ITALIA
24.08.17 - 14:160

Arriva la super ragnatela al grafene

Alcuni ricercatori dell’Università di Trento sono riusciti a produrre una super ragnatela più resistente dell’acciaio e più tenace del kevlar

 

TRENTO - Quando ho parlato della notizia con il mio amico fanatico e irriducibile ammiratore dell’Uomo Ragno mi ha risposto: «Te l’avevo detto che era possibile!». Ebbene sì: è successo in un laboratorio dell’Università di Trento che ha condotto un esperimento insieme ai colleghi del Graphene Center di Cambridge. Un gruppo di ragni è stato nutrito con un mix di grafene e nanotubi di carbonio e il risultato sembra sbalorditivo: un filamento ancora più resistente (tre volte in più) dell’acciaio e più tenace del kevlar. Già tutti conosciamo le qualità della normale tela di ragno. Rispetto alle ragnatele presenti in natura, quelle tessute dai ragni sottoposti all’esperimento hanno alcune particolarità inedite come, ad esempio, la possibilità di reggere pesi, di allungarsi e sottostare a stress senza spezzarsi.


L’esperimento - I ricercatori hanno nebulizzato nelle gabbie di 21 ragni di specie diverse dell’acqua addizionata a grafene e nanotubi in carbonio. Questi due materiali sono formati da atomi di carbonio assemblati l’uno accanto all’altro. Nel primo appaiono come un foglio sottilissimo, dallo spessore di un singolo atomo, nell’altro (i nanotubi) il carbonio è arrotolato a formare un minuscolo filamento. Dopo aver bevuto il mix, gli aracnidi hanno incominciato a produrre la super ragnatela. I risultati dell’esperimento hanno avuto una portata tale da essere pubblicati sulla rivista 2d Materials. Tutto questo senza modifiche dirette del dna degli esemplari o altre tecniche complesse e difficili (che tra l’altro in passato non hanno mai portato risultati concreti in questo campo).

Certo non mancano i problemi. Infatti, i ragni non tollerano la vita in cattività e se costretti a convivere si danno al cannibalismo. Non solo, il 29% dei soggetti è morto prima di iniziare a produrre la seta e un altro 24% non è vissuto più di 12 giorni. Tuttavia i sopravvissuti hanno tessuto super-tele dal diamentro che andava dai cinque ai dieci micrometri (milionesimi di metro). Il responsabile dell’esperimento, Nicola Pugno, ha affermato che se il diametro del filamento arrivasse a un millimetro, la ragnatela sarebbe in grado di bloccare un elicottero.


Sinergia con la natura - Non è la prima volta che la scienza cerca di sfruttare e potenziare elementi e caratteristiche del mondo animale. Giusto per citarne uno, ricordiamo diversi studi condotti per sintetizzare la capacità dei gechi di arrampicarsi sui muri. Anche nel caso della super ragnatela al grafene le possibili applicazioni sono innumerevoli: logistica, medicina, edilizia, ingenieria e chi più ne ha più ne metta.

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