MO.S.E.
ITALIA
22.01.20 - 15:520

Venezia e l'acqua alta: Mose in funzione a partire dal 30 giugno

A ipotizzarlo sono i commissari del Consorzio Venezia Nuova. Le paratoie potrebbero scattare con maree superiori ai 140 cm, come quelle che hanno allagato la città in novembre

di Redazione
Ats/Do

VENEZIA - Dopo la serie di episodi di acqua alta eccezionale che hanno interessato la città lagunare alla fine dello scorso anno, Venezia potrebbe presto essere finalmente protetta dal Mose. I commissari del Consorzio Venezia Nuova hanno comunicato al tavolo riunitosi oggi in Prefettura a Venezia che il cronoprogramma prevede la possibilità di mettere in funzione le paratoie mobili a partire dal 30 giugno in occasione di maree di un certo livello, probabilmente 140 centimetri. La quota precisa a partire dalla quale i dispositivi entreranno in funzione, però, dovrà essere stabilita nelle prossime riunioni. Lo hanno annunciato gli amministratori presenti all'incontro, all'uscita dalla riunione.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha spiegato che il cronoprogramma preciso del Mose sarà consegnato agli amministratori in occasione della prossima riunione del tavolo, che dovrebbe tenersi a fine febbraio. «L'atteggiamento - ha aggiunto Brugnaro - è molto buono. Il Mose è una grande opera per fronteggiare le acque alte, ma non basta: abbiamo parlato di una serie di tematiche, compreso il protocollo fanghi, e abbiamo ribadito l'importanza della continuità dei finanziamenti, a partire da quelli della legge speciale. Quanto al Mose, siamo riusciti a cambiare i termini rispetto all'iniziale impostazione, che prevedeva prima il completamento dell'opera e poi la sperimentazione».

Nel corso del 2019 Venezia è stata sommersa da cinque maree oltre i 140 cm, tutte tra il 12 novembre e fine anno. Fino a quella data, picchi sopra i 140 cm erano stati toccati solo 18 volte in 147 anni.

La costruzione del Mose è iniziata nel 2003, ma ha conosciuto alcune battute d'arresto. La più importante è stata determinata da un'inchiesta anticorruzione del 2014. L'opera consiste in una serie di paratoie mobili posizionate alle tre bocche di porto che collegano la Laguna di Venezia al mare. Il loro scopo è chiudere temporaneamente la Laguna isolandola dall'Adriatico in caso di maree importanti. Consistono in strutture scatolari di metallo normalmente piene d’acqua e adagiate sul fondo che, in caso di bisogno, vengono svuotate riempiendosi di aria e si sollevano ruotando su dei cardini a formare una diga. 

Commenti
 
bobà 1 mese fa su tio
giugno? Non ci credono neppure loro! Aaa si, giugno 2030
Monello 1 mese fa su tio
:-)
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