Keystone
VENEZUELA
02.05.19 - 07:210

Primo maggio di mobilitazione in Venezuela

Militanti pro e contro il governo sono scesi in piazza ieri a Caracas. Guaidó: «Mettiamo fine all'usurpazione». Maduro: «Celebriamo la sconfitta della destra golpista»

CARACAS - Il Venezuela è stato teatro ieri di due imponenti mobilitazioni, a favore e contro il governo chavista, in cui il leader dell'opposizione autoproclamatosi presidente Juan Guaidó, al grido di «sì si può!», ha chiesto ai suoi militanti di accompagnarlo per ottenere la fine della «usurpazione» del potere da parte del presidente Nicolás Maduro, mentre quest'ultimo ha celebrato «la sconfitta della destra golpista» che «voleva portare il Paese alla guerra civile».

La giornata di protesta dei sostenitori di Guaidó, pur svolta nella Giornata internazionale dei lavoratori, era parte della Operazione Libertà che «terminerà quando l'attuale capo dello Stato "illegittimo" avrà abbandonato il Palazzo di Miraflores».

In vari punti di Caracas, ed anche in alcune località venezuelane, vi sono stati incidenti fra gruppi di opposizione e Guardia nazionale bolivariana (Gnb) che secondo le ong di difesa dei diritti umani hanno causato decine di feriti.

Arringando i suoi sostenitori nel quartiere El Marqés nella capitale, Guaidò ha annunciato che a partire da oggi inizierà un programma di scioperi scaglionati nell'amministrazione pubblica, fino a far sì che tutti i settori si uniscano in uno sciopero generale. «Resteremo nelle strade fino ad ottenere la fine dell'usurpazione, un governo di transizione e libere elezioni».

Da parte sua Maduro, rivolgendosi alla "Marea rossa" chavista presentata dai suoi collaboratori come «vari chilometri di militanti», ha sostenuto che si è trattato di «una delle marce più grandi della storia», «una mobilitazione monumentale».

Alludendo infine alla rivolta militare di martedì guidata dal leader di Voluntad Popular, Leopoldo López, e da Guaidó, ha parlato di «un gruppo di persone, di codardi e criminali, che rispondevano alla destra golpista», i quali «devono capire una volta per tutte che entrare nel Palazzo presidenziale di Miraflores è possibile solo col voto popolare e mai con l'uso di armi della Repubblica contro la Repubblica».
 
 

Commenti
 
miba 6 mesi fa su tio
A Spirito1 e seo56 consiglio vivamente di informarsi un po' di più (e possibilmente in maniera razionale ed oggettiva...) sulla situazione EFFETTIVA del Venezuela. Questo non solo per non sparare cavolate a ripetizione in questo blog ma soprattutto per evitare di fare figuracce.....
sedelin 6 mesi fa su tio
@miba quant s'è gnücc ghè nagott da fà :-)
Spirito1 6 mesi fa su tio
é solo una questione di tempo. Maduro é un walking dead... Un'altra dittatura comunista che si toglie dai piedi
seo56 6 mesi fa su tio
@Spirito1 Concordo!
miba 6 mesi fa su tio
Imponenti manifestazioni??????? Per essere proprio onesti la manifestazione dei sostenitori di Maduro è stata una folla oceanica e pacifica mentre Guaidó si presenta in piazza con Lopez, uno dei capi dei partiti di opposizione accusato di banda armata per aver guidato i guarimbas. Guaidó e Lopez si sono così presentati insieme a un gruppo molto piccolo di militari in assetto di guerra e con due autoblindo dietro le spalle. Solo che non è successo nulla e alle 8.30 era tutto finito. Nessun sollevamento né nell’esercito né nella popolazione. Guaidó, alias un pagliaccio messo lì e finanziato dagli USA, che utilizza così disinvoltamente la minaccia di golpe da non essere ormai più credibile nemmeno per chi aveva pensato di fare il jackpot con il petrolio ed altre risorse del Venezuela
seo56 6 mesi fa su tio
@miba Sono senza parole. Persone come te dovrebbero avere “l’onore” di essere governati da personaggi come Maduro, Erdogan, Assad o Putin!!
miba 6 mesi fa su tio
@seo56 Scusa una domanda: ma tu ti informi (possibilmente in maniera oggettiva) su come stanno le cose oppure pensi di essere alla Valascia o alla Resega a fare il tifo per Trump e fischiare Maduro????? Possiamo anche eliminare le polemiche ma non venire a dire che gli USA non stanno architettando le loro porcherie (già ampiamente collaudate) per mettere le mani sul petrolio e le altre risorse del Venezuela!!!
Tato50 6 mesi fa su tio
@miba Sarà dura per gli USA mettere mano sul petroglio Venezuelano, visto che Cina e Russia hanno prestato al Venezuela un totale di circa 37 miliardi di dollari e che Maduro adesso sta ripagando il debito fornendogli petrolio ;-))
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