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L'OSPITE
09.01.18 - 19:010

Nuovo regolamento comunale: equo compenso per qualità di prestazione

Per il PLR, Marco Nobile, Presidente - Per il PPD, Simonetta Biaggio-Simona, Presidente - Per il PS, Gilbert Jorio, Presidente - Per i Verdi del Bellinzonese, Daniele Bianchi, Coordinatore

Definire un compenso adeguato è un esercizio spesso difficile.

Nel caso specifico, e cioè quello legato alla retribuzione di Sindaco e Municipali, il compito è forse ancora più complicato del solito perché a stabilirlo tocca in primis al Municipio stesso, parte in causa, e in seconda istanza al consiglio comunale che è chiamato ad approvarlo. I due stadi descritti sopra appartengono già alla storia del recente passato, mentre il referendum contro il messaggio municipale e relativa approvazione da parte di un’ampia maggioranza dei consiglieri è tema di stretta attualità sul quale la popolazione sarà a breve chiamata ad esprimersi.

I promotori del referendum sostengono la tesi secondo la quale, quanto percepiranno gli eletti nell’Esecutivo cittadino è esagerato se correlato alla prestazione fornita.
Secondo noi, gruppo interpartitico di sostegno per il SI all’approvazione del nuovo Regolamento comunale, invece la remunerazione prevista è equa e qui di seguito ne
elencheremo le regioni principali.
Quale indispensabile premessa sottolineiamo il fatto che siamo noi ad assumere le difese della proposta municipale in quanto, per palesi conflitti d’interesse, coloro che siedono nell’esecutivo non possono difendersi da soli e spesso devono ingoiare senza batter ciglio accuse infondate e pretestuose nonché offese pesanti rivolte ai soggetti piuttosto che concernenti la carica che ricoprono.

Il materiale di voto e relativo argomentario è già stato ricevuto da tutti i fuochi del Comune.

La tabella comparativa che lo accompagna, riferita alle retribuzioni previste per gestire città simili alla nostra, basterebbe da sola a far capire che quanto proposto non solo è in linea con gli altri ma addirittura è di molto al di sotto della media nazionale.

Se poi i paragoni si volessero fare con le remunerazioni percepite dai quadri nel settore privato rispetto all’impiegato che guadagna meno, la sproporzione rispetto al pubblico (nel nostro caso circa 1 a 3.5 ) assumerebbe dimensioni enormi.

Giova comunque, oltre alle cifre, riflettere un attimo su aspetti più umanistici e sull’impegno e l’onere di lavoro profuso fino a tutt’oggi da parte del Municipio in carica. Infatti, la transizione legata al processo aggregativo è avvenuta senza particolari intoppi è ciò, pensiamo, non era assolutamente scontato; sarebbe ora comunque assolutamente riduttivo valutare la performance del Municipio solo su temi di recente attualità quali lo sgombero neve anche perché la responsabilità diretta del Municipio è, a nostro avviso, minima. Ben più rilevanti sono le problematiche che l’esecutivo è quotidianamente chiamato a gestire: difficili decisioni strategiche, diverse centinaia di milioni d’investimenti, 1’400 collaboratori, disponibilità quasi illimitata a qualsiasi ora del giorno, rapporti con i rispettivi partiti e molte altre piccole e grandi “rogne” da sbrigare con buon senso e sensibilità, il tutto naturalmente da coniugare con famiglia e professione.

Come purtroppo spesso capita nel mondo del part-time la percentuale lavorativa ricompensata non corrisponde all’effettiva mole e ore di lavoro prestate e questa incongruenza è ancora più marcata per gli eletti nell’Esecutivo, chiamati spesso a presenziare a riunioni, manifestazioni, inaugurazioni, la sera, la domenica o durante le feste quando molti altri godono del privilegio di starsene comodamente sdraiati sul divano o al bar dove è molto più semplice sindacare sull’operato altrui.

Bellinzona è ora una realtà che conta una popolazione di circa 43’900 abitanti ed una superficie territoriale vastissima; non è possibile pensare di gestire questo patrimonio in modo amatoriale e dilettantistico. Se vogliamo una Città al passo coi tempi, dinamica e propositiva è indispensabile poter contare su risorse umane di qualità e ciò lo si ottiene solamente rimunerando adeguatamente coloro chiamati a guidarci verso il futuro di successo che tutti auspichiamo.

Contiamo quindi sul sostegno della cittadinanza e invitiamo caldamente a non sottovalutare la portata di questo referendum perché l’en jeu non è solo il compenso per il municipio ma tutto il regolamento comunale che contiene innumerevoli altri fondamentali per il buon funzionamento del Comune.

Non lasciate che le sirene populiste, di nota origine, abbiano a prevalere su buon senso e correttezza d’informazione.

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