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MPS sempre all'attacco.
CANTONE
07.06.19 - 12:060

Le ire dell'MPS sui compensi all'... IRE: «600'000 franchi per due ricercatori?»

I tre deputati in Gran Consiglio chiedono lumi sui versamenti esagerati ricevuti dall'Istituto: «Il Cantone risparmia su tutto ma non sull'Istituto ricerche economiche»

BELLINZONA - «600'000 franchi per il lavoro di due ricercatori a tempo parziale 50'000 a documento. Ormai da anni il cantone risparmia su tutto ma non sull’IRE».

Sono accuse mirate e pesanti quelle rivolte dai tre deputati in Gran Consiglio dell'MPS che tramite un'interrogazione puntano il dito contro il compenso medio "esagerato" che il Cantone versa all’Istituto ricerche economiche (IRE) per fornire una previsione della disoccupazione SECO, un resoconto delle aperture e chiusure di imprese, un monitoraggio congiunturale (tutti a scadenza trimestrale) e due resoconti annuali dell’import-export dal Ticino e sulla competitività dell’economia ticinese. 

Un lavoro che secondo Arigoni, Lepori e Pronzini non è nemmeno così fondamentale. «Da questi sondaggi è assente un'analisi approfondita del mercato del lavoro ticinese. Difficile quindi capire - si interrogano i tre granconsiglieri - questa scelta del Consiglio di Stato tanto più che ogni volta che si pongono domande sulla basi su cui poggia uno studio o una valutazione dell’IRE la risposta è sempre la stessa: “Non entriamo nel merito delle basi metodologiche"».

Per questi e altri motivi il trio dell'MPS formula quindici domande al Consiglio di Stato:

1. Come è stato calcolato il compenso per la fornitura trimestrale (4 l’anno) dell’Indicatore PanelCODE della disoccupazione? A quanto è stimato in termini di posti di lavoro questo contributo? Come è stata adattata la politica economica del cantone sulla base di questo indicatore?

2. Come è stato calcolato il compenso per la fornitura annuale della Newsletter PANELCODE? A quanto è stimato in termini di posti di lavoro questo contributo nel 2018? Come è stata adattata la politica economica del cantone sulla base di questo indicatore?

3. Come è stato calcolato il compenso per la fornitura trimestrale (4 l’anno) delle Aperture e chiusure di imprese in Ticino? A quanto è stimato in termini di posti di lavoro questo contributo? Come è stata adattata la politica economica del cantone sulla base di questo indicatore?

4. Per il documento “Aperture e chiusure di imprese in Ticino” l’IRE si basa sui dati del Registro di commercio e sulla banca dati Orbis, del Bureau van Dijk. Quanto sono affidabili queste fonti a fini statistici?

5. Come è stato calcolato il compenso per la fornitura annuale di “La bilancia commerciale ticinese, l'export cantonale”? A quanto è stimato in termini di posti di lavoro questo contributo? Come è stata adattata la politica economica del cantone sulla base di questo indicatore?

6. Nel 2017 il documento “La bilancia commerciale” veniva fornito trimestralmente e l’IRE ha ricevuto un compenso totale 700'000 franchi, nel 2018 solo un documento annuale e il compenso è sceso a 650'000 franchi. È quindi possibile fare a meno di questo monitoraggio trimestrale? Nel 2019 il compenso per l’IRE passerà a 600'000 franchi: è prevista la fornitura del documento “La bilancia commerciale”? Se sì a che frequenza?

7. Per realizzare il monitoraggio dell’import-export l’IRE utilizza la statistica del commercio estero (SwissImpex), fornita dalla Amministrazione Federale delle Dogane (AFD). Swissimpex è una statistica che garantisce un'affidabilità totale a livello nazionale, mentre ha molte lacune nei dati cantonali. Anche per questo di offre come partner per degli approfondimenti di carattere cantonale. Quanto verrebbe a costare un simile monitoraggio effettuato direttamente dall’AFD?

8. Come è stato calcolato il compenso per la fornitura annuale di “Competitività Economica 2017 - Rapporto sulla struttura economica ticinese”? A quanto è stimato in termini di posti di lavoro questo contributo nel 2018? Come è stata adattata la politica economica del cantone sulla base di questo indicatore?

9. Come vengono ripartiti i fondi pagati dal cantone fra i vari ricercatori o professori?

10. Oltre al cantone, chi altri finanzia questi documenti e analisi forniti dall’IRE al cantone?

11. Se viene richiesto all’IRE un contributo supplementare rispetto a quelli del mandato, il compenso come viene calcolato?

12. A titolo di paragone quanti specialisti di statistica si potrebbero assumere all’Ustat con 600'000 franchi?

13. Nella risposta all’interrogazione 188.10 il Consiglio di Stato afferma che una nuova rielaborazione del numero di posti di lavoro e di aziende attive nel settore moda «è stata richiesta all’IRE dai servizi dell’Amministrazione cantonale, nell’ambito delle attività previste dal contratto di prestazioni in essere. Una rivalutazione e attualizzazione dei dati è stata reputata utile, visto che il meta-settore della moda – così come altri – si trasforma in un contesto economico in continua evoluzione». Il Consiglio di Stato ha però dimenticato di rispondere un’altra domanda, quindi la riproponiamo: a chi è stata fornita questa nuova rilevazione e perché? Dove è stata pubblicata e quando?

14. Il cantone ha partecipato al finanziamento dello studio dell’IRE “La catena di valore transfrontaliera: il potenziale dei sistemi integrati di produzione” (2013) e in che misura? A noi risulta sia stato commissionato dalla SECO.

15. Nello studio sopracitato la nozione di “metasettore” contenuta in uno studio dell’IRE del 2013 comprende svariati rami economici, fra cui la raffinazione di metalli preziosi, la fabbricazione di orologi e occhiali, ecc. Si specifica però: «È opportuno includere anche quei settori che non rientrano direttamente nella catena di produzione del “meta-settore», ma che indirettamente ne può modificare la struttura e l’organizzazione, attraverso delle “contaminazioni”. Non esiste inoltre nessuno studio che provi interazioni fra questi settori. a. Perché il Consiglio di Stato ha chiesto rielaborazioni all’IRE per stimare il numero di aziende e di posti di lavoro offerti dal settore moda includendo settori che NON rientrano nella catena di produzione e NON ne hanno per il momento modificato la struttura? 

Commenti
 
Nicklugano 2 mesi fa su tio
Ma no, sono solo percezioni...
Mac67 2 mesi fa su tio
Certo che vale l’investimento.... per ottenere statistiche “che dimostrano che tutto va bene, non c’è disoccupazione e tutte le famiglie potrebbero partecipare al casting per spot Barilla ( famiglia ricca e felice) e che il Cantone è gestito in modo eccellente” per taroccare tutte queste statistiche il budget dovrebbe pure essere aumentato... ci vuole una dote manipolatoria fuori dal comune per fornire cosa richiesto!
phys 2 mesi fa su tio
Queste interrogazioni una volta le avrebbe fatte Lega.... ora si son seduti sulla cadrega!
interceptors 2 mesi fa su tio
Istituto che oltretutto è sempre più "sbugiardato" anche dalla SECO......
jena 2 mesi fa su tio
chiudere!!!
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