keystone-sda.ch / STF (Petr David Josek)
GERMANIA
27.10.20 - 01:000

Morti legate al Covid, anche l'inquinamento ha contribuito

Secondo uno studio del Max Planck Institute, ha avuto un ruolo (indiretto) nel 15% dei decessi

Guardando ai singoli casi, la percentuale sale oltre il 20% in Repubblica Ceca, Cina, Germania, Svizzera e Belgio

MAINZ - L'inquinamento dell'aria ha contribuito ad aumentare la mortalità da Covid-19. Si stima che in media circa il 15% di tutte le morti causate da questa malattia nel mondo possano essere attribuite all'esposizione a lungo termine all'inquinamento dell'aria, con cifre più alte in Europa (19%), America del Nord (17%) e in Asia Orientale (27%). A calcolarlo è uno studio del Max Planck Institute per la chimica di Mainz sulla rivista Cardiovascular Research.

A queste cifre i ricercatori ci sono arrivati facendo una stima della frazione delle morti da Covid-19 che si sarebbero potute evitare se la popolazione fosse stata esposta ad un minor livello di inquinamento dell'aria da combustibili fossili e altre emissioni causate dall'uomo, usando i dati epidemiologici di precedenti studi americani e cinesi su inquinamento e Covid e l'epidemia di Sars nel 2003, quelli raccolti dai satelliti sull'esposizione al particolato, con i dati epidemiologici raccolti fino alla terza settimana di giugno.

Questa cifra, precisano nello studio, «non implica un rapporto diretto di causa-effetto tra inquinamento e mortalità da Covid-19, anche se è possibile, mentre ce l'ha nell'aggravare le altre condizioni di salute concomitanti».

Le cifre, paese per paese - Lo studio ha fatto una stima anche per i singoli paesi, calcolando per esempio che l'inquinamento ha contribuito al 29% delle morti da coronavirus nella Repubblica Ceca, al 27% in Cina, al 26% in Germania, 22% in Svizzera, 21% in Belgio, 19% nei Paesi Bassi, 18% in Francia, 16% in Svezia, 15% in Italia, 14% nel Regno Uniti, 12% in Brasile, 11% in Portogallo, 8% in Irlanda, 6% in Israele, 3% in Australia e solo l'1% in Nuova Zelanda.

Secondo Jos Lelieveld, coordinatore dello studio, "il particolato sembra aumentare l'attività del recettore Ace2, che apre la strada al virus nelle cellule umane. Quindi l'inquinamento danneggia i polmoni e aumenta anche l'attività del recettore".

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
ITALIA
1 ora
Natale blindato, Conte firma stasera
Le conferme: regioni "chiuse" dal 21 dicembre al 6 gennaio. Blindati il 25 e 26 dicembre e Capodanno
EUROPA
2 ore
I "rifiuti d'oro" del Covid
Una maxi-operazione dell'Europol su scala europea ha portato a oltre 100 arresti
EUROPA
11 ore
EasyJet: bagaglio a mano? Presto solo uno zainetto
Da febbraio si potrà portare in cabina solo una piccola borsa da tenere sotto il sedile
BIELORUSSIA / LITUANIA
11 ore
«Quella centrale nucleare non rispetta gli standard internazionali»
La Lituania è preoccupata della gestione bielorussia della nuova centrale nucleare di Astravyets
MONDO
12 ore
L'Onu rimuove la cannabis dalla lista dei narcotici più pericolosi
Nella stessa tabella figuravano anche eroina e cocaina
STATI UNITI
13 ore
Elon Musk è l'imprenditore dell'anno
Il fondatore di Tesla è stato incoronato dalla rivista "Fortune"
RUSSIA
14 ore
«Cominciate», ha detto Putin
Fra 7 giorni inizierà un processo di vaccinazione su larga scala del vaccino Sputnik V
MONDO
14 ore
Vecchi iPhone rallentati: Apple nei guai anche in Europa
Un'organizzazione per i diritti dei consumatori ha presentato un'altra azione legale contro il gigante degli smartphone
SINGAPORE
15 ore
«Un momento storico per l'industria della carne»
I bocconcini di pollo dell'azienda Eat Just potrebbero avere un risvolto fondamentale
ITALIA
18 ore
«Ci aspettavamo più coordinamento con la Svizzera»
Verso il nuovo Dpcm, che blinderà il Natale italiano. Le parole del senatore Alessandro Alfieri
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile