Keystone
FRANCIA
16.02.19 - 20:170
Aggiornamento 21:01

Gilet gialli in piazza, offese antisemite a Finkielkraut

Cala ancora il numero manifestanti, ma la guerriglia che conclude i cortei non conosce flessione

PARIGI - Cala ancora il numero di gilet gialli, alla 14esima settimana consecutiva di mobilitazione, ma la guerriglia che conclude i cortei non conosce flessione. Scontri a Parigi tra Invalides e Champs-Elysees fino a tarda sera, ma anche a Bordeaux e incidente con 3 feriti a un posto di blocco in Normandia.

Paura e sdegno per un'aggressione di gilet gialli al filosofo Alain Finkielkraut, riconosciuto per strada vicino a casa sua: «sporco ebreo», «il popolo ti punirà» alcuni degli insulti e delle minacce gridate da un gruppo inferocito.

Dai 51.400 della scorsa settimana, i gilet gialli in piazza tre mesi dopo l'inizio della protesta erano oggi 41.500, secondo cifre del ministero dell'Interno. A Parigi erano soltanto 5.000 ma dagli Champs-Elysees il corteo ha percorso prima il quartiere latino, dando fuoco a cassonetti, a un'auto e a un supermercato attorno a Boulevard Saint-Michel.

Poi, fra lacrimogeni e attacchi di black bloc contro gli agenti - impressionante un inseguimento con lancio di sassi da parte di persone vestite di nero contro le auto della polizia - si è arrivati all'evacuazione dell'intera Esplanade degli Invalidi, a poche centinaia di metri dalla Tour Eiffel. Successivamente, quando la manifestazione avrebbe dovuto sciogliersi, centinaia di gilet gialli si sono diretti verso gli Champs-Elysees cercando di forzare il blocco sulla rue Marbeuf. La celebre avenue è rimasta letteralmente blindata da decine e decine di furgoni della polizia, che ha arginato la folla che voleva invaderla e che, nelle settimane scorse, aveva saccheggiato tutto quello che aveva trovato, comprese le boutique e i ristoranti.

Scontri violenti anche a Bordeaux, tre feriti lievi a Rouen, in Normandia, per un'auto con famiglia che, presa dal panico dopo essere stata presa a calci dai gilet gialli, ha forzato il blocco investendo alcuni manifestanti.

«Sporco ebreo» - Ma l'episodio che ha contrassegnato la giornata è avvenuto nel pomeriggio a Parigi, vicino alla casa del filosofo Alain Finkielkraut: sorpreso da un gruppo di gilet gialli che l'ha riconosciuto, l'intellettuale è stato circondato, insultato e minacciato: «sporco ebreo», «torna a Tel Aviv», «il popolo di punirà» e così via. Il gruppo è diventata una piccola folla antisemita e inferocita, un video con le immagini di quanto avvenuto è stato postato su Twitter: «nazistelli nella Francia 2019» ha twittato Bernard-Henri Levy, «la bestia immonda in agguato dietro l'anonimato di una folla» il commento del portavoce del governo, Benjamin Griveaux.

Macron: «Offese che non tolleriamo» - «Le offese antisemite di cui è stato bersaglio» oggi da parte dei gilet gialli il filosofo Alain Finkielkraut a Parigi «sono la negazione assoluta di quello che siamo e di quello che fa di noi una grande nazione»: lo ha scritto in un tweet questa sera il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron.

«Noi non le tollereremo», conclude Macron.

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