Immobili
Veicoli
foto Facebook
STATI UNITI
07.01.21 - 19:400
Aggiornamento : 02.06.21 - 17:39

Trump è stato bandito dai social «a tempo indeterminato»

Gli account Facebook e Instagram del presidente uscente sono stati bloccati. Zuckerberg: «Troppi rischi»

WASHINGTON D.C. - Donald Trump è fuori di sé. Qualcuno, con un linguaggio più crudo, lo descrive in queste ore "fuori di testa". Urla, sbraita, schiuma rabbia, ma intorno a sé non c'è più quasi nessuno, nemmeno i fedelissimi che gli sono stati accanto fino all'ultimo istante, quello più tragico. Quello di un assalto al Congresso che mai si era visto in oltre due secoli di Stati Uniti, e che rappresenta l'episodio più vicino a un colpo di stato dell'intera storia americana. A mandare "fuori di testa" il presidente uscente anche la censura senza precedenti da parte di social, che pure dopo le elezioni avevano iniziato a marchiare con appositi disclaimer i post più controversi.

Il giocattolo però stavolta si è rotto: Trump viene silenziato definitivamente, impossibilitato a dire la sua parlando senza filtri a colpi di post su Twitter e Facebook, bandito dalla piattaforma di Zuckerberg fino alla fine dei suoi giorni da Commander in chief e dal sito di microblogging - il suo preferito - almeno fino a giovedì.

"Il rischio di consentire al presidente di continuare a usare il nostro servizio" in questo momento "è semplicemente troppo grande. Per questo estendiamo il blocco che abbiamo deciso sui suoi account Facebook e Instagram a tempo indeterminato e per almeno le prossime due settimane, fino a quando una pacifica transizione di potere sarà completata", ha spiegato Mark Zuckerberg dicendosi "scioccato" da quanto accaduto. Fatti che dimostrano come "il presidente Trump intende usare il resto della sua permanenza in carica minando una pacifica e legale transizione di potere al suo successore, Joe Biden".

Sempre più solo dunque The Donald. Non c'è più al suo fianco il vice Mike Pence, considerato oramai un codardo e un traditore, ed è sparito il consigliere della sicurezza nazionale Robert O'Brien. Nella West Wing, dopo quanto accaduto sul suolo sacro del Campidoglio, oramai tutti hanno deciso di mollare Trump al suo destino, con dimissioni a catena in arrivo. Alleati di ferro come Mitch McConnell, leader repubblicano al Congresso, e il senatore Lyndsay Graham non ne vogliono sapere più nulla: "Quando è troppo è troppo". E a prendere le distanze sembrano essere anche la moglie Melania e il resto della famiglia, i figli, i primi che rischiano di essere travolti e schiacciati dal drammatico epilogo.

Sono tredici i giorni che separano l'America all'Inauguration Day del 20 gennaio, quando Joe Biden giurerà da 46mo presidente degli Stati Uniti e si insedierà alla Casa Bianca. Meno di due settimane, dunque, e si volta definitivamente pagina. Ma per molti, alla luce di quanto accaduto, si tratta di un lasso di tempo lungo ancora un'eternità. Il timore è quello di ulteriori colpi di coda da parte di un animale ferito e ormai fuori controllo, come ne parla chi lo ha visto nelle ultime 48 ore. Come quando in tv andava in scena lo scempio con morti e feriti sulla Rotonda del Capitol e il tycoon continuava a scagliarsi con forza ancora una volta contro Pence, incapace di trasformare in realtà i suoi deliri.

C'è chi dubita oramai seriamente della sua stabilità: non poco per una persona ancora nel pieno dei suoi poteri presidenziali e che, tra le altre cose, detiene il controllo della valigia con i codici nucleari. Ecco spiegato il pressing di molti per cercare di rimuoverlo dall'incarico. Più che con l'impeachment con il ricorso al 25mo emendamento, cacciandolo dalla Casa Bianca prima del tempo per manifesta incapacità.

Ironia della sorte, ruoli ribaltati: Trump, il boss di The Apprentice, a sua volta licenziato, silurato, un presidente che si sente dare il benservito, "You're fired!". Uno scenario che potrebbe vedere la luce nelle prossime ore. Non è solo il modo per scongiurare danni ancor più irreparabili ed evitare che The Donald trasformi l'Inauguration Day in un nuovo campo di battaglia. Dichiarare il presidente incapace potrebbe essere anche la mina per far saltare tutte le sue ambizioni future, come una nuova candidatura nel 2024.
 

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
STATI UNITI
1 ora
Dopo Buffalo, c'è paura tra la popolazione afroamericana
Secondo un sondaggio, 3 persone su 4 temono di essere attaccati. O che possa esserlo qualcuno a loro vicino
UCRAINA: SEGUI IL LIVE
LIVE
Kiev ora teme un attacco dalla Bielorussia
Lo Stato maggiore delle forze ucraine: «Le forze bielorusse stanno intensificando le ricognizioni al confine».
UCRAINA: SEGUI IL LIVE
10 ore
«La guerra finirà definitivamente solo attraverso la diplomazia»
Mosca valuta di scambiare i combattenti del battaglione Azov con l'oligarca filorusso Viktor Medvedchuk.
TURCHIA / FINLANDIA / SVEZIA
14 ore
Telefoni bollenti tra Ankara, Helsinki e Stoccolma
Erdogan chiede alla Svezia di non sostenere organizzazioni terroristiche, Niinisto ribadisce la sua condanna
FOTO
MONDO
18 ore
Facciamo il punto sul vaiolo delle scimmie
Il virus di cui si sta parlando tantissimo sotto la lente per capire che no, non è il nuovo Covid
COREE / STATI UNITI
22 ore
«Abbiamo offerto vaccini a Pyongyang. Non ci hanno risposto»
Il presidente statunitense ne ha parlato durante il suo viaggio a Seul, in Corea del Sud
LE FOTO
UCRAINA
1 gior
«C'erano lampi ovunque, fumo, le finestre sono andate distrutte»
Una madre ucraina con tre figli ha raccontato il momento in cui la loro casa è stata raggiunta dai missili
STATI UNITI
1 gior
Trump, multa a 5 zeri per aver ostacolato un'indagine
L'ex presidente statunitense si era rifiutato di fornire documenti contabili e fiscali sulla Trump Organization
BIELORUSSIA
1 gior
La Bielorussia mette all'indice "1984" di Orwell
Ad oltre 70 anni da quando venne scritto, il romanzo distopico viene bandito dal governo di Lukashenko.
VIDEO
STATI UNITI
2 gior
Civili giustiziati dai russi a Bucha: nuove prove in un video
I filmati, ottenuti dal New York Times, risalgono al 4 marzo
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile