CANTONE
11.12.18 - 19:100
Aggiornamento : 22:14

Nel futuro Ticino a 27 c'è una polveriera: il Luganese

Il sindaco di Massagno boccia il cuore del menu aggregativo servito da Gobbi e Vitta: «Un disegno malfatto e distorto»

BELLINZONA - «Un piatto di polenta senza funghi». Con questa immagine da quaresima triste Giovanni Bruschetti, sindaco di Massagno, boccia il “grand menu” a 27 portate presentato ieri dagli chef del Dipartimento delle Istituzioni, con l’avallo di quello di Finanze ed Economia. Nel cuore del Ticino così smagrito spicca, da un lato, l’aggregazione di un  “Luganese” turbo grazie agli innesti di Massagno, Canobbio, Porza, Savosa, Paradiso e Sorengo. Dall’altro, una Collina Nord spianata dalle assenze dei quattro comuni “capitanati” da Massagno.

Ieri, dopo la presentazione da parte dei ministri Gobbi e Vitta, i telefoni dei sindaci del comprensorio Collina Nord si sono fatti roventi. Ed è appunto Bruschetti a manifestare tutta la loro delusione. L’ennesima, dal momento che anche in fase di consultazione 7 degli 8 comuni aggregati nel futuro Luganese avevano detto di «non condividere affatto» lo scenario e Lugano, sorniona, era stata a guardare: una polveriera insomma.

«Quanto viene proposto ci sorprende dal punto di vista funzionale e territoriale. Purtroppo - osserva Bruschetti - non c’è peggior sordo, perché a più riprese gli enti interessati hanno parlato di una Collina Nord a dieci, dove evidentemente i Comuni che ora vengono agganciati a Lugano sono la parte consistente e strategica della Collina Nord».

Col via libera del Cantone, Lugano assorbe insomma quelle che Bruschetti definisce «le aree più sollecitate da uno sviluppo urbanistico e funzionale importantissimo». Togliere questo comparto alla Collina Nord, per il sindaco, lascia solo... polenta. «Se il Piano cantonale delle aggregazioni (Pca) ha come obiettivo creare dei Comuni forti e competitivi, il Collina Nord così amputato non lo è».

Alla presentazione del Pca si è parlato di “volontà che crescono dal basso”, ma questa obietta Bruschetti «è una volontà calata dall’alto. Con Gobbi che, alla Pirandello, sembra dirci: così è se vi pare. Perché non si parla con i Municipi? Io non lo so. La speranza è l’ultima a morire. Ma ormai è un discorso tra sordi».
In conclusione, nel sua lettura del futuro assetto del Luganese, Bruschetti vede un comune di Collina Nord «marginale e non strategico» e una Lugano «abnorme, che ingloba la parte a più alto sviluppo». «Non capisco - conclude Bruschetti - questa...». Testardaggine? «Direi piuttosto, non conoscenza. Hanno disegnato un Luganese malfatto e distorto. Se si votasse oggi l’80% direbbe no».

Commenti
 
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vulpus 1 anno fa su tio
Proposte senza fondamento costruttivo. Le aggregazioni hanno dimostrato che non cè mai stato un vero miglioramento delle situazioni né organizzative, né finanziarie. I servizi vengono livellati verso il basso, e le esigenze economiche di gestione aumentano esponenzialmente. Prima di proporre lo smantellamento dei comuni, Gobbi dovrebbe iniziare a smantellare l'esuberante apparato governativo. Ma se non arrivano neppure ad ammetter che hanno percepito remunerazioni non dovute e a renderle di propria iniziativa, cosa ci possiamo aspettare da questi pseudo governanti?
VISIO 1 anno fa su tio
Boschetti sa benissimo il perchè, Massagno vive sulle spalle di Lugano e vuole rimanere da solo, ma il PPD non predica sempre "solidarietà" ma mi sembvra che si adotti "quello che è mio sarà sempre mio, quello che è degli altri è anche mio e se rimane qualcosa sara sempre mio "..... si prediv^ca bene ma si razzola male
Cesare Saldarini 1 anno fa su fb
Un solo comune nel Mendrisiotto? Non credo proprio...
Nicklugano 1 anno fa su tio
Visto che vivo a Massagno, mi sa caro sindaco che possiamo già essere contenti di non venire aggregati a Quinto… dopo Ufficio del Registro di Commercio a Biasca ( una trovata assolutamente geniale, visto che almeno l'80% delle pratiche sono generate nel sottoceneri ) ed il resto a Faido ( ulteriore lampo di genio ).
Shamano GP 1 anno fa su fb
Chi fa per se fa per tre, ma non lo avete ancora capito.
roma 1 anno fa su tio
Ma il buon Norman, invece di produrre aggregazioni forzate, si occupasse delle commesse a tempo pieno pagate 2.160 franchi lordi al mese e1080 franchi, per un tempo parziale dal magazzino Terranova in piazza Dante 8 a Lugano non sarebbe meglio?
roma 1 anno fa su tio
...la "grande" Lugano già fa acqua così, figuriamoci dopo...
Los Garcia 1 anno fa su fb
???
Matteo Carlo Angelo Giuffrida 1 anno fa su fb
Le aggregazioni finora non hanno portato reali vantaggi ma privato dell'anima viva e pulsante piccole realtà che vivevano serenamente. È chiaro che un piccolo comune non può fare tutto da solo al 100%ma comunque non è una buona ragione per fagocitarlo digerito e poi espellerlo trasformato in uno degli ormai purtroppo numerosi quartieri dormitorio del nostro territorio dove non ci sono più servizi, iniziative e semplicemente non c'è più vita di paese...
Stefano Casalinuovo 1 anno fa su fb
Devono proporre progetti che abbiano un senso. Chiedete a Breganzona se sono felici di essere parte del comune di Lugano...
cacos 1 anno fa su tio
vero hai centrato il punto . Siamo alla canna del gas
Otto Bodmer 1 anno fa su fb
4-5 comuni massimo. Così sarà tra 30 anni.
zighi14 1 anno fa su tio
Se aggregarsi è così conveniete perchè non fare un unico comune il "Grande Ticino" ...anzi pensiamo più in grande "La Grande Svizzera"? ...mi sento preso ...in giro da questa politica e da questi politici!
Nmemo 1 anno fa su tio
Vista da Massagno, Lugano non è più quella, anni ’60, “dei tripé” (3P), ma sostanzialmente non cambia nulla.
seo56 1 anno fa su tio
Personalmente ne vedrei 5 di Comuni: Mendrisio, Lugano, Locarno, Bellinzona e Biasca.
Daniele Piona 1 anno fa su fb
uregiat e maia signur
Gus 1 anno fa su tio
Votate Lega e questo è il risultato
Pat Novo 1 anno fa su fb
Le aggregazioni portano solo ad un peggioramento dei servizi.
Marco Ermeti 1 anno fa su fb
27?... 27 sono ancora troppi... 2... ce ne vogliono 2... Sopraceneri e Sottoceneri...
lo spiaggiato 1 anno fa su tio
E da quando il ParaNorman ascolta gli interessi della popolazione?...
F/A-18 1 anno fa su tio
Una Lugano più forte vuol dire più affari per gli amici e per gli amici degli amici. Una grande famiglia insomma, con i capi famiglia che decidono sul da farsi, i figli trottano.
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