Keystone
I lavori per costruire gli stadi per la Coppa del Mondo di calcio in Qatar.
+5
QATAR
18.11.20 - 23:530

I diritti dei lavoratori in Qatar sono ancora un miraggio

Nonostante le riforme introdotte, le condizioni di lavoro in Qatar sono ancora un incubo per i lavoratori stranieri

Amnesty sprona la FIFA e le nazionali di calcio ad avere un ruolo più attivo nella protezione dei diritti umani dei lavoratori

DOHA - 100 lavoratori migranti impiegati nella costruzione di uno stadio per la Coppa del Mondo hanno lavorato fino a sette mesi senza retribuzione. Numerose lavoratrici domestiche continuano a lavorare circa 16 ore al giorno, senza alcun giorno di riposo, descrivendo abusi verbali e fisici.

Questi sono solo due esempi del purtroppo ancora attuale problema che riguarda le condizioni dei lavoratori in Qatar, abusi e sfruttamenti per i quali i datori di lavoro non sono stati chiamati a rispondere.

Le sezioni di Amnesty International di oltre 20 Paesi, tra cui la Svizzera, chiedono perciò al Qatar di mettere fine all'impunità dei datori di lavoro autori di abusi rafforzando l'applicazione delle riforme del lavoro promesse.

Le riforme - Nell'ambito dell'organizzazione della Coppa del Mondo di calcio del 2022, il Qatar ha dovuto riesaminare le proprie politiche in materia di diritti dei lavoratori migranti. A due anni dal calcio d'inizio, Amnesty nota con soddisfazione l'introduzione di una serie di riforme, tra cui una legge che regola gli orari di lavoro, l'introduzione di un tribunale del lavoro per le controversie, un fondo per il pagamento dei salari non pagati e la definizione di un salario minimo.

Il Qatar ha anche abolito determinati leggi che impongono ai lavoratori migranti di chiedere l'autorizzazione al datore di lavoro per poter cambiare lavoro o lasciare il paese, e ha ratificato due trattati internazionali chiave sui diritti umani, pur non riconoscendo il diritto di aderire a un sindacato.

Se attuate in modo adeguato e completo queste riforme potrebbero contribuire a eliminare gli aspetti più problematici, tuttavia...

Manca l'applicazione - ...Amnesty avverte che migliaia di lavoratori continuano a subire abusi, e che per molti lavoratori migranti la situazione rimarrà difficile se non verranno prese ulteriori misure per garantire i salari, assicurare l'accesso alla giustizia e proteggere i lavoratori domestici dallo sfruttamento.

«Molti lavoratori migranti non hanno ancora beneficiato delle riforme», spiega Steve Cockburn, responsabile del settore Giustizia economica e sociale di Amnesty International. «Fino a quando queste riforme non saranno pienamente attuate, molti rimarranno intrappolati in un ciclo di sfruttamento».

Infatti, i problemi sono diversi: «le riforme sono state troppo spesso minate da una debole attuazione e dalla riluttanza nel chiedere conto ai datori di lavoro abusivi. I sistemi di ispezione sono inadeguati per individuare gli abusi, e rimane difficile per i lavoratori presentare reclami senza rischiare il loro reddito e il loro statuto legale».

L'appello alle nazionali - Uno sguardo è rivolto anche alle associazioni nazionali di calcio, tra cui quella Svizzera, e alla FIFA, che vengono esortate ad avere un ruolo attivo nella protezione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori migranti. La FIFA ha anche la responsabilità di garantire il rispetto dei diritti umani nel contesto della preparazione e dello svolgimento del torneo, per questo dovrebbe agire con più decisione.

«Il Qatar deve dimostrare ai datori di lavoro che commettono abusi che le loro azioni hanno delle conseguenze, monitorando l'osservanza delle leggi e penalizzando i datori di lavoro che le infrangono. È ora che il Qatar invii un chiaro segnale che gli abusi in materia di diritti dei lavoratori non saranno tollerati», conclude Steve Cockburn.

In conclusione, Amnesty sostiene quindi che Il Qatar abbia ancora molta strada da fare «per garantire che la legislazione abbia un impatto tangibile sulla vita delle persone».

Keystone
Guarda tutte le 9 immagini
Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
don lurio 1 anno fa su tio
Prima di firmare il contratto guardare bene ed esigere i diritti Il weeken libero / se esiste il ponte durante i fine settimana / se alla sera si può fare l'apero/ 8 ore con le dovute pause di 15 minuti per fumare , pausa delle 1200 / 5 settimane di vacanza , 3 giorni per un lutto .
Boma 1 anno fa su tio
Ora scandalizzati e, fra due anni, incollati allo schermo a guardare le partite.
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
GERMANIA
5 min
Il picco delle terapie intensive è previsto per Natale
«Non si può perdere tempo, non bisogna perdere neppure un giorno» secondo il presidente del Robert Koch Institut
SUDAFRICA
2 ore
La quarta ondata si muove più velocemente delle precedenti
L'incidenza dei ricoveri dei bambini sotto i cinque anni di età è inferiore solamente a quella degli over 60
STATI UNITI
4 ore
Nove colpi di pistola ad un disabile, licenziato un agente di polizia
Il 61enne in sedia a rotelle brandiva un coltello, e si stava recando in un centro commerciale
Francia
6 ore
Si candida come presidente: YouTube lo oscura e i media lo denunciano
Il saggista di estrema destra ha violato i diritti di autore e d'immagine. In totale potrebbe dover pagare 400'000 euro
MONDO
7 ore
«Omicron aveva già fatto il giro del mondo»
La virologa dell'università di Berna Hodcroft: «Le restrizioni servono solo a prendere tempo»
SVIZZERA / MONDO
9 ore
Quegli svizzeri con le piantagioni "problematiche"
Public Eye denuncia la situazione gestita dagli uffici di Ginevra e Zugo, e punta il dito contro la politica svizzera.
STATI UNITI
10 ore
Jack Dorsey, tutti i volti del più atipico dei miliardari hi-tech
Un po' donnaiolo, un po' santone il co-fondatore di Twitter ha confermato il suo addio all'azienda. Vi raccontiamo chi è
AUSTRIA
21 ore
Il cancelliere austriaco vuole già dimettersi
Alexander Schallenberg si è detto pronto a lasciare l'incarico, appena due mesi dopo il predecessore Kurz
VIDEO
Stati Uniti
22 ore
Uomo armato davanti alla sede delle Nazioni Unite. Minaccia di suicidarsi
Il Palazzo di vetro è stato blindato. La polizia è sul posto. Accorsi anche gli artificieri: c'è una borsa sospetta
GERMANIA
1 gior
Annunciato il lockdown per i non vaccinati
«Il Paese deve unirsi in un atto di solidarietà»: così Angela Merkel e Olaf Scholz in conferenza stampa
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile