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LUGANO
14.01.19 - 11:160

Parcheggi gratuiti in centro: «Il Municipio faccia un passo indietro»

L'Associazione Traffico e Ambiente è critica: «Una pratica che disincentiva il trasporto pubblico e aumenta il traffico in città»

LUGANO - La questione dei parcheggi gratuiti nel centro di Lugano rimane d’attualità. Già finito sotto la lente dei gruppi Verdi e PS/PC del Legislativo luganese lo scorso dicembre, il caso è stato ora ripreso anche dall’Associazione Traffico e Ambiente che in una lettera aperta «denuncia la maniera con cui il Municipio di Lugano affronta il problema del traffico».

Il caso - lo ricordiamo - riguarda l’autorizzazione conferita ai commercianti del centro cittadino di offrire alla clientela il posteggio gratuito, sovvenzionando inoltre tale offerta attraverso fondi pubblici. «Una mossa veramente poco comprensibile», secondo l’ATA che sottolinea come la misura vada «decisamente contro il principio, sacrosanto e da tutti proclamato, di disincentivare l’ingresso in città con l’automobile ma di promuovere il trasporto pubblico e la mobilità dolce».

Quello dell’Esecutivo, secondo l’ATA, è un trattamento diseguale nei confronti dei cittadini che «vanifica la politica dei posteggi di interscambio» che la città afferma di voler perseguire e potrebbe «persino penalizzare il prossimo Programma d’agglomerato». Municipio che l’ATA invita quindi a fare un passo indietro, studiando misure più consone agli obiettivi di sostenibilità della città.

Riportiamo in calce la versione integrale della lettera.

LETTERA APERTA

Parcheggi gratuiti per i clienti dei commerci del centro, una pratica che disincentiva l’uso dei trasporti pubblici e che contribuisce ad aumentare il traffico in città.

L’Associazione Traffico e Ambiente della Svizzera Italiana denuncia la maniera con cui il Municipio di Lugano affronta il problema del traffico.

L’ATA è particolarmente qualificata per esprimersi in merito, in ragione del fatto che nel lontano 2001 (17 anni fa!) ha ritirato il ricorso contro la galleria Vedeggio-Cassarate in cambio dall’assicurazione che sarebbero state attuate una serie di misure fiancheggiatrici atte a trasferire una parte degli spostamenti dal mezzo individuale motorizzato a quello pubblico, alla bicicletta e ad altri modi poco inquinanti (venne proprio stipulato un accordo in tal senso). Ora, a 17 anni di distanza, la situazione è più grave che mai: traffico in aumento, quota di utilizzo dei mezzi pubblici ferma a un misero 10% e percorsi ciclabili (malgrado l’accettazione da parte del Consiglio comunale di un’iniziativa, promossa dall’ATA, che ne impone la realizzazione) frammentari e insufficienti.

L’ultima mossa veramente poco comprensibile da parte del Municipio è stata quella di autorizzare i commercianti del centro a offrire ai loro clienti il posteggio gratuito e, in sovrappiù, di sovvenzionare tale offerta con fondi pubblici.

Questo va decisamente contro il principio, sacrosanto e da tutti proclamato (in particolare dai programmi d’agglomerato, ma anche implicitamente dal Piano di risanamento dell’aria), di disincentivare l’ingresso in città con l’automobile ma di promuovere il trasporto pubblico e la mobilità dolce.

La misura potrebbe persino penalizzare il prossimo Programma d’agglomerato.

La situazione viaria tutt’ora caotica del Centro di Lugano merita misure ben diverse per ridurre l’eccessivo traffico motorizzato dando più spazio a mobilità dolce migliorando l’immagine, la qualità e la fruibilità degli spazi rendendolo più attrattivo anche per visitatori e acquisti.

D’altro lato ci si domanda perché mai i cittadini di Lugano, con le loro imposte, dovrebbero sovvenzionare i clienti motorizzati dei negozi, mentre se loro si recano, per esempio, dal medico, devono pagare regolarmente il parcheggio.

In questo modo si vanifica pure la politica dei posteggi di interscambio, che il Municipio afferma di voler perseguire. Non spetta all’ATA esprimersi sulla questione a sapere se con le imposte si debbano sussidiare i commercianti, che sono pur sempre dei privati, ma come sarebbe stato diverso il messaggio se si fosse deciso di offrire, anziché buoni-posteggio, biglietti omaggio della TPL!

Eppure, una diminuzione del traffico porterebbe automaticamente individui e famiglie a decidere di vivere in città, rafforzando quel ceto moderno e urbano che è naturalmente spinto a servirsi nei negozi in loco: è ciò che succede in genere nelle città, in Svizzera e nel mondo.

L’ATA chiede al Municipio di recedere dalla sua decisione e di studiare altre misure, più consone con gli obiettivi di città sostenibile che proclama di voler perseguire. Suggerisce pure ai commercianti di prestare più attenzione a quelli fra i loro clienti, residenti o turisti, che vorrebbero una città più vivibile e che per questo non vedono di buon occhio i parcheggi gratuiti, ma apprezzerebbero, da parte dei negozianti, una maggiore attenzione alle loro legittime esigenze.

