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Ti-Press (Francesca Agosta)
Novazzano
16.10.21 - 09:390

Un'interrogazione dalla Lega dopo la rapina al distributore: «Chiudere i valichi secondari di sera»

Lo scorso giovedì è stata effettuato un furto a mano armata in un distributore di benzina

NOVAZZANO - Non erano ancora passate le 19:00 che un uomo armato è entrato in un benzinaio per rapinarlo. Fatto bottino, è fuggito in macchina in direzione del confine italiano. Un'interrogazione chiede al Consiglio di Stato delle nuove misure sui valichi di frontiera.

Il fatto è accaduto giovedì sera in un distributore di Novazzano, che era già stato preso di mira da dei rapinatori a luglio del 2019. «Dopo una breve pausa dovuta alle restrizioni della mobilità causa il Covid-19, i turisti delle rapine, provenienti dalla vicina penisola, si sono nuovamente fatti vivi, passando, come sempre, dai diversi valichi incustoditi», scrivono in una nota il presidente della Lega dei Ticinesi Boris Bignasca e il deputato in Gran Consiglio Massimiliano Robbiani. «Pure questa volta non c’è scappato il morto, ma non possiamo ogni volta sperare nella buona sorte».

Nell'interrogazione viene chiesto al Consiglio di Stato di prendere in considerazione tre punti. Il primo è sulla custodia dei valichi: «Dopo questa nuova rapina, nei soliti distributori, e guarda caso nella solita regione di confine, il Consiglio di Stato intende nuovamente farsi avanti verso Berna per chiedere che tutti i valichi siano custoditi?». Un altro vede la possibilità di chiudere i valichi nelle ore serali o di chiuderli definitivamente «vista la situazione di criminalità». L'ultimo invece chiede lumi su come «i titolari dei distributori di benzina, dopo le continue rapine, come si sono adoperati per, perlomeno, garantire la sicurezza dei dipendenti».

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