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11.04.17 - 10:020

Persona 5: il liceo, ma che inferno

Ritorna con il botto la serie-culto di Atlus ambientata in una scuola superiore di Tokyo fra amicizie, amori, prove scritte e... diavoli!

 

TOKYO - Gli anni del liceo: non più plasticosi e poppettosi fatti di amore, sbattimenti, problemi con i 'sori e poi quella gioia dolceamara al momento della matura in tasca, via verso l'estate e il futuro universitario.

Era così una volta, almeno nella rappresentazione dei media popolari, oggi però tutto è cambiato. Le superiori di serie, film e games sono oscure, tribolatissime, aspre e crudeli. L'adolescenza non è più un periodo spensierato di scoperta ma quasi una battaglia per l'affermazione del sé, contro tutto e tutti.

Le superiori, che inferno - Stiamo esagerando? Mica tanto, in questi giorni su Netflix spopola il teen-drama "Tredici" al cinema ci sono i nuovi e più oscuri "Power Rangers" (recensiti su tio.ch) e proprio da pochi giorni su Playstation 4 è atterrato l'ultimo episodio del simulatore di liceo per eccellenza "Persona 5". Non ne avete mai sentito parlare? Non c'è poi da stupirsi, "Persona 4" (celebratissimo) è uscito per Playstation 2 (sì, avete letto bene) ormai nel 2008 per poi tornare in un'altrettanto apprezzata versione portatile su Playstation Vita nel 2012.

Serie nella serie - La serie "Persona" è una sotto-serie di un altra molto riverita, soprattutto fra States e Giappone, quella di "Shin Megami Tensei" di Atlus. Si tratta di giochi di ruolo in puro stile nipponico (quindi scontri a turni con un fottio di abilità) con una forte enfasi sulla narazione e sui suoi personaggi. Il tema che collega tutto questo relativamente sconfinato parco di titoli è l'ambientazione occulta, l'esistenza di alter-ego mostruosi (le Persona, appunto) e il bestiario demoniaco che ci troveremo a controllare/affrontare.

Come ai tempi del liceo - Nella fattispecie tutti gli episodi di "Persona" sono tutti ad ambientazione liceale. Nei panni di uno studente appena trasferito in una nuova struttura scolastica verremo coinvolti in un oscuro disegno che, in compagnia dei nostri compagni di classe saremo chiamati a sventare. Imperativo sarà trovare un equilibrio fra la vita quotidiana (studio, lavoretti e passatempi), le relazioni con amici e conoscenti e la battaglia vera e propria. 

Strettamente da copione - Anche "Persona 5" segue in maniera fedele il canovaccio della serie, concedendosi però un paio di innovazioni soprattuto dal punto di vista dell'intreccio. Colpevoli di aver difeso una ragazza dalle attenzioni di un ubriaco (ma potente) uomo d'affari, saremo spediti a Tokyo presso un tutore (che non ci vede di buon occhio) e in un nuovo liceo (nel quale saremo le pecore nere dal primo giorno). Di lì a poco i guai cominceranno a inanellarsi e, assieme a un gruppo di amici fidati, inizieranno le oniriche avventure di cui sopra. La banda di compari - autobattezzatasi Ladri Fantasma, perché rubano il "cuore del male" che risiede nelle persone - si ingrandirà mese dopo mese finendo per cascare in un gioco decisamente più grande di loro. 

Un salto, con stile - Concepito originalmente per Playstation 3 e "spostato" anche su PS4 in corso d'opera "Persona 5" risente un po', almeno graficamente, del passaggio di generazione. Siamo schietti: è un gioco per PS3 con qualche minimo miglioramento grafico. L'esperienza visiva resta però decisamente piacevole grazie alla cura, alle scelte grafiche stilosissime degli assi di Atlus. Plauso particolare, inoltre, anche alla pazzesca colonna sonora, roboante e sempre sul pezzo (sic).

Bello da giocare - Il gameplay è, come sempre, a prova di bomba. Impossibile resistere sia alla vita quotidiana da liceale in una Tokyo convincente (e riassunta benissimo nelle poche ma azzeccate location di gioco) sia alla parte più action in cui si vestono i panni dei Robin Hood demoniaci. Il gioco scorre liscio come l'acqua anche se non si è proprio dei veterani della serie.

Buon sangue non mente - Diciamolo pure subito, il compito di "Persona 5" è da subito particolarmente arduo, il precedente episodio è (tutt'ora) uno dei più lodati e amati videogame giapponesi di sempre. Questo nuovo episodio riesce a non sfigurare - e non è cosa da poco - facendo tesoro di quello che nel suo predecessore funzionava, concedendosi pure diverse interessanti novità e risultando non solo al passo con i tempi ma addirittura all'avanguardia.

Solo in lingua di Sua maestà - C'è anche qualche contro però. Il primo, che per molti potrebbe essere un punto assai dolente, è l'assoluta mancanza di localizzazione in italiano. Il gioco, infatti, è completamente in inglese. Il secondo, che potrebbe anche essere una qualità, è il fatto che per finire "Persona 5" ci vorrano veramente parecchie ore. Come è prassi per ogni buon Jrpg che si rispetti si va comodi comodi sul centinaio. 

VOTO: 9

"Persona 5" è disponibile per Playstation 4 (versione provata) e Playstation 3.

 

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