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La pandemia ha reso i bimbi americani sempre più obesi

STATI UNITILa pandemia ha reso i bimbi americani sempre più obesi

18.08.21 - 06:00
Con la didattica a distanza è venuta a mancare tutta la struttura di sostegno e sono salite le ore davanti agli schermi
Depositphotos (tortoon)
I bimbi americani sono diventati sempre più obesi durante la pandemia.
I bimbi americani sono diventati sempre più obesi durante la pandemia.
La pandemia ha reso i bimbi americani sempre più obesi
Con la didattica a distanza è venuta a mancare tutta la struttura di sostegno e sono salite le ore davanti agli schermi

WASHINGTON - I bambini americani torneranno sui banchi di scuola con qualche chilo in più. L’ago della bilancia si è spostato in avanti durante i mesi della pandemia. Secondo il Children’s Hospital di Philadelphia, difatti, negli ultimi due anni l’indice di obesità tra i minori di età compresa tra i due e i 17 anni è salito dal 13,7% al 15,4%. Un aumento che preoccupa gli esperti che da tempo monitorano il fattore obesità nei ragazzini americani. La pandemia ha complicato una situazione già critica. La percentuale di bambini obesi negli Usa, infatti, arriva al 19% (quella degli adulti addirittura tocca il 40%).

Gap di reddito - L’obesità, però, interessa soprattutto i ragazzini afroamericani e latini provenienti da famiglie a basso reddito. In questa fascia demografica, difatti, i dati peggiorano sensibilmente. A essere sovrappeso è il 25% dei ragazzi di origine sudamericana e il 24% degli afroamericani, tendenzialmente con indici di povertà più alti e condizioni economiche più precarie. I bambini che vivono in aree popolate da famiglie non benestanti, difatti, fanno i conti con il fenomeno del cosiddetto “deserto alimentare”, ovvero la penuria sul territorio di supermercati forniti di frutta e verdura. Al loro posto, invece, si trovano piccole botteghe con cibi già pronti o fast-food: prodotti a buon mercato, ma non adatti a una alimentazione equilibrata e nutriente.

Il ruolo della pandemia - Ad acuire la situazione ci ha pensato la pandemia, con l’interruzione delle attività scolastiche in presenza. A scuola i ragazzi non solo seguivano una dieta più bilanciata mangiando nelle mense degli istituti, ma facevano anche più attività motorie ed erano maggiormente sorvegliati dagli insegnanti. A casa, con le lezioni online, è venuta a mancare tutta la struttura di sostegno. Il quadro si aggrava con l’enorme mole di ore spese davanti agli schermi di televisori, computer e smartphone, peggiorata con il lockdown. Da tempo negli Stati Uniti gli esperti americani parlano senza mezzi termini di epidemia obesità. I bambini obesi, difatti, faranno i conti con tutte le malattie collegate al peso eccessivo come diabete e ipertensione.

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