Ringraziandovi della cortese attenzione, ci è grata l’occasione per porgervi cordiali saluti.

Bruno Storni
Presidente ATA sezione Svizzera italiana

9 mesi fa «Risolvere il problema del traffico regalando buoni parcheggio?»
Commenti
 
volavola 8 mesi fa su tio
Al Municipio di Lugano sta sfuggendo qualcosa... il cervello!!! Qualche anno fa quando "si sono accorti" che il comune aveva un debito di 1'000'000'000 chf (1 miliardo) hanno aumentato il costo orario dei posteggi pubblici (e l'entrata in piscina per fare un altro esempio) ora cambiano strategia e usano i soldi delle tasse per pagare i posteggi a chi fa gli acquisti. Come se a chi fa la spesa nelle boutique della via Nassa non ha 4 o 5 franchi per pagarsi il posteggio... ridicoli.
Lore62 8 mesi fa su tio
Cancellano i parcheggi per il traffico, ma NON mettono i park&ride e servizi pubblici GRATUITI...non la capiranno MAI come fare per farli usare in massa dalla popolazione!!
santo 8 mesi fa su tio
ok vado nei supermercati lombardi, che i posteggi sono sempre gratuiti e lo saranno per sempre
pegi 8 mesi fa su tio
Ma questi ingegneri della NASA non hanno ancora capito che se la gente non ha soldi in tasca i negozi rimangono vuoti anche se ai commercianti mettono a disposizione gratuitamente un autosilo. E' finita l'era dei Russi....è finita l'era dei turisti pieni di grana...Lugano non è ne Parigi ne Londra ne New York ne Milano. La Via Nassa non se la caga più nessuno...Sparirà la classe media che è quella che fa andare avanti le cose...aumenteranno i poveri e i ricchi....ma mentre per i poveri trovare il panino mezzo mangiato al salame nel bidone dell'immondizia sarà abbastanza facile..per i ricchi le cose si metteranno male...o forse vorranno loro andare a lavorare per non intaccare i risparmi che gli permettono una vita di agio?
F.Netri 8 mesi fa su tio
Mobilità dolce? Cos'è una novità di marketing? Mobilità lenta non suona più bene?
jumpgum 8 mesi fa su tio
Era ora fate pagare i parcheggi almeno la smettiamo di rovinare il pianeta. Boicottiamo tutti i veicoli
jena 8 mesi fa su tio
@jumpgum sarei curioso di vedere come ti sposti e che tipo di merce compri (pere cilene, castagne provenienza USA o altro). Io uso l'auto ma evito tutti i prodotti che arrivano da lontano..,
Verbania 8 mesi fa su tio
Non confrontate i commerci con il medico... dal medico posso andare in bus, mentre mi vedete con il forno microonde e 4 borse della spesa in bus? Anche due, spesa minima, più la borsetta sono già troppo per viaggiare in bus e poi arrivare fino a casa.
Mattiatr 8 mesi fa su tio
@Verbania Il problema non sono i micro onde o i frighi. Fare dei viaggi per la merce pesante ci sta io sono il primo a sostenere che passare da solo macchina a solo bus non è pensabile. Il problema sono i cittadini, e lo dico senza pregiudizi e senza cattivi pensieri. Perché uno che vive a Locarno deve andare a Losone, Ascona, Bellinzona, Tenero in macchina quando lavora? Perché la gente in settimana quando si reca in ufficio-cantiere-fabbrica non può usare il bus, sopra tutto se lavori a 5-10-15 Km da casa. Lo dico io che le patenti della macchina ancora non le ho e faccio dai 120 ai 200 km al giorno (dipende se scuola o lavoro). Almeno in settimana che gli orari sono sempre quelli perché non ci si può sforzare un minimo? Poi che al giretto domenicale si voglia prendere la macchina sono perfettamente concorde.
pontsort 8 mesi fa su tio
@Verbania Il microonde non è qualcosa che si compra tutti i giorni, in ogni caso ho già visto gente con il materazzo sul bus, quindi il microonde non sarebbe un problema. Ma di sicuro non lo sono due borse. Se poi ti fai furbo ti prendi un sacco da montagna o uno di quei trolley da tirarsi dietro ( o entrambi) e ti restano ancora le mani libere
seo56 8 mesi fa su tio
Verdi, ambientalisti ma basta rompere il ....... almeno una volta che c’è un’interessante iniziativa lasciateci vivere. Vi da fastidio il traffico, l’inquinamento, ecc. andate a vivere in mezzo a vacche e capre....
jena 8 mesi fa su tio
si certo, concedeteci almeno questo... se no si recano tutti in Italia e consumano/inquinano 10 volte tanto! complimenti per la lungimiranza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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