Keystone
LUGANO/BERNA
09.02.18 - 09:220
Aggiornamento 11:11

«Con l'Ue non firmeremo nulla che non sarà convincente»

La "tattica" della partita politico-economica con l'Ue spiegata dal consigliere federale Ignazio Cassis per i suoi primi cento giorni da ministro

«Vogliamo andare avanti. Ma non firmeremo nulla che non sarà convincente!». Nel giorno in cui scoccano i suoi primi cento giorni da consigliere federale, Ignazio Cassis traccia la rotta. E lo fa dall’organo di partito del Plrt, Opinione Liberale. «Che sia un segno del destino? I miei primi cento giorni da consigliere federale cadono il 9 febbraio, data simbolica della storia Svizzera». E sempre il destino continua lo statista ticinese «mi ha portato oggi ad essere ministro degli Esteri, responsabile proprio di quel dossier. Un dossier bollente e senza tregua in questi primi 100 giorni». I rapporti politici ed economici con l’Unione europea sono infatti al centro delle considerazioni di Cassis che ribadisce la sua volontà di trovare una soluzione al rebus che è chiamato a risolvere. Ovvero, «trovare il giusto equilibrio tra l’accesso al mercato Ue e la sovranità elvetica è la difficile missione che mi ha investito».

L’“accordo quadro istituzionale” è il nome del contratto d’accesso al mercato Ue, che la Svizzera sta trattando da quattro anni con Bruxelles senza ancora riuscire ad accordarsi. «Le due parti - scrive il ministro - difendono con tenacia i propri interessi. Per noi si tratta di accedere al mercato Ue senza perdita di autonomia politica: nessuna ripresa automatica del diritto Ue e nessun giudice straniero per tranciare sulla parte comune del contratto. Inoltre vogliamo misure a protezione del mercato del lavoro».

L’Unione europea, ricorda Cassis, vuole che nel suo mercato valgano le stesse regole per tutti. « È un po’ come una partita di calcio: chi vuole giocare deve rispettare le regole della federazione calcistica. In questa linea sottile che separa il diritto svizzero da quello dell’Ue si gioca la “partita”. Con tanto di tifoserie che strepitano e lanciano oggetti sul campo». Una partita che dura da quattro anni… Per Cassis è «il momento di agire. Perciò ho scelto un nuovo capitano per la squadra elvetica: il ticinese Roberto Balzaretti, responsabile della tattica di gioco». Il ministro s’impegna dunque a chiudere il match, ma non ha tutti i costi: «Non firmeremo nulla che non sarà convincente».

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