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CANTONEL'MPS torna alla carica contro la Casa anziani di Sementina

03.05.21 - 09:57
Un’interrogazione comunale vuole fare luce sui numerosi decessi verificatisi nella struttura durante la prima ondata.
Tipress
L'MPS torna alla carica contro la Casa anziani di Sementina
Un’interrogazione comunale vuole fare luce sui numerosi decessi verificatisi nella struttura durante la prima ondata.

BELLINZONA - Negligenze, incongruenze, mancanza di chiarezza. È quanto denunciano i consiglieri comunali bellinzonesi del gruppo MPS-POP e Indipendenti Matteo Pronzini, Angelica Lepori e Giuseppe Sergi rispetto al lavoro svolto dalla Casa anziani di Sementina durante la prima ondata della pandemia. 

L’interpellanza si fonda sul rapporto stilato dall’Ufficio del Medico cantonale il 13 luglio dello scorso anno e contiene 12 domande. Tra queste, i consiglieri comunali chiedono delucidazioni rispetto al fatto che la Casa anziani di Sementina avrebbe registrato i dati relativi ai contagi «solo parzialmente e su supporti informatici diversi», facendoli risultare in parte discordanti, e domandano se episodi simili siano capitati anche in altre strutture per anziani del nostro Cantone. 

Il numero dei decessi - Nell’interpellanza si chiede inoltre per quale motivo, dato che il rapporto dell’Ufficio del Medico cantonale riporta 26 decessi avvenuti nella struttura sull’arco di poco più di un mese, il Municipio abbia «fornito una cifra inferiore» rispetto al numero delle vittime, pari a 21. 

Le parole del direttore - Pronzini, Lepori e Sergi richiedono poi una presa di posizione del Municipio rispetto alle dichiarazioni rilasciate dal direttore amministrativo Silvano Morisoli ad aprile 2020, nelle quali affermava di non essere in grado di rispondere alle domande poste sulle misure di prevenzione applicate. 

Le distanze - Un ultimo punto sollevato dai tre membri del legislativo riguarda il sottodimensionamento degli spogliatoi della Casa anziani rispetto al numero dei collaboratori. «Tale sottodimensione è stata più volte evidenziata dai rapporti dell’Ufficio del Medico Cantonale», evidenzia l’interpellanza, chiedendo all'Esecutivo di esplicitare a quando risale la prima segnalazione in questo senso e di fare chiarezza rispetto al perché non si sia ancora provveduto a sistemarli.

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