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CHIASSO
20.08.21 - 09:170

«Non basta un assegno per incrementare le nascite»

Lo scetticismo del Municipio su una mozione che propone un contributo di almeno 500 franchi per nascita o adozione

CHIASSO - Il problema del calo delle nascite è reale, ma le soluzioni per porvi rimedio si stanno rivelando sinora inefficaci. A tutti i livelli: Confederazione, Cantone e Comuni. Non convince, ad esempio, il Municipio di Chiasso la proposta di un incentivo finanziario comunale formulata con una mozione dal PPD. I consiglieri comunali Giorgio Fonio, Davide De Donatis e Patricia Wasser, lo scorso aprile, avevano infatti chiesto al Comune di introdurre per i domiciliati un contributo di almeno 500 franchi per ogni figlio nato e/o adottato. 

Il Municipio dice no - Ora è arrivato il preavviso del Municipio che chiede al Consiglio comunale di respingere la mozione. Il motivo? L’Esecutivo, pur riconoscendo la gravità a tutti i livelli del problema («il fenomeno della diminuzione delle nascite è conosciuto a livello generalizzato in Svizzera» e in particolare nel Canton Ticino) ricorda che «un sostegno per ogni nuova nascita è già stato posto in atto a livello cantonale tramite l’assegno parentale, che consiste nel versamento unico (una tantum) di 3000 franchi per ogni figlio nato dopo il 1. gennaio». In aggiunta vi sono, continua l’Esecutivo, gli assegni famigliari integrativi per i figli fino ai 15 anni e gli assegni di prima infanzia (Api) da 0 a 3 anni. 

Gli incentivi comunali - Il Comune di Chiasso «non manca inoltre di offrire un sostegno ai genitori e alle famiglie, attraverso servizi per conciliare lavoro e famiglia, come i nidi d’infanzia o i servizi extrascolastici. (...) Detto altrimenti, il supporto cittadino alle famiglie è offerto a Chiasso anche sul lungo termine». Proprio alla luce degli aiuti economici esistenti, ossia «in conseguenza di quanto già previsto, si nutrono dubbi sull’efficacia di un ulteriore incentivo, adottato dalla sola cittadina di Chiasso, per invertire la tendenza delle nascite». Un punto questo su cui i mozionanti in parte concordano: «Siamo coscienti - scrivevano nella mozione - che questa misura, da sola, non risolverà il problema della denatalità nel nostro comune. Siamo però convinti che se vogliamo che Chiasso continui ad essere una cittadina attrattiva per le famiglie, bisognerà mettere in atto tutta una serie di misure che la rendano attrattiva».

Rendere il territorio più attrattivo - Secondo il Municipio occorrerebbe per contro indagare sulle cause che portano a un trasferimento della popolazione residente, dal Canton Ticino, da Lugano, da Chiasso, verso altre destinazioni. «Un inizio - conclude l’Esecutivo - consiste nel rendere ancora maggiormente attrattivo il nostro territorio sotto l’aspetto lavorativo, di studio e di soggiorno, così da esercitare un’attrazione per stabilirsi durevolmente in Ticino e nel Comune». 

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