keystone-sda.ch / STF (Andrzej Grygiel)
Il Presidente della Polonia Andrzej Duda.
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POLONIA
14.06.20 - 15:430

A 80 anni dalle prime deportazioni, si commemorano le vittime di Auschwitz

Il Presidente Andrzej Duda ha partecipato alla cerimonia e omaggiato le vittime, per non dimenticare

OSWIECIM - Esattamente 80 anni fa avvenivano le prime deportazioni verso il campo di concentramento di Auschwitz.

Era infatti il 14 giugno 1940 quando il campo di lavoro di Auschwitz, fondato qualche settimana prima, ha iniziato la propria terribile attività con il primo trasporto di prigionieri polacchi.

Il Presidente polacco Andrzej Duda ha così partecipato oggi alla cerimonia di posa della corona di fiori davanti al Muro della Morte, durante le commemorazioni in onore delle vittime del campo di sterminio, a 80 anni dall'inizio delle attività della "macchina della morte".

In quel terribile giorno, anteprima dell'immane tragedia, 728 prigionieri polacchi furono trasportati ad Auschwitz da una prigione a Tarnow, nel sud della Polonia. Il gruppo comprendeva membri della resistenza, studenti, giovani allievi scolastici ed ebrei polacchi.

«Questa terra, intrisa di sangue e ricoperta di cenere, ci ricorda l'importanza di non dimenticare. Il ricordo ci serve purché una cosa del genere non accada mai più», ha detto il Presidente Duda, come riportato dal portale PolandIn. 

Il presidente Duda ha anche spiegato che la testimonianza più eloquente proviene dall'infrastruttura del campo, «che è sopravvissuta fisicamente, e ci ricorda l'incredibile cinismo umano, capace di tener prigioniero un altro essere umano in condizioni così degradanti e drammatiche».

Situato vicino alla cittadina di Oświęcim (Auschwitz in tedesco), il campo di Auschwitz fu il centro amministrativo dell'attività dei campi di concentramento tedeschi durante l'olocausto, e al suo interno vi furono imprigionate fino a un massimo di 20'000 persone. Si stima che il numero delle vittime del complesso di Auschwitz sia tra 1'100'000 e 1'500'000.

Le truppe sovietiche hanno infine liberato il campo il 27 gennaio 1945, data nel quale si celebra il Giorno della Memoria.

L'enorme complesso di Auschwitz è poi diventato il simbolo universale del lager e delle sofferenze perpetrate dalla Germania nazista.

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