Keystone
CANTONE / SVIZZERA
27.02.20 - 12:090

Dumping salariale, il Governo risponde picche a Greta Gysin

Per il Consiglio federale i Cantoni dispongono già oggi delle necessarie facoltà per fissare dei salari minimi

BERNA - I Cantoni dispongono già oggi delle necessarie facoltà per fissare salari minimi, non è quindi necessario intervenire ulteriormente. È la posizione espressa dal Consiglio federale in una risposta pubblicata oggi a una mozione della consigliera nazionale Greta Gysin (Verdi/TI), che incalzava il governo sulla situazione in Ticino.

Secondo il testo inoltrato dalla Gysin, nei cantoni vicini alle frontiere, si constata una forte pressione sui salari dovuta alla grande disponibilità di personale frontaliero che accetta retribuzioni basse e di aziende che si istallano in queste regioni per approfittare della differenza salariale. Ciò, sottolinea l'ecologista, con conseguenze negative per il territorio che le ospita.

Le misure d'accompagnamento - scrive la Gysin - «mitigano, ma non risolvono il problema». La consigliera nazionale ricorda che le disparità di retribuzione con il resto della Svizzera in Ticino erano già considerevoli e «negli ultimi anni si è assistito a una ulteriore diminuzione dei salari mediani in numerosi settori economici». Tale regressione riguarda sempre di più il settore terziario e dei servizi che in alcuni casi in 8 anni hanno visto le paghe mediane diminuire fino a 1600.- franchi mensili.

La mozione presentata dalla ticinese «vuole far sì che alle autorità cantonali sia data maggiore competenza e possano fissare salari minimi di tipo economico, e non solo di tipo sociale».

Nella sua replica, il governo ricorda che «la Confederazione ha fatto ampio uso delle sue competenze costituzionali in materia di diritto del lavoro». Inoltre - come riconfermato dal Tribunale federale nel 2017 - i Cantoni hanno la facoltà di fissare salari minimi come misura di politica sociale: ciò può avvenire se l'importo stabilito si riferisce al reddito minimo risultante dal sistema dell'assicurazione o dell'assistenza sociale.

Tuttavia, sottolinea il Consiglio federale, il diritto del lavoro svizzero è caratterizzato dal principio della libertà contrattuale, «per cui l'introduzione di un salario minimo da parte di un ente statale rappresenta un'ingerenza importante nelle libertà contrattuale ed economica».

Il governo precisa che le misure d'accompagnamento sono state concepite come strumenti che tengano conto delle diversità regionali. I Cantoni hanno un ampio margine di manovra nello stabilire l'organizzazione e il volume dei controlli. Nel quadro di queste misure d'accompagnamento i Cantoni possono infine rilasciare contratti normali di lavoro con salari minimi vincolanti in settori privi di contratti collettivi di lavoro qualora vengano ripetutamente e abusivamente offerti salari inferiori a quelli usuali per il luogo, la professione o il ramo.

Stando al Consiglio federale, diversi Cantoni, tra cui il Ticino, hanno finora sfruttato attivamente questo margine di manovra. A sud delle Alpi «il volume dei controlli è ad esempio nettamente superiore rispetto a quello di altre regioni». Negli ultimi anni il Ticino ha inoltre emanato diversi contratti di lavoro con salari minimi vincolanti. Attualmente ne sono in vigore 18, applicati a settori come l'informatica, la pubblicità e la ricerca di mercato o, ancora, nell'ingegneria meccanica e degli apparecchi.

Per questi motivi il Consiglio federale ritiene che i Cantoni dispongano già oggi delle necessarie competenze per emanare salari minimi e invita quindi a respingere la mozione di Greta Gysin.

Commenti
 
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MIM 8 mesi fa su tio
Bene, anche i verdi (su queste tematiche mi piacciono) ora sanno che con queste regole non si può toccare o modificare proprio niente. Peggio che aver le mani legate, molto peggio. Riflettete bene cosa votare sul questa libera circolazione selvaggia, che di libero ha ben poco.
Bacaude 8 mesi fa su tio
La mozione l'ha proposta una verde. Ti ricordo che storicamente UDC e lega sono partiti contro il salario minimo (e quasi sempre contro il proprio elettorato). Nelle loro fila infatti militano soggetti che hanno aziende piene di frontalieri. Corso Migros per la comprensione base di un testo? p.s. Quello che se ne lavò le mani è Pilato. Salomone è quello che voleva dividere il bambino a metà.
Bacaude 8 mesi fa su tio
@Bacaude X occhiaperti...
occhiaperti 8 mesi fa su tio
@Bacaude Anche se ho sbagliatio qcosa secondo te, mi sono fato capire o no????? Sei un perfetto, beato te!
GI 8 mesi fa su tio
Per quanto ne possa capire, gli unici ad avere un "beneficio" da salari minimi (escludo ovviamente i salariati....in gran parte provenienti dalla vicina Italia) sono i $indacati che vedrebbero crescere abbondantemente i loro ricavi, peraltro (ben) secretati....
occhiaperti 8 mesi fa su tio
Hahahaha - La Conferderazione come "Salomon" si pulisce i mani - affari dei Cantoni. E il cantone TI non vuole farsi affari suoi dei salari minimi e sicurro non le vuole ne implementare ne controllare che siano rispettati. Gli unici a fare q'cosa UDC e Lega. PS e PLR non fanno un cavolo - forse perché l'dea è di fonte UDC e Lega e/o loro elettorato ci guardagno troppo ? In tanto i nuovi casi di benefici di prestazioni assistenziali le pagano tutti...!
BP69 8 mesi fa su tio
@occhiaperti Esatto, concordo pienamente ??
Esse 8 mesi fa su tio
Se il contatto con l'Europa, così come attualmente regolamentato, fa economicamente bene alla Confederazione Svizzera seppur nuocia alla sue regioni di confine. Sarebbe corretto valutare il danno subito dai Cittadini a confine e risarcirli. Credo quasi nessuno si lamenterebbe più dei vicini o dei bilaterali se ricevesse una compensazione dalla Confederazione pari al danno che personalmente si porta sulle spalle ( qui si parla di perdite mediane di 1600chf mese..)
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