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12.06.20 - 08:260

Tassa di collegamento. «Ancora una volta a farne le spese saranno i salariati»

BELLINZONA - La tassa di collegamento continua a far discutere. Nonostante lo scorso aprile abbiamo saputo che i ricorsi contro la tassa erano stati respinti dal Tribunale Federale e che un prelievo retroattivo della stessa era da escludere, oggi il Gruppo MPS-POP-Indipendenti ha presentato un'interpellanza al Consiglio di Stato nella quale fanno notare che prima del 1 aprile del 2020 ai generatori di traffico non verrà fatturata nessuna tassa. «Molti tra questi generatori di traffico, aziende private ma anche pubbliche, hanno tuttavia, sin dall’approvazione della legge, fatturato ai propri dipendenti la tassa stabilita. Spesso importi importanti, pari a diverse centinaia di franchi annui per singolo dipendente. Una cifra analoga, per dare un ordine di grandezza, a quella che membri del Consiglio di Stato si rifiutano di pagare per il premio infortuni non professionali malgrado l’assenza di una base legale».

Considerazioni che hanno spinto i deputati autori dell'interpellanza a chiedere quante sono le aziende che in questi anni hanno incassato dai propri dipendenti la tassa di collegamento, quanti dipendenti sono coinvolti, a quanto ammonta la somma incassata e come intende intervenire il Consiglio di Stato affinché tutto quanto indebitamente incassato in questi anni venga restituito ai singoli dipendenti.

 

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