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BELLINZONANella capitale ci sarà il ballottaggio

22.04.21 - 11:09
Il PLR ha deciso: Simone Gianini andrà a sfidare il sindaco di quindicina Mario Branda.
TI-Press
Nella capitale ci sarà il ballottaggio
Il PLR ha deciso: Simone Gianini andrà a sfidare il sindaco di quindicina Mario Branda.
Il presidente sezionale Marco Nobile: «In molti ci hanno chiesto di compiere questo ultimo passo».

BELLINZONA - A Bellinzona sarà ballottaggio. Il PLR, confermatosi primo partito della Capitale alle recente comunali, ha infatti deciso di lanciare il guanto di sfida all'Unità di Sinistra per il sindacato. E lo ha annunciato in una conferenza stampa tenutasi questa mattina sulla rinnovata piazza Pasquei di Preonzo.

Candidato al sindacato - «Abbiamo fatto le nostre valutazioni interne. I risultati di Simone e del partito ci hanno dato la chiara indicazione che un risultato positivo sia possibile. In più molte persone in questi giorni ci hanno spronato.  Per questi motivi oggi alle 18.00 presenteremo la candidatura di Simone Gianini alla carica di Sindaco», esordisce il presidente della sezione Marco Nobile.

Come Wimbledon - Un testa a testa che infervora già sin d'ora gli animi nella capitale: «Facendo un paragone sportivo - spiega Nobile -sarà come un match tra Federer contro Nadal a Wimbledon».

Una poltrona per due - Un match, assicura il presidente della sezione liberale radicale, che si svolgerà in un clima sereno. «La sfida che Simone ha accettato di affrontare è la naturale e serena conclusione di un esercizio di voto che nel primo turno ha fatto emergere due persone nei favori dell'elettorato».

Un passo democratico - «Questo è l'ultimo passo di un percorso democratico», conferma da parte sua Simone Gianini. «È stata una decisione che ha richiesto tempo e un confronto anche a livello famigliare e lavorativo, ma lo dovevo ai tanti cittadini che hanno votato per me e che negli scorsi giorni mi hanno spronato ad accettare questa sfida. Sono comunque convinto che sarà un ballottaggio all'insegna della cavalleria per assicurare comunque una futura collegialità all'interno del Municipio».

«Ballottaggio corretto» - Gianini, che ha già avvertito Mario Branda nella giornata di ieri della sua decisione, è quindi sicuro che sarà un ballottaggio «corretto» e «leale» e che questa scelta non comprometterà i rapporti tra lui e il suo sfidante. Gianini, infine, ha ringraziato tutti coloro che gli hanno permesso di cogliere questa importante opportunità: dalla famiglia, ai colleghi di lavoro, senza naturalmente dimenticare la sezione del PLR e i vertici cantonali. 

Polo fondamentale - Una sfida che è stata sostenuta dalla sezione e pure dai vertici cantonali. «Siamo accanto a Simone Gianini in questa sfida», precisa il presidente cantonale del PLR Alessandro Speziali. «Bellinzona può fungere da traino per tutto il Cantone, viste le sue enormi potenzialità all'interno della Città Ticino, quale Comune determinato a realizzare progetti importanti. E Simone ha tutte le qualità per assumersi questo incarico». 

Scarto risicatissimo, ma... - A dividere il Sindaco uscente (e di quindicina) Mario Branda e il Municipale Simone Gianini - ricordiamo - ci sono solamente 67 voti personali (9'831 a 9'764). Se si guardano i preferenziali, togliendo quindi dal totale i voti della lista, il divario tra i due contendenti sale però a 1'187 voti, sempre in favore dell'attuale Sindaco. Ricordiamo infatti che il PLR, lo scorso 18 aprile, si è confermato partito di maggioranza (relativa) sia in Municipio (30.9% dei voti e tre seggi), che in Consiglio Comunale (32.9% e 20 seggi).

Il precedente "mancato" - Una situazione simile avvenne anche nel 2017. Allora il PLR e Andrea Bersani rinunciarono al ballottaggio per il sindacato, lasciando la carica a Mario Branda e all'Unità di Sinistra. 

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COMMENTI
 

Iv 3 anni fa su tio
Spero che il nuovo sindaco sia Simone Gianini.

Nmemo 3 anni fa su tio
Entrambi hanno “menato il torrone” della passata legislatura. Nessuno sfugge alle “magagne” che si vorrebbero far sparire sotto il tappeto, assieme al resto preesistente.

Gus 3 anni fa su tio
Tutti tifiamo per Gianini. Branda, memore del piacere ricevuto quattro anni fa dal Plr (il Plr ha pur comunque sempre la maggioranza dei voti a Bellinzona) e da Bersani, dovrebbe ritirarsi spontaneamente. Ma la sinistra è da sempre attaccata alle cadreghe (v. i Carobbio)

Nmemo 3 anni fa su tio
Chissà se il prossimo sindaco, avrà la “forza” di denunciare alle competenti autorità i reati di azione pubblica che si verificano nella giurisdizione comunale? (Regolamento comunale art. 84 b).

seo56 3 anni fa su tio
Io “tifo” per Gianini 💪💪💪

giuvanin 3 anni fa su tio
Quando si confrontano i "voti personali" (leggasi: preferenziali) si devono sottrarre dal totale i voti di lista (che sono attribuiti indistintamente a tutti i candidati della lista). Lo scarto fra Branda e Gianini risulta così essere tutt'altro che "risicatissimo", essendo di 1187 voti preferenziali.

Boh! 3 anni fa su tio
Risposta a giuvanin
Appunto...

vulpus 3 anni fa su tio
Risposta a giuvanin
Ci sono tanti di questi politici che non sanno nemmeno leggere i risultati di una elezione, pensando solo alle schede. E la supponenza non paga mai. Gianini ne uscirà smazziato, e la credibilità che si era costruito fin'ora ne sarà sminuita. Ma è giusto che il severo giudizio arrivi dal popolo.

Tato50 3 anni fa su tio
Risposta a giuvanin
Però devi tener conto anche della "lista senza intestazione" dove uno dei due può aver raccolto voti a scapito dell'altro. Chiaro che votare la lista "Liberale" dai il voto a entrambi ma forse è l'altra che fa la differenza. Per me facciano come vogliono anche se un cambiamento "al vertice" ci può stare ;-)

Gus 3 anni fa su tio
Risposta a giuvanin
se a Branda togliamo i voti datigli anche dagli elettori liberali per il posto di Municipale e a Gianini quelli ricevuti anche dall'elettorato PS (nella votazione per il sindaco ognuno voterà il suo), vediamo che il presunto vantaggio di Branda si minimizza

Gus 3 anni fa su tio
Risposta a giuvanin
Quindi decisivi saranno Leghisti e PPD
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