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CANTONE
17.04.20 - 13:560

L'Udc vuole infermieri a km 0

In un'interrogazione i deputati democentristi chiedono al governo di «investire sui residenti»

LUGANO - La spesa a km zero, e gli infermieri anche. L'Udc ticinese chiede al Cantone di potenziare l'organico autoctono all'interno dell'Ente ospedaliero cantonale. Investendo sulla formazione di personale locale. 

Una richiesta simile era arrivata già, nei giorni scorsi, dal PPD. Ora tramite un'interrogazione presentata a Bellinzona è il deputato democentrista Tiziano Galeazzi - a nome del gruppo parlamentare - a chiedere lumi al Consiglio di Stato. 

L'Udc evoca il rischio che l'Italia possa precettare gli operatori sanitari frontalieri, richiamandoli a operare in patria. Un rischio finora scongiurato, ma dal quale il Cantone - auspica il partito - dovrebbe mettersi al riparo. 

«Questa pandemia porta e porterà a delle riflessioni non indifferenti» scrive Galeazzi. Il deputato chiede al governo quanti infermieri di rinforzo siano stati assunti, a seguito dell'appello lanciato dall'Eoc. Con che contratti, e quali scadenze. E suggerisce che possano essere integrati «definitivamente» nell'ente ospedaliero.  

Le domande dell'Udc: 

- Dall'annuncio fatto pubblicamente dall'EOC per l'assunzione di personale extra, (non nell'attuale organico) quante persone si sarebbero annunciate? (Quanti residenti e quanti stranieri)

-Queste persone neo assunte in emergenza sono tutt'ora operative nei vari ospedali o altre strutture sanitarie ticinesi?

-Che tipo di contratto lavorativo è stato stipulato e per quanto tempo?

-Ritiene il Consiglio di Stato che queste persone che si sono spontaneamente offerte e messe a disposizione, specie i residenti in Ticino, possano essere prese in considerazione per essere integrate definitivamente e gradualmente nei rispettivi organici ospedalieri o simili?

-Non reputa il Consiglio di Stato di incentivare di più, in futuro, la formazione e l'assunzione di personale paramedico e infermieristico in Ticino, affinché si assumano maggiormente ticinesi e residenti a km zero?

- Il Consiglio di Stato ha intenzione di rivedere tutto questo settore affinché non dipenda più così tanto da personale proveniente dall'estero? (Il rischio è che in futuro gli Stati esteri precettino i loro concittadini e li obblighino, per questioni sanitarie gravi, a restare in Patria. Per ora non è successo ma la possibilità rimane in futuro per qualsiasi calamità che oggi non possiamo prevedere)

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