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11.06.18 - 16:560

Imam estremisti espulsi: «Facciamo come l’Austria»

Boris Bignasca chiede al Governo con quali modalità intende agire per contrastare l'integralismo islamico in Ticino

BELLINZONA - Contrastare l’integralismo islamico seguendo «l’esempio dell’Austria». Un’interrogazione di Boris Bignasca - quasi in contemporanea con l’interpellanza inoltrata da Lorenzo Quadri al Consiglio federale - chiede al Consiglio di Stato di indicare se tra i provvedimenti considerati rientra anche la chiusura di alcune moschee e la conseguente espulsione degli imam estremisti.

A preoccupare il deputato leghista sono in particolare alcune rappresentazioni di propaganda bellica, con protagonisti bambini, avvenute negli scorsi mesi nei cantoni di Soletta e Turgovia. «Chiari segnali, che non vanno sottovalutati», sottolinea Bignasca, chiedendo al Governo di fare luce sull'esistenza di eventuali casi simili nel nostro Cantone.

«Anche in Ticino va mantenuta alta la guardia per contrastare tendenze di radicalizzazione» prosegue, citando in particolare la moschea di Giubiasco di Via Baragge e il Centro Culturale Turco Islamico di Lugano di Via Giuseppe Maggi, entrambi inclusi nell’elenco della Fondazione Turco Islamica ITDV, e chiedendo inoltre al Consiglio di Stato se intenda «compiere accertamenti» sulle loro attività, i «legami» e «i finanziamenti» ottenuti dal governo turco.

Le domande al Consiglio di Stato

  1. L’Austria si è impegnata concretamente per contrastare i predicatori d’odio e i finanziamenti provenienti dall’estero volti alla diffusione dell’islam politico, chiudendo alcune moschee ed espellendo gli imam estremisti. Il Consiglio di Stato intende prendere esempio dall’Austria ed intensificare l’impegno a favore della sicurezza e dell’integrazione per contrastare l’islamismo politico?
  2. Sia in Austria che in Svizzera sono state realizzate, rappresentazioni propagandistiche della battaglia di Gallipoli, con protagonisti bambini. In Ticino si sono verificati eventi simili? Il Governo monitora l’attività e gli eventi organizzati dai responsabili di moschee e centri culturali legati a governi esteri?
  3. In Ticino quali sono gli enti che organizzano e finanziano i corsi di lingua e cultura dei paesi d’origine (Corsi LCO)? Dato che generalmente la scuola pubblica fornisce i locali per lo svolgimento di tali corsi e che essi devono essere apolitici e aconfessionali, il DECS monitora i contenuti di questi corsi e vigila affinché non siano occasione di propaganda politica o religiosa fondamentalista?
  4. L’Austria ha espulso alcuni imam che appartengono all’associazione ATIB, in quanto strettamente legati al governo turco e alla sua politica di espansione di una visione integralista dell’islam. In Svizzera è invece attiva la Fondazione Turco Islamica ITDV. Il Consiglio di Stato come valuta l’attività di questa organizzazione in Svizzera? In Ticino sono presenti membri della ITDV?
  5. Secondo la lista presente sul sito web ufficiale della Fondazione Turco Islamica ITDV, farebbero parte della rete turca la moschea di Giubiasco di Via Baragge e il Centro Culturale Turco Islamico di Lugano di Via Giuseppe Maggi. Il Consiglio di Stato intende verificare se questi due centri ottengono finanziamenti dal governo turco? Intende inoltre compiere accertamenti sui legami con il governo turco e sulla loro attività?
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