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La clinica Ars Medica ha comunicato la sospensione temporanea del medico lo scorso 11 agosto.
CANTONE
19.08.19 - 10:520
Aggiornamento : 12:56

Neurochirurgo sospeso: «Perché solo dopo la pubblicazione?»

Una nuova interrogazione chiede al Consiglio di Stato chiarimenti sulla vicenda e sulle garanzie di sicurezza per i pazienti

BELLINZONA / GRAVESANO - Scatta una seconda interrogazione sul presunto caso delle operazioni fasulle effettuate da un neurochirurgo - nel frattempo sospeso - dell’Ars Medica di Gravesano. Dopo l’MPS, sono ora i deputati socialisti Gina La Mantia (prima firmataria), Laura Riget, Raoul Ghisletta, Carlo Lepori, Anna Biscossa ed Henrik Bang a chiedere chiarimenti al Consiglio di Stato.

«Un sospetto di tale portata e gravità, supportato peraltro da indizi seri e pareri competenti, richiede, a nostro parere, un intervento tempestivo e una comunicazione trasparente» sottolineano gli interroganti, chiedendo in primis al Governo di spiegare perché la Clinica ha sospeso il medico solo dopo la prima pubblicazione sul caso del domenicale “Il Caffè”.

Spostando la lente sull’operato del neurochirurgo, i deputati chiedono inoltre di quantificare gli interventi eseguiti nel periodo compreso tra febbraio - momento della segnalazione effettuata dai vertici del Civico di Lugano al Medico Cantonale - e la sospensione e se che il numero uno del DSS, Raffaele De Rosa, è stato informato dell’accaduto solo alla fine dello scorso mese.

Le domande dell'interrogazione

  1. Perché la Clinica Ars Medica ha sospeso il neurochirurgo in questione solo domenica scorsa, dopo la prima pubblicazione sul caso del domenicale “Il Caffè”?
  2. Quanti interventi ha eseguito il neurochirurgo in questione nel periodo da febbraio 2019 al momento della sospensione?
  3. Corrisponde al vero che il Consigliere di Stato, sin da aprile a capo del DSS, è stato informato dell’accaduto solo a fine luglio 2019? Da chi è stato informato, e qual è la giustificazione per la tardiva informazione?
  4. Quali sono gli strumenti e le procedure che garantiscano la sicurezza dei pazienti all’interno della Clinica Ars Medica? Il Consiglio di Stato ritiene che siano sufficienti?
  5. Quali altre persone presenti in sala operatoria o attive a livello amministrativo potevano segnalare l’esistenza di presunte anomalie, in particolare tra la natura e la durata dell’operazione?
  6. Quali passi ha intrapreso la Commissione della vigilanza sanitaria dal momento che ha ricevuto copia della lettera del Medico Cantonale?
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