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MENDRISIO«È stato un Festival per tutti e di tutti»

22.08.23 - 09:30
Grande pubblico, tanti applausi e qualche lacrima: ecco com'è andato il Festival internazionale di narrazione di Arzo
Festival della narrazione
Fonte Festival di narrazione Arzo
«È stato un Festival per tutti e di tutti»
Grande pubblico, tanti applausi e qualche lacrima: ecco com'è andato il Festival internazionale di narrazione di Arzo

ARZO - Tanti applausi. Qualche lacrima. E un pieno di soddisfazione. Sono le voci a bilancio che emergono dalla conclusione di "Vedersi di fronte", la ventitreesima edizione del Festival della narrazione di Arzo conclusasi domenica scorsa.

Le temperature roventi, come spiegano in un comunicato gli organizzatori, non hanno infatti scoraggiato il pubblico, che al contrario ha riempito i borghi di Arzo e Meride, con una partecipazione a 360 gradi. «Dalla visione degli spettacoli, sia per adulti che per i più piccini, alla condivisione di pensieri, riflessioni e approfondimenti, sino alle danze del concerto di sabato sera sul ritmo della musica del gruppo La Combi. Un festival che anche quest’anno è stato per tutti e di tutti».

E un posto speciale nella quattro giorni di Arzo lo ha occupato il progetto "Il Teatro, una finestra aperta sul carcere", che ha animato una riflessione plurale e vivace intorno al tema del carcere e delle persone che lo vivono o lo attraversano. Tra questi, lo spettacolo "House we left" - del quale abbiamo potuto discutere direttamente con i suoi creatori, Alessandro Sesti e Cecilia Donato - la storia di detenute transgender che hanno nel carcere la loro unica casa.

«Un segno importante» inoltre «è stato lasciato anche da una delle compagnie italiane più acclamate, per la prima volta ospite al festival, la Frosini/Timpano, in scena con due lavori, tra cui la romanian tragedy Gli Sposi, che ha, con coraggio, raccontato da angoli inediti la vicenda della coppia di dittatori rumeni».

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