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Hamburger da fast-food su un tavolo della Casa Bianca, a un ricevimento organizzato da Donald Trump.
STATI UNITI
10.05.21 - 06:000
Aggiornamento : 08:12

La fake news della guerra all'hamburger negli Stati Uniti

Nessun crociata contro la carne rossa da parte dell'amministrazione Biden.

I consumatori avvertono: dobbiamo avere la libertà di scegliere cosa mangiare, e quando farlo.

di Redazione
Manuela Cavalieri e Donatella Mulvoni

NEW YORK - “Bye bye hamburger”, ciao ciao…  ha titolato recentemente il sottopancia della rete televisiva conservatrice Fox News. Una frase che è diventata subito una minaccia per tutti quegli americani, e sono tanti, che adorano il polpettone rosso alla griglia. In realtà, quello dell'hamburger è una guerra che non esiste, ma è stata creata ad arte da alcuni esponenti repubblicani. Questi, senza attenersi ai fatti, hanno accusato il presidente americano Joe Biden di voler limitare il consumo di carne rossa nell'ambito della lotta al cambiamento climatico. 

«Quando mi è arrivata la voce, mi sono subito spaventato. Dopo la pandemia, ho pensato, ci mancava solo una ordinanza restrittiva di Biden a farmi chiudere la baracca», racconta Mike, il proprietario di un piccolo locale nell’East Village, a Manhattan, New York. «Per fortuna, mi è bastato informarmi per capire che non è vero».

Nell’era delle fake news, però sono tanti quelli che al contrario di Mike si fanno convincere dai rumors che spesso girano sui social media. E così, a cadenza ormai ciclica, oggi una parte degli Stati Uniti sente di star vivendo una “guerra all’hamburger” e un attacco alla libertà personale di poter mangiare carne a piacimento. Non è così, ovviamente. Anche se è vero, spiegano gli analisti, che il consumo di carne rossa è quasi raddoppiato negli ultimi cinquant'anni e questo ha un diretto impatto sull’ambiente, visto l’alto utilizzo del carbonio.

«Io capisco che mangiare di continuo hamburger e bistecche non sia la scelta di vita più sana in assoluto. Ma fa parte della nostra cultura americana. Fa parte della nostra cucina. Così come fa parte della nostra democrazia, la libertà di scelta», spiega Edison, un signore sulla cinquantina che abbiamo incontrato nella famosa piazza di Union Square, a Manhattan durante l’ora del mercato. «Io mangio carne forse 4-5 volte a settimana - dice ancora - So che devo controllarmi, specie per la mia salute. Ma devo essere io a decidere come e quando diminuire il consumo di carne». Insomma, il presidente è avvisato: la salute dell’ambiente è cara a tutti, però nessuno tocchi gli hamburger agli americani!

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