SVIZZERA / ITALIA
14.01.19 - 16:400
Aggiornamento : 17:36

Nuova conferma da Cassis: «Pronti a firmare l'accordo sui frontalieri»

Il Capo del Dipartimento degli affari esteri ha ricevuto il suo omologo italiano a Lugano. Moavero: «Il nostro Governo chiarirà la sua posizione entro la primavera»

LUGANO - «Siamo pronti a firmare il nuovo accordo sull'imposizione dei frontalieri». Ignazio Cassis ha messo (nuovamente) le carte in tavola accogliendo oggi alla Villa Principe Leopoldo di Lugano il ministro italiano degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi. Carte però che non sono ancora state "viste" dal Governo della vicina Penisola. «Chiariremo la nostra posizione entro la primavera», ha precisato Moavero al termine dell'incontro luganese.

«È una questione delicata che dev'essere sufficientemente metabolizzata - ha aggiunto Moavero Milanesi - con una valutazione di tipo amministrativo e una di tipo politico. Sono necessari tempi che possono apparire lunghi ma la primavera non è lontana».

Dal canto suo, il capo del Dipartimento federale degli affari esteri ha ricordato che è «dal 2015 aspettiamo la firma dell'Italia». "Ora - ha detto Cassis - abbiamo avuto conferma che al più tardi in primavera l'Italia ci darà una risposta chiara ed è importante per noi avere un "sì" o un "no" per passare da un clima di attesa a uno di costruzione».

Europa e migranti - Oltre ai frontalieri, nei colloqui odierni svoltisi alla Villa Principe Leopoldo, sono stati trattati anche altri temi quali l'accesso ai servizi finanziari, la situazione di Campione d'Italia, i migranti e i rapporti con l'Europa.

A questo proposito, il capo del DFAE ha spiegato a Moavero i nuovi sviluppi nell'ambito della politica europea della Svizzera e ha ricordato che «il Consiglio federale ha preso atto, nel dicembre scorso, del risultato dei negoziati riguardanti l'Accordo istituzionale tra la Svizzera e l'Ue e che, prossimamente, effettuerà consultazioni sul progetto del testo».

Sui migranti, Moavero ha ricordato che tra i due Paesi «c'è un'ottima collaborazione» e «tutti coloro che sono entrati irregolarmente in Svizzera dall'Italia sono poi stati ripresi in Italia», mentre per quanto riguarda la situazione debitoria di Campione d'Italia nei confronti del Comune di Lugano e del Canton Ticino Moavero ha ricordato che «l'Italia ha sempre onorato i propri debiti e lo farà anche questa volta». Va ricordato che l'enclave italiana passerà nel regime doganale dell'Ue da primo gennaio 2020.

Primo incontro tra i due ministri - L'incontro, in agenda da giugno del 2018, è stato il primo tra Ignazio Cassis ed Enzo Moavero Milanesi, si legge in una nota del DFAE. Nella città a sud delle Alpi i due ministri hanno anche parlato dell'italianità in Svizzera.

«È stata una giornata importante - ha sottolineato Moavero - fra due nazioni vicine geograficamente e storicamente. Tra Italia e Svizzera c'è una sinergia reale e potenziale che non possiamo che coltivare».

L'Italia è il terzo partner commerciale della Svizzera dopo la Germania e gli Stati Uniti, con una quota del 7,8% sul commercio estero elvetico nel 2017, conclude il DFAE.

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