Palestinian Center for Human Rights" (PCHR), "Palestinian NGO Network" (PNGO) e "Al-Shabaka/The Palestinian Policy Network" le tre ong che hanno perso i finanziamenti della Svizzera per non aver rispettato il codice di comportamento e la clausola contrattuale anti discriminatoria del DFAE, decisione annunciata due giorni fa dal ministro degli esteri Ignazio Cassis. Come noto, con le altre otto organizzazioni non governative partner nella regione la collaborazione prosegue. A seguito dell'escalation delle tensioni in Medio Oriente, undici ong - sei palestinesi e cinque israeliane - partner del programma di cooperazione nell'area sono state sottoposte a un esame approfondito. In tre casi, il controllo ha fatto emergere elementi di non conformità, che hanno portato all'interruzione del rapporto, ha spiegato mercoledì in conferenza stampa il consigliere federale ticinese. Cassis però in quell'occasione non aveva reso noto i nomi delle ong interessate. Oggi invece il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), interrogato da Keystone-ATS, ha fatto luce su questo punto. Fondato nel 1995 da giuristi e attivisti palestinesi, il PCHR ha ricevuto il sostegno finanziario di diversi Paesi europei e degli Usa. È basato a Gaza City. Il PNGO include varie decine di organizzazioni in Cisgiordania, a Gerusalemme Est e nella Striscia. Nato nel 2005, il suo quartier generale è a Ramallah e appoggia boicottaggi e sanzioni nei confronti di Israele. Infine, Al-Shabaka, con sede a Washington, è stato creato nel 2013 e si presenta come il primo laboratorio di idee palestinesi indipendenti. Stando a sue indicazioni, vi partecipano ad esempio intellettuali dell'Università della Columbia, a New York. (Ats ans)

14:38

«Inammissibile una espansione del conflitto in Libano»
Per la Russia è «inammissibile» che l'escalation militare tra Israele e i palestinesi si espanda al Libano. Lo ha affermato Mikhail Bogdanov, inviato speciale russo per il Medio Oriente, in un colloquio telefonico con il primo ministro designato libanese Najib MIkati. «La parte russa - ha sottolineato il ministero degli Esteri in una nota citata dall'agenzia Tass - ha riaffermato la sua incrollabile posizione a sostegno dell'unità, dell'integrità territoriale e la sovranità della Repubblica libanese e l'inammissibilità di una diffusione della escalation armata dal quadrante palestinese-israeliano al territorio libanese». (Ats ans)
 
 

13:24

Aiuti umanitari, un convoglio diretto a nord di Gaza
Un convoglio di aiuti umanitari entrati dall'Egitto sta passando dal sud della Striscia di Gaza verso il settore nord attraverso l'arteria Sallah-a-Din. Lo ha riferito la televisione pubblica israeliana Kan. Il convoglio è composto da camion di medicine e di prodotti alimentari, ed include anche ambulanze entrate dall'Egitto. Finora gli aiuti umanitari internazionali entrati dall'Egitto attraverso il valico di Rafah erano rimasti nella cosiddetta 'zona di sicurezza' nel sud della Striscia. Oggi, in virtù degli accordi di cessate il fuoco, sono stati autorizzati da Israele a passare anche a nord. (ats)

12:29

Ostaggi, dal valico di Rafah e poi alla base di Hatzerim
Gli ostaggi, una volta usciti dal valico di Rafah, saranno consegnati ad Israele in «prossimità del confine», e poi saranno trasferiti in Israele nella base militare di Hatzerim, nel sud del Paese. Il trasbordo - secondo quanto si è appreso da fonte ufficiale e ripreso dai media - avverrà probabilmente con elicotteri militari. A bordo di ogni velivolo ci sarà una equipe medica per assistere gli ostaggi. Le tv hanno mostrato le cuffie speciali che saranno date ai più piccoli per attutire il rumore. (ats)

