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CANTONE
29.04.18 - 13:390
Aggiornamento : 19:30

«Un passo avanti per un cantone più attrattivo e sociale»

Il Consiglio di Stato è soddisfatto dell'esito del voto, che ha visto vincere il "sì" con un risicato 50,1% dei voti

BELLINZONA - Il Consiglio di Stato prende atto con soddisfazione dei risultati della votazione cantonale odierna che permettono l’entrata in vigore della Riforma fiscale e sociale. «Grazie alla sua approvazione il Ticino potrà compiere un concreto passo avanti per migliorare l’attrattiva del sistema tributario ticinese e, al contempo, rafforzare le politiche sociali del Cantone, in particolare per quanto riguarda la conciliabilità tra famiglia e lavoro».

Il Governo saluta positivamente il voto odierno, che conferma le modifiche alla Legge tributaria approvate dal Gran Consiglio ticinese il 12 dicembre 2017 e, di riflesso, il 7 novembre 2017. Sarà dunque possibile procedere a riduzioni mirate dell’onere fiscale a carico di aziende e cittadini, e introdurre una serie di incentivi a favore delle giovani aziende innovative (start-up). Nel contempo, il Cantone potrà adottare un pacchetto di misure sociali, interamente finanziato dalle aziende, che favorirà una migliore conciliabilità fra attività lavorativa e vita familiare. «A beneficiare dei provvedimenti - si legge nel comunicato stampa - saranno in particolare le famiglie, grazie all’introduzione di un assegno parentale e di diverse forme di sostegno alla custodia dei figli».

Il Consiglio di Stato è convinto che la decisione odierna consenta al Cantone Ticino di compiere un primo importante passo in direzione del rinnovamento della fiscalità e del rafforzamento della socialità.

«Vittoria delle famiglie» - Il PPD è particolarmente soddisfatto per l’approvazione da parte dei ticinesi della Riforma fiscale e sociale. «Si tratta da un lato del riconoscimento del lavoro svolto in Gran Consiglio - sono le prime parole del partito - e dall’altro di un prezioso aiuto alle famiglie del Cantone che, grazie alle misure sociali proposte da Paolo Beltraminelli e dal Dipartimento Sanità e Socialità (DSS), potranno ad esempio contare sulla riduzione delle rette degli asili nido e su strutture d’accoglienza extra-famigliari potenziate», ma anche «un assegno parentale di 3'000 franchi» e un riconoscimento «alle persone più vulnerabili, anziani e malati» che «beneficeranno del risultato positivo odierno: ai loro famigliari curanti verrà infatti garantita la continuità dell’aiuto finanziario».

«Creare la ricchezza prima di distribuirla» - «Si tratta di un risultato raggiunto sul filo di lana, ma molto importante per il futuro del nostro cantone, perché permette di avvicinare il Ticino fiscalmente alla media intercantonale». È quanto sottolinea il PLR, parlando dunque di maggiore attrattività «per le aziende e per i grossi contribuenti». Il partito ribadisce inoltre che con l'approvazione della riforma fiscale sarà possibile mettere in atto il pacchetto sociale da venti milioni di franchi a favore delle famiglie. E si dice quindi soddisfatto che «la maggioranza abbia condiviso il principio che prima di poter distribuire, la ricchezza vada creata».

«Sì decisivo per gli asili nido e le strutture d’accoglienza» - Stéphanie Michaud, portavoce operatrici nidi del Sindacato VPOD, ringrazia la popolazione ticinese per il risultato: «La parte sociale di questa Riforma aiuterà finalmente a migliorare le condizioni di lavoro di tutti gli operatori dei nidi, a ridurre le elevate rette a carico delle famiglie e ad aumentare l’insufficiente offerta di nidi e di servizi extrascolastici in Ticino». La palla passa ora al Parlamento affinché «concretizzi al più presto l’iniziativa popolare Asili nido di qualità per le famiglie anche per quanto riguarda la parte tesa a garantire la qualità e la buona organizzazione di questi servizi essenziali per la conciliazione famiglia-lavoro».

«Sì al lavoro e alle famiglie» - Il Comitato interpartitico di sostegno alla riforma fiscale e sociale accoglie con soddisfazione i risultati del voto odierno. «Grazie al responso delle urne - sottolinea - si concretizza la prima tappa di un percorso di rinnovamento del sistema tributario cantonale che la popolazione ticinese ha confermato di condividere», per «migliorare la concorrenzialità del Cantone Ticino, nonché di favorire l’innovazione e la creazione di nuovi posti di lavoro qualificati». La riforma è inoltre per il Comitato «un aiuto solido e concreto per migliorare in favore delle famiglie e della conciliabilità lavoro-famiglia».

«Un primo passo nella giusta direzione » - La commissione Tributaria cantonale si rallegra del risultato di oggi, che «rappresenta un primo passo nella giusta direzione  a favore del Ticino e dei ticinesi». «Con questo pacchetto - ha spiegato il Presidente Gianmaria Frapolli - si porta equilibrio ad un sistema fiscale il più sociale della Svizzera, pur tenendo in considerazione le necessità in un’economia che cambia, dando maggior risalto alla conciliabilità lavoro e famiglia. Tutto ciò con l’obiettivo di creare le condizioni quadro per consentire, a medio termine, il rilancio dell’economia del nostro Cantone».

Udc soddisfatto, con qualche riserva - Anche l’UDC Ticino prende atto «con soddisfazione» dell’esito, sottolineando però le riserve già espresse prima del voto, su una riforma «che non ha tenuto assolutamente in conto il ceto medio. Secondo UDC Ticino, il risultato è stato così risicato proprio per lo stesso motivo. «UDC Ticino era e rimane piuttosto tiepida di fronte a questa riforma, soprattutto perché – oltre alla citata insufficiente incisività - ritiene sbagliato averla legata a un incomprensibile e inefficace contropartita sociale che ne neutralizzerà parte dei vantaggi. Prende atto però con soddisfazione che il popolo non si è lasciato abbindolare dalle roboanti affermazioni della sinistra – vedi “Basta regali ai ricchi!” – punendone di fatto l’atteggiamento ambiguo e voltamarsina che l’ha vista dapprima accettare in Gran Consiglio il pacchetto “sociale/fiscale”, per poi lanciare il referendum contro la sola parte tributaria», si legge nel comunicato.

Lega: «Adesso tocca al ceto medio» - La Lega dei Ticinesi accoglie favorevolmente l’esito – seppur risicato e caratterizzato da bassa partecipazione – della votazione odierna sulla riforma fiscale e sociale. «Grazie a questo risultato - si legge nel comunicato - il Ticino a livello nazionale guadagnerà un po’ di attrattiva per i grossi contribuenti, evitando nel contempo partenze che avrebbero gravi conseguenze sull’erario cantonale».

Il partito si focalizza però già sul prossimo obiettivo, gli sgravi fiscali anche per il ceto medio e per le persone singole: «Su questo fronte siamo fermi al palo da 15 anni. Gli sgravi non si possono fare solo ai ricchi e alle aziende, ma devono tornare a vantaggio di tutti i contribuenti. Al Ticino serve dunque una vera “riforma fiscale”: quella accettata oggi è solo una “pezza” mirata a precise e limitate categorie». 

Commenti
 
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siska 2 anni fa su tio
....sicuramente NON i "poveri" (correggo quanto sottoscritto).
Lonely Cat 2 anni fa su tio
Ben venga lo sgravio fiscale, ma è mai possibile che bisogna pagare sempre il pizzo alla sinistra ogni volta che si vuole spendere 1 fr per qualcosa che non sia a loro vantaggio? Ormai il nostro cantone è talmente sociale che è diventato un contenitore di parassiti che vengono attratti da ogni dove come le mosche sul miele. Prima o poi bisognerà fare i conti con questo.
Lore62 2 anni fa su tio
«Creare la ricchezza prima di distribuirla»...hihihi...certo la ricchezza l'hanno creata e continueranno a crearla con lo sfruttamento dei disperati (almeno nel nostro Cantone), peccato che poi si dimenticano di ridistribuirla...XD
Danny50 2 anni fa su tio
Ma che piccolo passo. Un passo microscopico che ha fatto fatica ad essere accettato. Finché quasi la metà dei votanti la pensa così siamo malmessi.
Wunder-Baum 2 anni fa su tio
Speriamo che, effettivamente, quanto indicato nel titolo sarà la realtà, anche per le persone che ci hanno creduto, votando SI.
sedelin 2 anni fa su tio
i favorevoli si sono lasciati ingannare dalle parola "sociale". le votazioni avrebbero dovuto essere 2 ben distinte per dare la possibilità dire sì ad ambedue, oppure no ad ambedue, oppure sì a una e no all'altra perché SONO DUE TEMI BEN DISTINTI. e il ricatto in questa specie di democrazia é evidente!
franco1951 2 anni fa su tio
Più attrattivo per i ricconi senz'altro, più sociale è ancora tutto da vedere. Nutro qualche (forte) dubbio. Il passato insegna parecchio. Spero caldamente di essere smentito.
87 2 anni fa su tio
Trionfo? Per un 0.1 % in più? Vittoria misera e risicata, niente di trionfale.
siska 2 anni fa su tio
L'erba dal diavul la va sempru in cruschca! Attrattivo questo cantone?? Creare la ricchezza prima distribuirla?? Credo piuttosto che chi ci ha creduto riceverà meno di quello che si aspetta visto che la ricchezza va creata prima di distribuirla. Tamburini non ci avete pensato che ci vorrà del tempo prima di ricevere e semmai riceverete rimarrete delusi.
ilcaroestinto 2 anni fa su tio
Che razza di comunicato a senso unico : come se il 90% avesse accettato la proposta... Dove è la lettura politica in cui si ammette che, con questa quasi sconfitta, gli sgravi a chi non ne ha bisogno finiscono qui perchè si è raggiunta la soglia massima tollerabile dagli elettori? Fin qui ok, ma non di più. Questa sarebbe la lettura onesta del voto.
Pepperos 2 anni fa su tio
@ilcaroestinto Questa è un ottima riforma... Poi sarà come la riforma della disoccupazione...., Quanti lamenti.... ( Stranamente di chi nn vai mai a votare ).
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