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CANTONE
14.02.20 - 16:090

«Sosteniamo i media, per un'informazione a chilometro zero»

Una mozione in tal senso è stata presentata al Consiglio di Stato ticinese

BELLINZONA - Con la forte concorrenza dell'informazione online e dei social network, i giornali non se la passano bene. È un fenomeno presente in tutto il mondo, contro il quale in Svizzera alcuni Cantoni stanno intervenendo con l'introduzione di misure a sostegno dei media.

È il caso del Canton Vaud, dove il Governo ha proposto delle misure specifiche in un messaggio indirizzato al Gran Consiglio. Oppure del Canton Berna, dove l'Esecutivo sta valutando un supporto ai media.

Una richiesta in tal senso giunge ora anche sul banco del Consiglio di Stato ticinese: si tratta di una mozione intitolata “Sostegno ai media locali: per un'informazione a km 0”, inoltrata al Governo ticinese da parte dei deputati Lorenzo Jelmini (PPD), Amanda Rückert (Lega), Alessandro Speziali (PLR), Marco Noi (Verdi) e Tatiana Lurati Grassi (PS).

«Il sostegno dello Stato al giornalismo è certamente un fattore delicato e controverso perché potrebbe venir inteso come una diminuzione dell'autonomia e della libertà di pensiero» scrivono i firmatari dell'atto parlamentare, che però sottolineano: «L'importanza della presenza di un'informazione libera e pluralista a beneficio di tutta la popolazione è una responsabilità pubblica».

Per questo motivo al Consiglio di Stato viene chiesto un sostegno ai media del nostro cantone, in particolare per quanto riguarda la stampa scritta.

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