12:28

Il Cairo faciliterà il rientro degli stranieri da Gaza
L'Egitto continuerà a ricevere gruppi di feriti, compresi bambini, provenienti dalla Striscia di Gaza, per curarli nel Paese, stranieri e cittadini con doppia cittadinanza bloccati nella Striscia e faciliterà il loro ritorno ai rispettivi Paesi. Lo ha detto il capo dell'Ufficio informazioni statale, Diaa Rashwan. Ha poi ricordato che l'intesa prevede che 130'000 litri di diesel e quattro cisterne di gas dall'Egitto entreranno per la prima volta nella Striscia di Gaza ogni giorno, e gli aiuti umanitari inizieranno a fluire regolarmente dall'Egitto alla Striscia di Gaza, tra cui 200 camion di aiuti quotidiani. Infine, per la prima volta dall'inizio della guerra, la parte egiziana consentirà l'ingresso nella Striscia di Gaza dei palestinesi bloccati nel Paese «a loro piacimento». (ats)

11:45

Hezbollah: «Rispettiamo la tregua. Ma Israele non attacchi»
Gli Hezbollah libanesi assicurano di voler rispettare la tregua di quattro giorni, entrata in vigore stamani, senza sparare contro le postazioni militari israeliane dal sud del Libano. Parlando al quotidiano libanese L'Orient-Le Jour, una fonte di Hezbollah ha affermato: «Ci adeguiamo alla tregua decretata a Gaza a condizione che Israele non attacchi il sud del Libano. Se lo dovesse fare, non rimarremo certo con le mani in mano». (ats)

11:04

Al-Sisi con Sanchez e de Croo, creare zone sicure nella Striscia
"Ci auguriamo che la tregua si rafforzi con il rilascio di più prigionieri e ostaggi di Hamas e con più aiuti", ha dichiarato il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi in una conferenza stampa con i primi ministri spagnolo Pedro Sánchez e belga Alexander De Croo, aggiungendo che si è anche parlato "dell'importanza di creare zone sicure al centro, nord e sud della Striscia di Gaza, che consentano l'accoglienza delle persone che hanno perso la casa".

"Abbiamo parlato, inoltre - ha detto al-Sisi durante la conferenza stampa trasmessa in diretta dalla tv statale al Qahera - dell'importanza che la comunità internazionale fornisca aiuti sufficienti". (ats ans)
 
 

10:05
AFPCamion con aiuti umanitari entrano nella Striscia attraverso il valico di Rafah, poche ore dopo l'inizio della tregua di quattro giorni tra Israele e Hamas, 24 novembre 2023
10:00

Israele conferma, carburante e gas domestico entrati da Rafah
Quattro camion di carburante e quattro di gas per uso domestico sono entrati questa mattina dal valico di Rafah tra Egitto e Gaza per la popolazione della Striscia.

Lo ha confermato il Cogat, l'ente di governo israeliano per i Territori secondo cui "la consegna è stata approvata dalla classe politica" e fa parte dell'accordo per la tregua e il rilascio degli ostaggi. "Il carburante e il gas domestico sono destinati - ha spiegato il Cogat - ai bisogni essenziali delle infrastrutture umanitarie nella Strscia". (ats ans)

09:15

Iran, 'Israele ha perso la guerra, perderà anche in politica'
"Coloro che hanno perso sul campo di battaglia perderanno anche nel campo politico". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian in riferimento a Israele durante un colloquio con il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, a Doha.

"L'operazione tempesta al-Aqsa ha sconvolto il mondo, nonostante le perdite del popolo palestinese siano molto alte nella Striscia di Gaza, la dimensione della vittoria e delle conquiste della nazione palestinese sono maggiori", ha aggiunto Amirabdollahian affermando che l'attacco di Hamas contro Israele ha cambiato gli equilibri strategici a favore della Palestina.

Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Irna, il leader di Hamas ha definito gli Usa come "il principale asse nella guerra a Gaza" e ha ringraziato l'Iran per gli sforzi diplomatici che hanno portato alla realizzazione del cessate il fuoco. "Questa è una vittoria politica che è stata raggiunta in base alla vittoria della resistenza sul campo mentre il nemico non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi, a parte uccidere donne e bambini e distruggere le loro case", ha detto Haniyeh. (ats ans)

08:35

Esercito a sfollati, «non tornate nel nord della Striscia»
L'esercito israeliano ha avvertito le masse di palestinesi sfollati nel sud della striscia di Gaza di astenersi dal cercare di tornare nella zona nord, malgrado l'inizio di alcuni giorni di cessate il fuoco. "La guerra non è ancora terminata - ha affermato in arabo il portavoce militare Avichay Adraee - la pausa umanitaria è temporanea. La zona nord resta un'area di guerra. È molto pericolosa, non andate verso nord. Resta permesso invece il transito da nord verso sud, sulla arteria Sallah a-Din. Gli spostamenti verso nord sono vietati e pericolosi". (ats ans)
 
 

08:31

A Rafah centinaia di persone premono per passare il valico
Fonti del valico di Rafah e della Mezzaluna Rossa hanno riferito che per la prima volta dall'inizio della guerra, centinaia di persone si stanno riversando al valico di Rafah, sia dal lato egiziano che da quello palestinese, e senza un elenco preventivo. Tra queste ci sono stranieri ed egiziani rimasti bloccati nella Striscia e che vogliono passare in Egitto, e palestinesi bloccati nel Sinai e in altre città egiziane che lasciano l'Egitto per tornare a Gaza.

Intanto continuano ad attraversare il valico i camion con gli aiuti, in coordinamento con l'Unrwa e la Mezzaluna Rossa egiziana e palestinese. (ats ans)
 
 

08:30

Egitto, camion con aiuti iniziano a entrare a Gaza
Duecento camion carichi di cibo, medicine e acqua per la Striscia di Gaza e cisterne di carburante dovrebbero entrare oggi dal valico di Rafah - fa sapere l'ufficio stampa del governo egiziano - ma finora solo 12 hanno varcato il confine, secondo quanto riferito da fonti della Mezzaluna rossa egiziana nel Nord Sinai.

Hanno oltrepassato il confine anche 3 autocisterne con a bordo circa 90 mila litri di carburante. Si prevede che oggi ne entreranno tra i 120 mila e i 150 mila litri. Sono stati intanto accolti 12 feriti e i loro accompagnatori. (ats ans)

07:57

Israele, distrutto tunnel Hamas sotto ospedale Shifa
L'esercito israeliano ha fatto esplodere stamattina, prima dell'inizio della tregua, un lungo tunnel scavato sotto all'ospedale Shifa di Gaza. Lo ha riferito la radio militare.

Secondo un portavoce dell'esercito, Hamas aveva allestito sotto al nosocomio "un centro nevralgico per lo svolgimento di attività terroristiche". Ieri i militari israeliani hanno arrestato il direttore dell'ospedale Shifa, Mohammad Abu Salmiya. (ats ans)

06:29
ReutersUn palestinese sfollato, fuggito dalla sua casa a causa dei bombardamenti israeliani, va in bicicletta con i suoi averi mentre lascia l'ospedale Nasser durante la tregua temporanea tra Hamas e Israele.
06:26
ReutersPalestinesi camminano per strada durante la tregua temporanea tra Hamas e Israele, a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, 24 novembre 2023.
06:25

In vigore il cessate il fuoco di almeno 4 giorni
Tornano a camminare per strada i palestinesi. Un cessate il fuoco di almeno quattro giorni fra Hamas ed Israele è entrato in vigore a Gaza. Lo ha reso noto la radio militare.

Nel pomeriggio è attesa la liberazione di 13 ostaggi israeliani, per lo più donne e bambini. In seguito torneranno in libertà anche una trentina di donne e di minorenni palestinesi detenuti in Israele.

La sospensione temporanea delle ostilità dovrebbe riguardare anche il confine settentrionale di Israele, dopo ripetuti scontri a fuoco fra l'esercito e gli Hezbollah libanesi.

Tuttavia sempre la radio militare ha riferito che un razzo sparato da Gaza dopo l'inizio del cessate il fuoco è stato intercettato da una batteria Iron Dome di difesa aerea nei pressi dei kibbutz israeliani di frontiera di Kissufim ed Ein Ha-Shlosha'. In precedenza erano risuonate in quella zona le sirene di allarme. Non si segnalano danni né vittime. (Ats Ans)