Ti-Press
CANTONE
03.05.21 - 17:430
Aggiornamento : 19:34

Altri cinquanta milioni per i casi di rigore ticinesi

Il Gran Consiglio ha dato luce verde a un ulteriore credito per sostenere le aziende in difficoltà.

Dei cinquanta milioni in più, 36.42 verranno rimborsati dalla Confederazione, mentre l’importo restante sarà preso a carico dal Cantone.

BELLINZONA - Il Gran Consiglio ha dato luce verde a un ulteriore credito di 50 milioni di franchi in sostegno dei cosiddetti casi di rigore portandoli dai 75 milioni già approvati a gennaio ai 125 milioni richiesti ora dal Governo.

Plebiscito in sala - Il decreto legislativo urgente per aumentare la dotazione finanziaria per il finanziamento cantonale delle misure a sostegno dei casi di rigore ai sensi della Legge Covid-19 e lo stralcio dei minimi delle percentuali e dell’importo inferiore massimo per i contributi a fondo perso e le fideiussioni è infatti stata plebiscitata dal plenum con 83 voti favorevoli (zero i contrari e gli astenuti). Dei cinquanta milioni in più, 36.42 verranno rimborsati dalla Confederazione, mentre l’importo restante sarà preso a carico dal Cantone. 

Sostegno trasversale - Il messaggio, d'altronde, era stato sostenuto da tutti i gruppi in Parlamento. Anche se PS e PPD si sono dimostrati un po' più critici soprattutto sui tempi di erogazione dei crediti. «Dobbiamo fare attenzione a non lasciare indietro troppe di queste persone», ha precisato il deputato Marco Passalia a nome del Gruppo PPD. Gli ha fatto eco Ivo Durish, per il PS: «Come ci si poteva attendere i soldi per i casi di rigore non sono bastati. Per questo siamo a favore dello stanziamento di un ulteriore credito di 50 milioni». I socialisti invitano pure il Governo a comunicare meglio i requisiti per accedere a questi aiuti, che spesso non risultano «chiari» ai richiedenti. Dopo una richiesta di Matteo Pronzini di rinviare in commissione il disegno di legge, a seguito di un emendamento respinto al Gruppo "Più Donne" (bocciata dalla stragrande maggioranza del plenum), il testo del decreto è stato approvato all'unanimità.

Più di 1'800 richieste - A fine aprile le richieste d'aiuto erano già 1'800. Il totale dei versamenti fatti finora - per la gran parte indirizzata al settore della ristorazione - ammonta a 60 milioni di franchi.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Ro 4 mesi fa su tio
Sapete come si poteva evitare tutto questo sperpero di denaro o almeno una parte non indifferente di qusesti 120 milioni ? Come aveva proposto il Consiglio Federale, di condonare gli affitti per alcuni mesi, come ha effettivamente fatto, ed é stato l’unico, il comune di Ascona. Ed invece le 2 camere, bassa e alta, hanno risposto picche. E pensare che con il lavoro ridotto lo stato si era assunto già un grande onere ed invece …. si é preferito indebitare le prossime generazioni a cominciare dai giovani di oggi per l’avidità di pochi. Beh ! Se questa é la tanto responsabilità dei politici di oggi, siamo messi male. Solo 3 persone tra cui un giovane, agli inizi della pandemia avevano dichiarato che per un certo lasso di tempo che potevano andare avanti anche senza aiuti, solo 3 persone. Ecco perché non é accettabile questo sperpero di denaro pubblico. Ma, tra l’altro, …. in tutti questi decenni in Svizzera, i miliardi entrati ad esempio, dal turismo, dove sono andati a finire ? Aiutare chi é veramente in difficoltà é un obbligo di qualsiasi governo ma solo a chi é realmente in difficoltà. Tra l’altro stampare soldi in questo modo significa fargli perdere valore, tanto per essere chiari. Va beh ! Vorrà dire che fra poco 1 pezzo di pane lo si pagherà oro. Sono fatto così, che piaccia o no !
Ro 4 mesi fa su tio
Ci sono nel canton Ticino, oltre 6 mila persone in disoccupazione e circa 5000 in assistenza, oltre a ben 70 mila frontalieri (ufficiali) e alla fine …. si trovano per incanto ben 120 milioni di credito in aiuti. Aiuti a fondo a perso per quei indipendenti che hanno aperto una loro attività negli ultimi 5 anni sarebbe stato più che corretto e responsabile ma non oltre. Ma … chi si vuole aiutare ? Ho alcune idee ma …. per ora me le tengo per me, poi …. . Come si può mettere a disposizione tutti questi milioni a ditte/società che preferiscono vedere migliaia di ticinesi costretti a vivere di timbri, per arricchirsi ad oltranza ,dando lavoro solo ai frontalieri (con tutto il mio rispetto a queste persone)? Ditte/società che da decenni hanno incassato milioni. E la cosa ancora più odiosa é che fa pensare é che qualcuno ha pure detto che “ Dobbiamo fare attenzione a non lasciare indietro TROPPE di queste persone “ Qui la dice lunga a chi andranno questi “ aiuti “ e a chi NO ! Tutti d’accordo ? Beh ! Lasciatevelo dire, egregi, ma non avete un minimo di dignità.
seo56 4 mesi fa su tio
🤐🤐
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
CANTONE
1 ora
I baby-monopattinatori rischiano la multa
I monopattini elettrici sono vietati ai minori di 14 anni. Ma spesso i genitori non lo sanno
CANTONE
1 ora
Pfizer, Moderna e l'apparenza che inganna
Il farmacista cantonale rassicura: «Un vaccino vale l'altro, come efficacia e come effetti collaterali».
LUGANO
13 ore
Ben 34 franchi per 9 ore di autosilo: «Ma non mi scandalizzo»
L'episodio diventa lo spunto per una chiacchierata sulla mobilità col futuro sindaco Michele Foletti.
CANTONE
15 ore
Anticorpi anomali coinvolti nel 20% dei decessi da Covid-19
All'importante scoperta hanno contribuito anche due ricercatori dell'EOC: Alessandro Ceschi e Paolo Merlani.
CANTONE
16 ore
Suter con la maglia UDC, Speziali: «Non è il Massimo»
Botta e risposta tra il presidente PLR Speziali e il presidente di GastroTicino che passa all'UDC
CANTONE
16 ore
«Il 9 aprile è stato un giorno molto triste»
Si è concluso il processo per il delitto di Muralto. La sentenza sarà pronunciata venerdì 1. ottobre
CANTONE
18 ore
Il permesso B? «Non è un reale domicilio»
Il Tribunale federale ha chiarito un punto importante per gli stranieri che chiedono una residenza in Ticino
FOTO
CANTONE
18 ore
Un expo virtuale ticinese, una prima mondiale
Ated-ICT Ticino e il partner ADVEPA hanno lanciato un progetto all'avanguardia per le aziende ticinesi
CANTONE
19 ore
La difesa: «L’imputato ha già pagato»
L’avvocato Ravi ha chiesto una condanna per omicidio colposo e la scarcerazione immediata.
FOTO
ASCONA
20 ore
New Orleans e Ascona, il gemellaggio celebrato da un'opera di street art
Realizzato da due sorelle valmaggesi, il dipinto verrà presentato questo sabato a suon di jazz e... jambalaya
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile