CANTONE
08.05.17 - 12:560
Aggiornamento : 16:56

Tutto quello che volevate sapere sulla tassa sul sacco spiegato da Claudio Zali

Il direttore del Dipartimento del territorio ha risposto in una live chat ai lettori di tio.ch/20 minuti: tutte le domande e tutte le risposte

LUGANO - Il 21 maggio saremo chiamati alle urne per decidere se introdurre una tassa sul sacco cantonale. Il sistema di copertura dei costi di smaltimento dei rifiuti sarà uniformato in tutto il Ticino: pagheremo un tassa base, mentre i sacchi da 35 litri costeranno tra 1,10 e 1,30 franchi. Il consigliere di Stato Claudio Zali ha risposto oggi in una live chat ai dubbi, alle domande e alle curiosità dei lettori di tio.ch/20 minuti. Ecco tutte le domande a cui ha risposto in diretta e tutte quelle che ci sono pervenute negli scorsi giorni.

Mara da Taverne-Torricella: Vorrei sapere se la tassa base verrà uniformata o rimane a libera scelta del comune come attualmente?

Claudio Zali: La tassa base verrà stabilita liberamente dai Comuni, che devono in questo modo coprire i costi amministrativi e della raccolta dei rifiuti. Osservo che il suo Comune attualmente ha una tassa base tra le più alte del Cantone, credo che votazione a parte vi siano dei margini di miglioramento a favore del cittadino, magari razionalizzando od ottimizzando il servizio.

Davide da Isone: Una famiglia composta da 2 genitori e 3 figli avrebbe un costo molto maggiore introducendo questa tassa, calcolando che già mantenere 3 figli è un enorme costo... calcolando che i salari sono quel che sono... calcolando che i bambini producono molti più rifiuti… Questa tassa andrebbe a colpire economie domestiche già delicate! Il mio quesito è il seguente: Non si possono aiutare queste economie abbassando la tassa sul sacco per le famiglie composte da 4 o più persone?

Claudio Zali: La modifica di legge posta in votazione prevede la facoltà per i Comuni di introdurre facilitazioni di tipo sociale, ad esempio proprio a favore delle famiglie numerose, sia per quanto riguarda la tassa base (che può essere ridotta o annullata), sia per quanto riguarda quella sul sacco, in particolare prevedendo la possibilità di fornire un certo numero di sacchi a titolo gratuito. Queste facilitazioni sono già presenti in molti dei Comuni che hanno già introdotto la tassa sul sacco, Comuni in cui non si sono verificati particolari problemi dal punto di vista di un'applicazione quanto più possibile sociale di queste normative.

Paolo: Nel mio Comune fino a qualche anno fa si pretendeva la raccolta separata anche della plastica. E venivano date multe a chi trasgrediva. A un certo punto è arrivato il dietrofront del Municipio, dicendo che a livello cantonale la plastica non veniva più smistata. Come si può essere credibili quando si cambia idea in maniera così evidente su un tema tanto importante?

Claudio Zali: Lei affronta un tema piuttosto tecnico. Le posso dire che nel riciclaggio della plastica (escluso il pet, che è universalmente riciclaggio) si incontrano ancora delle difficoltà. In primo luogo vi è il problema creato dal fatto che molte plastiche sono sporche ed è un problema trattarle. Inoltre vi sono molti tipi differenti di materiale e in Ticino non siamo in grado di riciclarli tutti. Il materiale deve perciò essere spedito Oltralpe ad aziende specializzate. Esiste perciò un problema di costi che attualmente rende problematico il riciclaggio di tutti i tipi di plastica. Questo potrebbe spiegare il cambiamento di rotta del suo Comune. In questo ambito il settore del riciclaggio ha ancora dei margini di miglioramento per il futuro.

Frankeat dal blog di tio.ch: Di base non sono contrario alla tassa sul sacco cantonale, ma so già che il previsto costo di 1.10/1.30 per sacco, sarà destinato a salire, salire, salire e ancora salire molto in fretta e, come per le casse malati, non potremo farci niente e ci ritroveremo cornuti e mazziati. Sarà così?

Claudio Zali: Non è così. Il costo del sacco è direttamente correlato al costo dello smaltimento dei rifiuti nel termovalorizzatore di Giubiasco. Costo (ancorato nella legge) che è pari a fr. 170.-/ton da quando l'impianto è stato costruito. I costi di gestione sono sotto controllo e non sono destinati ad aumentare nei prossimi anni. Fr. 170/ton equivalgono a fr. 0.85 ogni 5 kg, che sono il contenuto medio di un sacco da 35 litri. Aggiungendo IVA e costo di produzione del sacco si arriva ai fr. 1.10/1.30 previsti dalla legge. Si tratta di una netta diminuzione per rapporto al costo dei sacchi in molti dei Comuni che hanno già introdotto la tassa sul sacco e, ripeto, non vi è motivo di attendersi aumenti per il futuro.

Paolo da Castel San Pietro: Io vivo da solo in un appartamento, e separo tutto quanto possibile, ossia tutto tranne il verde, non avendo la possibilità. Così facendo riempio metà/un terzo di sacco a settimana, e per motivi di igiene non posso certo aspettare di riempirlo tutto. Con la tassa sul sacco mi converrebbe quasi separare meno... Perché invece della tassa suo sacco non avete deciso di fare come in alcuni comuni della Svizzera francese dove si paga a peso?

Claudio Zali: Prevediamo di mettere in circolazione anche il sacco da 17 litri, che costerà evidentemente la metà di quello da 35 litri, proprio per tenere in considerazione le esigenze di chi, come lei, produce pochi rifiuti. La tassa sul sacco che andiamo a votare è in realtà già stata calcolata (almeno teoricamente) in base al peso dei rifiuti. Si è infatti calcolato che in media un sacco da 35 litri pesa 5 kg, ragione per cui il costo del sacco equivale a 22/26 cts/kg. I Comuni che lo desiderano (come ad esempio Vernate e Caslano, che hanno attualmente un sistema a peso) potranno mantenere questo sistema, adottando la predetta tariffa di 22/26 cts/kg.

Pamela da Vernate: Buongiorno, nel nostro comune oltre alla tassa sul sacco paghiamo 0,45 ct per ogni kg di rifiuti. In un caso come questo, con la tassa sul sacco pagheremmo meno?

Claudio Zali: Buongiorno Pamela. Come vede, la domanda precedente riguardava proprio il tema della tassa sul sacco calcolata sul peso, credo che la risposta vada bene anche per la sua domanda.

Marco: L'intero incasso tra tassa base e tassa sul sacco deve coprire gli investimenti (tipo interrati) i costi di gestione della raccolta lo smaltimento all'inceneritore e soprattutto tutti i costi di gestione degli ecocentri. Visti i costi importanti e in crescita della raccolta differenziata se con la tassa sul sacco la gente sarà ancora più accorta nella separazione dei rifiuti e quindi scenderanno gli introiti sul sacco... e aumenterà per forza la tassa base...

Claudio Zali: Credo sia presto per individuare un trend negativo riguardo all'ammontare delle tasse di base. Sono d'accordo con lei sul fatto che i Comuni dovranno effettuare degli investimenti nel settore degli ecocentri, ma a fronte di questo si prospettano dei benefici maggiori a seguito della diminuzione dei costi di smaltimento. Tenga presente infatti che oggi vengono bruciate migliaia di tonnellate all'anno di materiali che potremo recuperare e per i quali (come è il caso della carta) le aziende di riciclaggio sono disposte a pagare qualcosa. Noi calcoliamo che il bilancio complessivo (ecologia a parte) sarà favorevole anche dal profilo finanziario.

Lele: Ho vissuto in un comune con la tassa sul sacco per 5 anni e le cose non andavano come sarebbero doute andare.

1- pagavo il sacco, ci sta.

2- pagavo la tassa di smaltimento dei rifiuti, invariata al momento dell'introduzione della tassa sul sacco (eh no, così non si fa).

3- l'ecocentro non acettava tutti i rifiuti, per cui mi toccava andare fino a Bioggio per smaltire tipo il sagex (anche qua non si fa).

La tassa si, ma non come AGGIUNTA a quanto già si paga, il tutto dovrebbe essere correlato di facilitazioni allo smaltimento, tipo mini eco centri che ritirano TUTTO quanto, e non solo qualcosa. Ritirare anche la plastica domestica che si può benissimo riciclare. Inoltre come farete a convincere la generazione che oggi è quella dei pensionati? Loro nel sacco nero ci cacciano di tutto, ma non parlargli di riciclo. non sono mai cresciuti con questo concetto.

Claudio Zali: Buogiorno Lele. Evidentemente la tassa sul sacco non dovrà essere semplicemente aggiuntiva a quella di base. La scorsa settimana il Dipartimento del territorio ha reso nota una tabella con la proiezione delle possibili future tasse base (ridotte) in quei Comuni che introdurranno la tassa sul sacco a seguito della votazione del 21 maggio. Come ho già scritto in una risposta precedente, i Comuni dovranno potenziare, laddove necessario, i loro ecocentri e perciò investire per adeguare le loro strutture alla maggiore richiesta di riciclaggio. Si tratta però di investimenti che saranno sicuramente paganti sul lungo termine. Per quello che ne è dei suoi dubbi sul cambio di mentalità nelle generazioni meno giovani, non sarei così pessimista: vedo oggi persone nella terza età destreggiarsi con tablet e smartphones in modo brillante, sono convinto che la maggior parte di loro saprà adattarsi anche alla pratica del riciclaggio. I Comuni, a tal proposito, potrebbero aiutare ritirando a domicilio, o fuori dalla porta di casa, i rifiuti che essi dovrebbero portare fino all'ecocentro.

Dario: A Lugano plastiche, contenitori in plastica, ecc , sporche e non, di grandi dimensioni vanno nel container " ingombranti, mentre le stesse (sporche e non) di piccole dimensioni vanno nel sacco. Tutti e due finiscono a Giubiasco! Se si vuole introdurre la tassa sul sacco mi sembra ovvio utilizzare maggiormente il container. Cosa ne pensa?

Claudio Zali: Buongiorno Dario. In una risposta precedente ho già affrontato il tema del riciclaggio delle plastiche e confermo che in questo ambito si possono ancora fare dei miglioramenti. È corretta la sua osservazione del fatto che il riciclaggio inizia da una raccolta differenziata bene organizzata. Mi sembra però che gli ecocentri di Lugano siano da questo punto di vista di ottimo livello.

Mailat da Rivera: Io sono favorevole alla tassa sul sacco però quello che temo è che sul territorio troveremo più discariche abusive perché diversi cittadini maleducati, per non dover spendere soldi per il sacco, buttano i loro rifiuti in natura. Dove risiedo io ho notato che da quando hanno introdotto la tassa sul sacco, ci sono diverse zone del bosco piene di rifiuti che dovrebbero essere inviati al termovalorizzatore di Giubiasco... Dunque voglio chiederle cosa fate per contrastare la formazione di queste discariche abusive sul nostro territorio?

Claudio Zali: Per quanto ci è noto, non si sono mai verificati aumenti di rifiuti abbandonati nei comuni che hanno introdotto la tassa sul sacco. Il fenomeno a cui lei si riferisce (se si tratta di piccole quantità di rifiuti come bottiglie vuote di bevande in PET o alluminio, mozziconi di sigarette, sacchetti di plastica ecc) è quello del littering, fenomeno che purtroppo è presente in tutto il territorio cantonale e al quale si può far fronte o con campagne di sensibilizzazione come ad esempio le azioni di pulizia che vengono organizzate da numerosi comuni o con sanzioni pecuniarie applicando la recente modifica della legge sull’Ordine pubblico (LOrP) e il relativo regolamento (ROrP). La presenza invece di depositi di rifiuti ingombranti come scarti edili, scarti vegetali, pneumatici ecc, non può essere attribuita all’introduzione della tassa sul sacco. In questo caso è compito del comune ordinarne la rimozione. Negli ultimi anni quasi tutti i comuni e i principali agglomerati hanno lanciato azioni di sensibilizzazione in questo senso e si sono dotati di nomre più severe. Il fenomeno esiste e non è da sottovalutare

Stefano: Il prezzo sarà fissato tra 1.10 e 1.30 franchi a sacco". La forchetta di prezzo è dovuta al fatto che non si conosca ancora il prezzo definitivo oppure dal fatto che ogni comune potrà decidere il suo prezzo?

Claudio Zali: Ogni Comune sarà libero di determinare il prezzo del sacco entro la forchetta compresa tra fr. 1.10 e fr. 1.30. Ogni Comune continuerà ad avere il suo sacco e i cittadini dovranno (come finora) gettare il sacco nel proprio Comune. È prevista la possibilità di centralizzare da parte del Cantone l'acquisto dei sacchi comunali presso un unico produttore al fine di realizzare un risparmio. Abbiamo infatti notato che alcuni Comuni pagano molto caro il sacco ufficiale che mettono a disposizione dei loro cittadini. I sacchi ufficiali esistenti potranno evidentemente continuare a essere utilizzati.

Moma dal blog di tio.ch: Separazione dei rifiuti, va bene, seguo le regole della discarica. Ma poi? mi è stato detto che successivamente quasi tutto viene di nuovo mischiato e bruciato ensemble. Vero, non vero?

Claudio Zali: La sua domanda ricorre spesso e posso assicurarle che non è così. Se così fosse, sarebbe davvero incomprensibile che ci si prende il disturbo di separare per poi bruciare tutto assieme. Al contrario, il settore del riciclaggio è molto attivo (600 addetti in Ticino) e permette di recuperare circa 150'000 tonnellare di materiali all'anno, più o meno lo stesso quantitativo che viene distrutto nell'impianto di Giubiasco. Questa modifica di legge vuole appunto aumentare ulteriormente la percentuale del riciclaggio, per recuperare materiale prezioso che oggi bruciamo e anche per creare ulteriori posti di lavoro in questo settore.

Lucauno, dal blog di tio.ch: Quel che è certo, è che aumenterà la quantità di RSU (Rifiuti Solidi Urbani) che prenderà la via delle fognature. Ma questo è un altro problema, e per giunta, non ancora attuale.

Claudio Zali: Nel corso degli ultimi anni, per es. dopo l’introduzione della tassa sul sacco nei Comuni del Bellinzonese allacciati al depuratore delle acque (IDA) di Giubiasco, Il Dipartimento del territorio non ha mai avuto segnalazioni da parte del gestore dell’IDA di aumento di rifiuti nelle fognature e nella griglia d’ingresso.

Matteo da Bellinzona: Perchè io che riciclo praticamente tutto.. e non uso sacchi della spazzatura.. devo pagare una tassa.. mentre a Lugano seppur dopo una sentenza di illegalità del 2011.. si continua allegramente a buttare tutto nel sacco.. senza pagare un soldo? Se entrerà in vigore la Tassa Cantonale sul sacco.. anche a Lugano verrà applicata.. o come fino ad ora si troverà un modo per eluderla?

Claudio Zali: Con la nuova regolamentazione cantonale, il principio causale (la tassa sul sacco) verrà finalmente introdotto in tutti i Comuni e quindi anche a Lugano, un principio presente in tutta la Svizzera da decenni e in metà dei comuni ticinesi e in linea con il diritto federale.

Damiano da Lumino: Nonostante sia d’accordo sull'idea di uniformare la situazione della raccolta dei rifiuti a livello cantonale, non trovo giusto la fissazione della forchetta dei prezzi cosi bassa. Il mio comune, che ha da tempo adottato la tassa sul sacco (1,90 fr.), si troverebbe costretto ad aumentare la tassa di base per raggiungere la copertura dei costi, fatto che andrebbe in controtendenza con l’obiettivo del Cantone sul principio di causalità. Non sarebbe stato meglio lasciare la competenza ai comuni sulla forchetta dei prezzi / sul prezzo per il sacco?

Claudio Zali: Fissando la forchetta dei prezzi del sacco tra 1.10 fr e 1.30 fr per il sacco da 35 l (stabilita dal parlamento e dopo consultazione con i comuni), il costo del sacco coprirà solo i costi causali e cioè quelli di smaltimento presso il termovalorizzatore di Giubiasco. Il fatto di uniformare la tassa sul sacco, pur se con un piccolo margine di autonomia per i Comuni, permette sicuramente anche di evitare un turismo del sacco che potrebbe instaurarsi proprio per la grande differenza del costo del sacco che oggi esiste in Ticino tra alcuni comuni e nel contempo è abbastanza alto da incrementare le raccolte separate nei comuni senza la tassa sul sacco. Nel suo caso l’abbassamento del costo del sacco dovrebbe effettivamente portare ad un aumento della tassa base ma nel complesso il costo annuale (tassa base + tassa sul sacco) dovrebbe rimanere +/- uguale. Teniamo presente che stiamo parlando di costi medi annuali tra 150.- e 200.- fr (ca. 15.- fr/mese) per una famiglia di 3 persone. Come vede già con una forchetta bassa la nuova regolamentazione è stata oggetto di critiche e di referendum, se fosse stata più lata no sarebbe nemmeno stata approvata dal parlamento.

Luca, Figino: Nel caso la tassa fosse accettata,Lugano verosimilmente dimezzerebbe la quantità di rifiuti urbani prodotta. Questo non indurrà il Cantone ad importare spazzatura ( magari indifferenziata dall'Italia) per mantenere a regime l'inceneritore di Giubiasco? Grazie e buongiorno. Luca Civelli ,Figino.

Claudio Zali: No, l’ICRT ha due linee di smaltimento ed ora lavoro quasi sempre a ritmi molto elevati, una diminuzione complessiva in Ticino del 10/15% (stima con ‘introduzione del principio di causalità per tutti) porterà l’ICRT a lavorare a ritmi più confacenti alla struttura. La legge non permette importazione di rifiuti, ma in questo caso non ce ne sarebbe comunque bisogno.


Matteo da Riva San Vitale: Considerato che la tassa sul sacco è in realtà una tassa sul “sacco RSU”, come ritiene si dovrebbero comportare i Comuni con lo smaltimento del vetro, pet, alu, carta, ingombranti, vegetale, rifiuti speciali, …? Introdurre una tassa causale per ogni tipo di rifiuto depositato? Il principio di chi inquina paga è valido solo per gli RSU o per tutti i tipi di rifiuti? Se produco tanto vetro, carta o pet sono “virtuoso” mentre se produco tanti sacchi RSU sto inquinando?

Claudio Zali: I rifiuti solidi urbani vengono bruciati nell’ICRT, e questo costo viene ribaltato, mentre io resto viene riciclato e riutilizzato, e spesso i comuni ricevono soldi per questi materiali, o comunque hanno un costo di smaltimento notevolmente inferiore

Matteo da Riva San Vitale: Oggi se butto la carta/vetro/pet/vegetali a me non costa nulla ma il Comune (che deve prevedere il servizio per tutti per tutto l’anno) paga cifre importanti. Se tutti i cittadini buttassero ogni tipo di rifiuto domesticonel sacco RSU, senza separare nulla (tutto in un sacco), il Comune non dovrebbe né prevedere 5 o 6 contenitori diversi né spendere per la vuotatura di ogni contenitore: il singolo sacco costerebbe molto meno. Al contrario se tutti i cittadini separassero tutti i rifiuti, utilizzando pochi sacchi RSU, il sacco costerebbe molto di più (il costo fisso rimane uguale ma viene ripartito su un minor numero di sacchi).

Claudio Zali: Riciclare oltre che rispettare l’ambiente nel quale viviamo, è un dovere per legge federale. Cantoni e comuni sono obbligati a fornire le infrastrutture necessarie. Ripeto che il sacco viene bruciato, mentre il resto dei materiali riutilizzato. La differenza è davvero enorme, anche in termini finanziari.

tio.ch/20 minuti: la nostra diretta termina qui, ma tutte le domande pervenute negli scorsi giorni avranno a breve una risposta. Ringraziamo il consigliere di Stato Claudio Zali per essersi confrontato con i nostri lettori.

Claudio Zali: Ringrazio la redazione di tio.ch/20 minuti per l'opportunità offertami e tutti i lettori che hanno fatto domande o comunque si sono interessati al tema.

2 anni fa Tassa sul sacco: Claudio Zali si è confrontato con i lettori
Commenti
 
Samuele Otto Van Gretillat 2 anni fa su fb
mettiamo che sono disposto a pagare la tassa sul sacco. io alla fine ci metto tutto , ma proprio tutti i miei scarti, visto che le postazioni di riciclo sono scarse. io ci sto, pago la tassa sul sacco, ma nel mio sacco ci passa tutto!!!!!
Ivan Kitanov 2 anni fa su fb
Ci metti tutto, tuttavia riempi il sacco in un giorno, nel giro di una settimana hai già speso 20.- per 10 sacchi, facendo la differenziata ci metti una settimana per riempire il sacco e il borsello è salvo, o quasi ?
Giovanni Verdi 2 anni fa su fb
se finora ero essent'tasse come da dichiarazione delle tasse .... adesso devo pagare il sacco?? .... meglio che non mi esprimo qua ...
Di Borry 2 anni fa su fb
se non vuoi pagare il sacco basta che dividi i rifiuti.. poi sarai esentasse anche li ;)
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