Keystone
Il Presidente iraniano Hassan Rouhani.
IRAN
14.04.21 - 22:000

In risposta al «terrorismo» di Israele, l'Iran arricchisce l'uranio al 60%

Nel frattempo, i media israeliani denunciano un attacco a una nave commerciale

Tra le tensioni, giovedì a Vienna si discuterà dell'accordo sul nucleare iraniano, con il possibile rientro degli Stati Uniti

TEHERAN - L'Iran ha annunciato che inizierà ad arricchire l'uranio al 60 percento, in risposta all'incidente avvenuto al suo impianto nucleare di Natanz.

La responsabilità dell'atto «terroristico antinucleare» - così l'aveva definito l'agenzia atomica iraniana - che ha danneggiato le centrifughe utilizzate per arricchire l'uranio, è stata attribuita dall'Iran a Israele, e le tensione tra i due paesi stanno di nuovo aumentando vertiginosamente.

Il Presidente Rouhani, come riporta Al Jazeera, ha definito la decisione di arricchire l'uranio «una risposta alla vostra malvagità (di Israele, ndr)», spiegando che lo scopo del regime sionista, con l'attacco, era quello di «far deragliare» i colloqui in corso a Vienna.

In Austria, lo ricordiamo, giovedì si riprenderà a discutere delle condizioni del rientro degli Stati Uniti nell'accordo nucleare di Teheran. L'intesa entrata in vigore nel 2015, definita (JCPOA), aveva abolito le sanzioni economiche all'iran. In cambio, l'attività nucleare iraniana sarebbe stata limitata ad un arricchimento massimo dell'uranio al 3,67%, e sottoposta a ispezioni senza preavviso.

 

Tuttavia, l'amministrazione dell'ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump è uscita dall'accordo nel maggio 2018, imponendo nuovamente delle sanzioni economiche all'Iran. Da allora, l'Iran ha lentamente aumentato il suo programma di arricchimento.

Secondo Rouhani, l'inizio della procedura di arricchimento dell'uranio rafforzerà la mano dell'Iran nei colloqui sul nucleare. Comunque, come sempre fatto, l'Iran ha ribadito che il suo programma nucleare è pacifico, e accusa di ogni ostilità Israele.

Dal canto suo, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non ha mai risparmiato esternazioni riguardo alla sua antipatia verso il programma nucleare dell'Iran, in quanto lo percepisce come un rischio per la sicurezza.

Francia, Germania e Gran Bretagna hanno intanto già voluto mettere le mani avanti, denunciando ogni possibile atto di «escalation» da parte di ognuna delle parti coinvolte negli eventi che circondano la crisi del nucleare iraniano.

Tensione su più fronti

Nel frattempo, i media israeliani hanno riferito che una nave commerciale di una società israeliana ha subito un attacco al largo della costa degli Emirati Arabi Uniti, nel Golfo.

A quanto ha riportato il l'emittente "Channel 12", diversi funzionari israeliani accusano l'Iran di quanto successo. A colpire la nave sarebbero stati dei missili, che hanno danneggiato leggermente la nave, ma senza causare feriti o vittime.

I funzionari dell'ufficio di Netanyahu e del Ministero della difesa hanno per il momento rifiutato di commentare l'incidente, che non è ancora stato confermato da fonti ufficiali.

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