LIBIA
08.04.19 - 09:200
Aggiornamento : 12:22

Almeno 32 morti dall'inizio dell'offensiva di Haftar

La maggior parte delle vittime sarebbero civili. 14 caduti tra i militari del generale. Raid di Tripoli su una base aerea

TRIPOLI - È di almeno 32 morti e 50 feriti il bilancio parziale dell'offensiva lanciata dall'esercito del generale Khalifa Haftar su Tripoli.

Lo ha reso noto il ministro della Sanità del governo di accordo nazionale, Ahmed Omar, in una dichiarazione alla tv libica 'Libya Al-Ahrar' sottolineando come la maggior parte delle vittime siano civili, anche se non ne ha precisato il numero.

Sono 14, invece, le vittime annunciate finora dall'esercito di Haftar.

Raid aerei sulla base di Al Wattiyah - L'aviazione del governo di Tripoli ha condotto ieri un raid contro la base aerea di Al-Wattiyah, a sud-est di Tripoli verso il confine tunisino, controllata dell'Esercito nazionale libico (Lna) del generale Khalifa Haftar.

Lo ha reso noto sulla sua pagina Twitter il Libya Observer, secondo il quale la base di Al-Wattiyah è servita come punto di partenza per raid contro l'area di Naqliya camp sulla strada per l'aeroporto internazionale (chiuso nel 2014), nonostante le promesse di lasciare questa base fuori dei combattimenti.

Il vicepresidente dell'esecutivo di Tripoli si dimette - Il vice presidente del Consiglio presidenziale del governo di accordo nazionale, Ali Al-Qatrani, ha annunciato le sue dimissioni e ha espresso il suo sostegno all'operazione dell'Esercito nazionale libico (Lna) a Tripoli. Lo rende noto il Asharq Al-Awsat riportando dichiarazioni dello stesso Qatrani.

Qatrani ha detto che Fayez al-Sarraj è «controllato» dalle milizie e tale azione «condurrà la Libia solo verso ulteriori sofferenze e divisioni».

«Attraverso l'incoraggiamento di queste milizie, Sarraj ha violato l'accordo politico sulla Libia abusando dei privilegi concessi a lui come capo del Consiglio presidenziale», sottolinea Qatrani che saluta la marcia della Lna su Tripoli con lo scopo di liberarla dalle bande terroristiche e criminali.

Nessun «piano segreto» francese - La Francia non era in alcun modo al corrente delle intenzioni del generale libico Khalifa Haftar di marciare verso Tripoli e assicura di non avere in merito nessun «piano segreto»: è quanto dichiara una fonte diplomatica francese, ribadendo il sostegno di Parigi al governo legittimo di Fayez al Sarraj.

«L'urgenza in Libia è proteggere la popolazione civile, ottenere il cessate il fuoco e rimettere gli attori libici intorno al tavolo», ha spiegato la fonte, assicurando che la Francia non era in alcun modo al corrente delle intenzioni del generale Haftar e smentendo qualsiasi «piano segreto» o «doppio gioco» da parte di Parigi.

Al contrario, assicurano le fonti francesi, l'intenzione è «continuare a mettere il governo di Sarraj al centro del gioco e tentare di giungere al termine del processo politico negoziato ad Abu Dhabi» a fine febbraio. Secondo le fonti parigine, inoltre, la tenuta di una riunione a Tripoli, con l'inviato speciale dell'Onu Ghassan Salamé e dei rappresentanti di diverse fazioni armate per ottenere il cessate il fuoco, «è attualmente in discussione ma resta ipotetico».

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