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BELLINZONA
25.10.18 - 13:420

L'Mps contro il Municipio: «Ci siete o ci fate?»

Sulla cassa pensione dei dipendenti di Bellinzona: «Le bugie raccontate hanno avuto vita breve»

BELLINZONA - «Le bugie raccontate hanno avuto vita breve». Sono parole critiche quelle che l'MpS spende nei confronti del Municipio di Bellinzona in merito al tema sulla cassa pensione dei dipendenti della Città.

«Nell’estate del 2017 - scrive il Movimento per il Socialismo in una nota odierna - il Municipio, alfine di convincere il proprio personale a votare il cambio di cassa pensione, giurava e spergiurava che ai dipendenti che il fondo di prepensionamento (che garantiva una rendita annuale di circa 25'000 franchi dai 60 ai 65 anni) non sarebbe stato liquidato e che le prestazioni pensionistiche ordinarie sarebbero state migliori delle precedenti».

A un anno di distanza l'MpS trae coclusioni che cozzano con le rosee aspettative di cui sopra: «Il fondo di prepensionamento è stato liquidato. Nei fatti significa che al personale di Bellinzona è venuta meno la possibilità di beneficiare dai 60, rispettivamente 62 anni ai 65 anni, di una rendita transitoria annua di 25'000 franchi a complemento della rendita di cassa pensione. I loro averi di vecchiaia (quanto accumulato nella cassa pensione da ogni singolo dipendente) fino al 2028 marceranno praticamente sul posto e non verranno aggiunti interessi sull’avere di vecchiaia. Gli interessi serviranno a pagare 18 milioni di franchi che mancano in cassa. Le loro rendite di vecchiaia, è notizia di ieri, verranno ulteriormente ridotte del 11.50%».

Non usa mezzi termini l'MpS ritenendo «fatte a pezzi dal Municipio di Bellinzona, con il sostegno dei partiti e dei sindacati» le pensioni dei propri dipendenti.

Quindi viene citata quale prova ulteriore la recente decisione di «regalare 20 milioni alle FFS per smantellare uno dei più importanti insediamenti industriali della città e del cantone». «Bellinzona - conclude la nota -ha bisogno un’altra politica alternativa a quella oggi dominante».

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