Immobili
Veicoli
Keystone
LIBANO
07.08.20 - 20:170

Esplosione a Beirut, nessuna ipotesi è esclusa

Richieste le immagini satellitari per fare luce sulla dinamica del disastro che ha colpito la capitale libanese

BEIRUT - Spunta anche l'ipotesi di «un missile o una bomba», accanto a quella della «negligenza», tra le possibili cause del disastro di Beirut. Ad affermarlo, mentre continua a montare la rabbia popolare contro le autorità, è il presidente libanese Michel Aoun, che aggiunge di avere chiesto al suo omologo francese Emmanuel Macron le immagini satellitari necessarie a fare chiarezza sulla dinamica dei tragici eventi.

Ma ciò, avverte Aoun, dovrà avvenire attraverso un'inchiesta tutta libanese e non internazionale, che invece era stata chiesta giovedì dallo stesso Macron durante una visita in Libano, oltre che da diversi politici locali.

Hezbollah si smarca - Dopo tre giorni dalla gigantesca esplosione, che ha provocato almeno 157 morti e più di 5'000 feriti, si fa sentire anche Hezbollah per escludere ogni sua responsabilità anche indiretta. In un atteso discorso televisivo, Hasan Nasrallah, il capo del Partito di Dio filo-iraniano che dispone di una forza militare superiore a quella dell'esercito regolare, ha negato che le sue milizie avessero un deposito di armi nel porto.

Un'eventualità sollevata da più parti negli ultimi giorni, specie da chi, dicendo di avere sentito rumore di aerei prima dell'esplosione, aveva ipotizzato un raid israeliano finito male. Anche Israele aveva subito negato ogni responsabilità, sebbene il primo ministro Benyamin Netanyahu due anni fa avesse denunciato all'Onu la presenza di un deposito di missili appartenente a Hezbollah proprio nel porto.

«Non è accettabile sfruttare questo incidente» - Un discorso dai toni molto prudenti quello di Nasrallah, consapevole della necessità di salvaguardare la pace anche con le fazioni rivali - tra l'altro alleate nel governo - di fronte alla reazione inferocita della popolazione, stanca di un sistema politico giudicato corrotto e clientelare. «Non è accettabile sfruttare a scopi politici o settari questo incidente, che ha colpito tutti», ha detto il capo di Hezbollah. «Tutte le parti politiche dicono che l'esercito libanese è l'unica istituzione del paese su cui c'è piena fiducia... bene, che sia allora l'esercito a condurre l'inchiesta», ha proposto.

Scontri tra manifestanti e autorità - Difficilmente ciò basterà a calmare la piazza, dopo scontri tra manifestanti e polizia avvenuti durante la notte in un'area tra le più presidiate dalle forze dell'ordine, davanti al Parlamento. Venti feriti è il bilancio degli incidenti, che hanno visto gli agenti sparare candelotti lacrimogeni contro manifestanti che lanciavano pietre e altri oggetti, tra cui i detriti della distruzione causata dalla deflagrazione. Ma il giorno più difficile per le autorità sarà sabato, quando è atteso un grande raduno di protesta sulla Piazza dei Martiri promosso da diversi gruppi anti-governativi. Molti attivisti, muniti di megafoni e distribuendo volantini, hanno percorso le strade dei quartieri devastati per fare appello a una mobilitazione di massa.

A placare la rivolta non sono bastati finora i 16 arresti di cui si è avuta notizia finora, fra cui quello di Hasan Koraytem, direttore generale del porto, dove sono saltate in aria le 2'750 tonnellate di nitrato di ammonio che vi giacevano da anni. La magistratura, inoltre, ha disposto il congelamento dei conti bancari di sette persone, fra le quali il capo delle dogane, Badri Daher. Quest'ultimo, tuttavia, aveva detto nei giorni scorsi che ben sei lettere erano state inviate - l'ultima nel 2017 - allo stesso apparato giudiziario per chiedere di fare rimuovere la pericolosa sostanza, ma che nessuna risposta è mai arrivata. Una ricostruzione che sembra avvalorata da un'inchiesta della Cnn, secondo la quale le autorità della dogana avvertirono appunto tra il 2016 e il 2017 un giudice. Quest'ultimo e i suoi successori, secondo i documenti visionati dall'emittente, avrebbero risposto a più riprese che dovevano appurare se la questione «ricadesse sotto la loro giurisdizione».

L'Interpol, intanto, ha annunciato che su richiesta delle autorità libanesi invierà a Beirut una squadra specializzata nell'identificazione dei cadaveri, per cercare di dare un nome ai resti non ancora riconosciuti.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
LIVE CORONAVIRUS
LIVE
La vaccinazione in Austria diventa obbligatoria
La misura entrerà in vigore dal prossimo 4 febbraio. È il primo Paese europeo a introdurla
BRASILE
6 ore
Sono tanti, sono armati e hanno preso il controllo delle favelas
Le autorità hanno lanciato un programma per «cambiare la vita della popolazione» delle favelas di Rio
GERMANIA
10 ore
Abusi nella Chiesa tedesca, «Ratzinger non agì in 4 casi»
Un rapporto stilato da uno studio legale fa luce sia su chi avrebbe perpetrato gli atti, sia su chi li avrebbe occultati
ITALIA
11 ore
Italia: da oggi serve il Green pass per entrare da parrucchieri ed estetisti
Da febbraio sarà presumibilmente necessario il certificato per accedere ad uffici, servizi e negozi non essenziali
MONDO
12 ore
I morti per Covid-19 potrebbero essere molti di più di quello che pensiamo
Le vittime della pandemia, secondo un confronto pubblicato su Nature, potrebbero essere arrivate a quota 20 milioni
TONGA
13 ore
Travolto dallo tsunami, racconta un'odissea di 24 ore
L'incredibile storia narrata da un 57enne tongano ad un'emittente radio locale
STATI UNITI
15 ore
«Un'invasione dell'Ucraina? Putin la pagherà a caro prezzo»
L'ipotesi di Joe Biden è che la Russia stia per entrare in Ucraina, ma «sarà una decisione che pagherà a caro prezzo»
FOTO
NUOVA ZELANDA
16 ore
Quel che resta di Tonga, nelle prime foto da terra
I soccorsi sono infine riusciti ad arrivare, altri arriveranno presto, mentre sull'isola l'acqua inizia a scarseggiare
SRI LANKA
17 ore
Il dilemma dello Sri Lanka: ripagare il debito o comprare i beni essenziali?
La mancanza dei turisti stranieri causa Covid (e dei dollari) ha causato una reazione a catena, con effetti devastanti
MONDO
22 ore
La resistenza agli antibiotici uccide più di 1,2 milioni di persone ogni anno
È quanto emerso dal primo studio che ha valutato a livello globale il fenomeno
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile