L'ANALISI
02.10.18 - 18:050
Aggiornamento : 03.10.18 - 14:53

I mali di una medicina che ci fa vivere più a lungo... da poveri

Da Novartis che fa utili d'oro, ma taglia posti di lavoro e vola in borsa, ai farmaci, anche generici, che in Svizzera costano un occhio. Cronaca di una sanità malata di speculazione

Si sa che la medicina è amara a prescindere. E l’amaro in bocca non è mancato neppure in questo fine settembre 2018... tra gli ennesimi aumenti di cassa malati (pur contenuti nella media nazionale in confronto agli anni precedenti, ma ancora fortemente penalizzanti per il Ticino) e la notizia dei duemila licenziamenti annunciati da Novartis.


Tipress

La prima botta per il Ticino - Il 24 settembre vengono comunicati gli aumenti di cassa malati per il prossimo anno. La media nazionale del rincaro è molto più contenuta rispetto agli anni passati. Ma le regioni più avvantaggiate, dove i premi saliranno meno, risultano essere quelle della Svizzera più ricca. Il Ticino è nuovamente tra i cantoni più penalizzati, in compagnia di Vallese, Neuchâtel e Jura. Anche questi ultimi non si classificano di certo tra i cantoni che sprizzano abbondanza.

Di conseguenza le normali famiglie, quelle che già miracolosamente riescono a sopravvivere con un reddito medio-basso, continueranno anche per il prossimo anno sulla via del loro percorso di impoverimento.

Il nostro Presidente della Confederazione, che ovviamente ha una visione nazionale, anzichè  su ogni singolo cantone, si dichiara molto soddisfatto di un aumento così contenuto. E aggiunge che in una nazione come la Svizzera, anche il continuo supporto alla ricerca farmaceutica è importante per permettere di curarci sempre meglio e poter così vivere più a lungo. La domanda che nasce spontanea è se veramente ognuno di noi voglia vivere sempre di più, però sempre più povero, oppure rinunciare anche a un anno di vita media. Ma questa è pura retorica. 


Keystone

Novartis accumula soldi e  poi licenzia - Il giorno successivo agli annunci del salasso sui premi di cassa malati, Novartis comunica tagli per duemila impieghi nei prossimi quattro anni. Venticinque posti salteranno anche il Ticino.

La multinazionale farmaceutica basilese, nonostante un 2017 che ha segnato un aumento dell’utile netto di ben il 15% pari a 7.3 miliardi, e con solo l’1% di aumento del fatturato rispetto all’anno precedente (chapeau!), guarda al futuro con le lenti di una cura dimagrante.

Cura che, come al solito, fa piangere chi non avrà più il posto di lavoro e fa sorridere chi fa speculazioni finanziarie. Il titolo Novartis, infatti, che lunedì 24 settembre, giorno precedente l’annuncio dei tagli, aveva aperto la borsa svizzera a 81.46 franchi, raggiunge quota 84.94 franchi a mezzogiorno di venerdì 28 settembre. Più 4% in soli quattro giorni per un’azione che, nel mondo finanziario e bancario, ti consigliano da sempre come stabile e tranquilla.


Keystone
Vas Narasimhan, CEO Novartis

Il nuovo Ceo di Novartis e il suo stipendio d'oro - D'altronde, il nuovo Ceo, Vas Narasimhan, a differenza del suo predecessore Joseph Jimenez - che nei tre anni precedenti si guadagnò il premio come manager più pagato in Svizzera con uno salario di oltre 13 milioni di franchi all’anno  -  dovrà sudare un po' di più per portare a casa lo stipendio. 

Vas Narasimhan, alla guida di una delle società emblema dell’economia svizzera, 41 anni e due figli, natali americani ma di chiare origini indiane, quest’anno guadagnerà probabilmente 8.9 milioni di franchi, ma solo a condizione di raggiungere tutti gli obiettivi. La parte variabile dello stipendio comprende un bonus che è inferiore del 26% rispetto a quello di Jimenez. Lo stipendio base del manager 41enne indiano è di 2.1 milioni di franchi, mentre quello del predecessore era di 3.6 milioni. Nel contratto di Narasimhan è previsto un aumento dello stipendio base, ma solo a condizione che il manager riesca a dimostrare di essere in grado di stare alla guida di una complessa multinazionale come Novartis. E, probabilmente, a condizione di continuare il trend del 2017 con utili in crescita del 15% e un aumento meno proporzionale di fatturato del’1%.

Da una parte, quindi, abbiamo le grandi multinazionali svizzere che fanno ricerca, utili miliardari e sempre meno garantiscono posti di lavoro. Dall’altra, costi sanitari che, a volte inspiegabilmente, almeno per le persone normali, continuano a crescere da anni.

In mezzo ci sono i costi del personale medico, sempre più importato da Germania, Italia e Francia, ma anche da altri Paesi europei, e i prezzi dei medicamenti che non accennano minimamente a livellarsi con il resto d’Europa.


Tipress

La giungla dei prezzi dei farmaci - Nell’ultima analisi di mercato sulla comparazione dei prezzi di farmaci effettuata da SantéSuisse esattamente due anni fa, il risultato è sempre più inspiegabile: prezzo più alto del 14% per i medicinali protetti da brevetto e del 53% per i generici.

A settembre del 2016 il livello dei prezzi dei medicinali protetti da brevetto era, in base al tasso di cambio di CHF/EUR 1.07 applicato dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), più alto del 14% rispetto ai paesi europei di riferimento. I farmaci originali con brevetto scaduto erano più cari del 20% rispetto alla media dei paesi considerati. E per i generici la differenza del 53%, rimane inspiegabile a molti.

Il confronto dei farmaci con brevetto scaduto e dei generici si basa sui circa 240 principi attivi con brevetto scaduto che generano maggior fatturato. In Svizzera i prezzi dei preparati originali con brevetto scaduto erano più alti del 20% rispetto alla media dei paesi europei. Per quanto concerne i generici è emersa una differenza di prezzo del 53% rispetto all’estero. In Svizzera, dunque, i generici costano tuttora molto di più  rispetto alla media europea.

Ma perché parliamo soprattutto di farmaci con brevetto scaduto? Per il semplice motivo che gli anni di protezione del brevetto servono proprio a compensare l’investimento fatto dalla casa farmaceutica per la ricerca e la scoperta del farmaco stesso. Ma dopo questo periodo? È accettabile che in Svizzera un generico lo si continui a pagare a un prezzo della metà più alto di un qualsiasi altro Paese europeo? Domanda retorica anche questa?

Tipress
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Commenti
 
Marcio Ramalho 7 mesi fa su fb
?
Lory Dea 7 mesi fa su fb
Sistema Di Merda! SVEGLIAMOCI Ma la vogliamo fare una RIVOLUZIONE o continuiamo a farci INDOTTRINARE Dagli AVIDI!!!
moma 7 mesi fa su tio
Il Dio profitto. Ho proprio sentito ieri sul caso del famoso ponte nai giò. Fin quando lo stato era responsabile, gli investimenti per la sua manutenzione erano un tot, da quando invece è stato privatizzato, quella cifra è stata ridotta quasi a zero (23'000 euro l'anno dicevano). Evvai.
Maurizio Roggero 7 mesi fa su fb
Beh fintanto che il sistema sanitario avrà come unico obiettivo il profitto invece del benessere di sicuro non potrà che andare peggio per molti e molto meglio per pochi...
Tato50 7 mesi fa su tio
@ Lo Rena. Posso capire chi non può ma non chi non vuole perché le cure le avranno ugualmente e le pagheremo noi. Ecco perché i Pronto Soccorso sono pieni, devono rivolgersi li e non a un Medico !! Quelli che possono ma non vogliono dovrebbero togliergli il premio direttamente dallo stipendio ;-((
Lo Rena 7 mesi fa su fb
Sono in tanti ormai a non pagare più la CM, e ad aver capito realmente come funziona ....
siska 7 mesi fa su tio
Tra le altre cose ho trovato un'azienda italiana di prodotti e articoli per studi medici e per tutto quanto riguardano utensili sanitari per persone bisognose però non ho ancora fatto l'ordine perché voglio approfondire. L'articolo che avrei bisogno e che vorrei ordinarlo dall'Italia costa €uro 42,00 ed é esattamente il medesimo proveniente sempre dalla ditta produttrice tedesca. Quindi in svizzera mi costa Fr. 152.- ad oggi, in Italia €uro 42,00 + spese postali quindi circa € 50,00 o su di lì. Non comprendo questo giro di affari tutto svizzero.
siska 7 mesi fa su tio
Nella giungla dei prezzi dei farmaci ma anche di articoli e prodotti medicali bisogna essere molto addentro altrimenti si rischia di non capirci nulla di nulla. Un esempio: un mio famigliare necessita di un'articolo specifico, le prime 3 volte ho avuto la ricetta medica da un'ottima dottoressa specialista costo = Fr. 83.- (originale Fr. 63.-) in pratica il costo sarebbe stato molto meno se mi rivolgevo direttamente all'azienda fornitrice tedesca (paghi in anticipo l'articolo e poi paghi l'invio) ma qui sta la differenza di quanto vorrei far comprendere: l'azienda tedesca non poteva inviarmelo senza ricetta perché avrebbe dovuto "appoggiarsi" ad una ditta svizzera conosciuta che tale ditta svizzera conosciuta attualmente non fa più capo alla ditta tedesca (é un prodotto made in germany) ma tramite la ricetta medica e tramite una farmacia oggi questo minuscolo articolo lo posso avere tranquillamente ma lo paghi Fr. 152.- roba da scervellarsi. Premetto che questo articolo l'ho voluto pagare per ben 2 volte cioé alla 4° e 5° comanda di tasca mia ancora quando il prezzo era inferiore perché non volevo appoggiarmi ad un medico (ci devi pagare sopra la richiesta e la ricetta medica e i costi lievitano!) Morale della favola: se desidero questo articolo che é fondamentale per il mio famigliare o due opzioni: lo pago interamente di tasca mia e sono Fr. 152.- (oggi stranamente é possibile malgrado il costo si ultra raddoppiato se non quasi triplicato o devo continuamente rivolgermi al medico specialista che mi invia la ricetta e ci pago solo il 10% tramite la cassa malati. Non voglio entrare in merito ma qui da noi in svizzera é una giungla di falchi e non comprendo ancora oggi come mai la ditta di articoli medici e medicali (che distribuisce anche negli studi medici) mi dia l'opzione del fai date cioé pagare di tasca mia quando il prezzo é quasi triplicato o mi da l'opzione della ricetta medica indi si paga il 10% del prodotto fatturato alla cassa malati.
Tato50 7 mesi fa su tio
Ci hanno rubato, cari ticinesi, centinaia di milioni di riserve fatte da noi e poi usate per calmierare i premi dei Cantoni della Svizzera tedesca e ci vengono a dire che a sud delle Alpi si spende troppo. Come mai allora si riesce a mettere da parte un malloppo simile, per poi rubarcelo, se siamo così spendaccioni ? Se non era per un certo Cereghetti nessuno si accorgeva di nulla e per due anni ci hanno rimborsato la miseria di quello che ci hanno rubato e il Beltra era giulivo ma non aveva capito un accidenti che ci fregavano ugualmente più di 300 milioni. Poi, per farci ancora più contenti, ci aumentano i premi con una percentuale più alta della media Svizzera ;-(( Ladroni !!!!!!!!!!
Zico 7 mesi fa su tio
@Tato50 e se ben ricordi ci hanno rimborsato ad agosto quello che ci avevano tolto con l'aumento dei premi a gennaio. cioè il nulla
Tato50 7 mesi fa su tio
@Zico Caro Zigo, da fonti anonime ma sicure, son venuto a sapere che nel 2019 ai ticinesi il primo tubetto di Vasellina sarà offerto dalle Casse Malati. Quindi gioisci ;-))
Laila Berger 7 mesi fa su fb
Io parecchi farmaci li prendo in Italia! Costano meno. Spesso anche quelli dietro ricetta.. in Italia spesso nemmeno te la chiedono ?
Marco Merola 7 mesi fa su fb
Stai affermando che ogni mese regali soldi alla cassa malati perché poi ti curi privatamente all'estero. Ti torna che c'è qualcosa che non va?
Laila Berger 7 mesi fa su fb
Marco Merola e cosa devo fare? Visite inutili perché mi serve qualche farmaco? La maggior parte delle volte so già di cosa ho bisogno, non serve una visita medica per capire cos’ho e che farmaco mi serve. Tanti pagano la CM e poi non ne usufruiscono. Ormai è obbligatoria ma comunque non tutti la sfruttano. Poi c’è chi sfrutta troppo! Parlo anche di farmaci che ti danno anche senza ricetta, qua in CH sono molto alti i prezzi e comunque dovrei pagare io fino alla franchigia. Alcuni poi non sono neanche coperti. Dunque se mi serve qualcosa vado in IT. Non ci vedo nulla di male. Ovvio il premio comunque tocca pagarlo.. ormai è obbligatorio.
Mars Mi 7 mesi fa su fb
https://www.rferl.org/a/26600117.html
Alex Polli 7 mesi fa su fb
Mars Mi questo ranking e' paragonato in base ai soldi statali utilizzati per sostenere la sanita', quindi il primo posto puo' avere un rapporto spesa sanitaria / cure buono ma non e' esattamente una valutazione della qualita' globale delle cure in un determinato luogo.
Marco Merola 7 mesi fa su fb
Laila Berger l'Italia ogni anni spende un sacco di soldi per far si che il prezzo dei farmaci sia così basso. Vivere in Svizzera pagando tantissimo di cassa malati e dover ringraziare l'Italia che permette la vendita di farmaci a prezzi bassi mi fa veramente girare le pa***. Quello svizzero è un sistema malato che rema contro i cittadini. Ve ne rendete conto o no? Perchè nessuno fa nulla per cambiarlo? I politici e le votazioni popolari dove sono?
Marco Sidella 7 mesi fa su fb
Marco Merola a me la cassa malati paga il medico e il pronto soccorso, in base alla franchigia. Ma i farmaci no. Quindi Laila non regala niente alle casse malati
Ely Di 7 mesi fa su fb
Solo per fare chiarezza, secondo me Marco Merola vuole semplicemente farvi riflettere sul fatto che si paga un premio assicurativo sproporzionato in Svizzera per poi curarsi o comprare i farmaci in Italia perché in Svizzera costa troppo.. Voi dite che non si regala nulla..e il premio? Quello lo dimenticate? Leila regala il premio che paga alle casse malati ogni anno, per quanti anni? E quante persone ci sono come Leila? Ma nonostante questo continuino ad aumentare il premio nessuno fa nulla per ribaltare questa situazione!!! La cosa paradossale è questa!! In teoria in Svizzera l’ultima parola è del popolo..con questo potere che abbiamo perché il popolo tace? Questa situazione è insostenibile! Cassa malati unica è la soluzione!
dan007 7 mesi fa su tio
Compro medicinali in Italia ho Francia prima di farmi toccare in Svizzera consulto esperti Francesi che non hanno scopi lucrativi e dispensano ottime cure
Tato50 7 mesi fa su tio
@dan007 Io sono contro gli acquisti in Italia per principio. Guadagno qui e sostengo la mia economia. Quando però un medicinale per l'allergia del mio cane qui costa 433 franchi 100 past. e in Farmacia a Pte Tresa 120 Euro, al diavolo la nostra economia ;-((
BRA_Zio 7 mesi fa su tio
Non è vero che non abbasseranno i premi, previsti grandi sconti per chi inserirà nel contratto polizza cassa malati : soggetto a cure eutanasia dopo i 65 anni.
Marco Merola 7 mesi fa su fb
Tutto questo perché non si vuole permettere ai residenti in Svizzera di potersi curare all'estero coprendo i costi con la cassa malati. Sarebbe l'unico modo per far scendere i prezzi o almeno avere una concorrenza a questo sistema sanitario malato.
Manuela Zanolari-volpi 7 mesi fa su fb
Non sono d'accordo. Quando le cure termali venivano coperte anche all'estero c'era gente che le trasformava in vacanza al mare vedi Abano ad esempio. C'è gente che va dal medico per ogni piccolezza e si fa fare ricette chilometriche per riempire la farmacia di casa, chi chiede 2/3 pareri e non ha nulla,.... i primi tagli andrebbero fatti negli abusi
Marco Merola 7 mesi fa su fb
Macché queste sono le bugie che vi raccontano. In Italia le cure funzionano come in Ticino e le persone non si ritrovano a pagare 8mila fr all'anno a testa per curarsi. E soprattutto non devono chiedere neanche il permesso alla cassa malati per andare dal medico. Questo è un sistema che dovete riformare e dovete combattere per riformarlo perché dietro ci sono interessi enormi.
Jeremy White 7 mesi fa su fb
Manuela Zanolari-volpi pienamente d'accordo
Manuela Zanolari-volpi 7 mesi fa su fb
Marco Merola non è così vero lavoro con gente che lavora in Italia e parla di ticket e tempi lunghi per analisi, tac,... Anche mesi ed alla fine vai a gamamento. Quando ti capita qualcosa di grave come un ictus è le prime tre ore sono fondamentali per una ripresa totale e devi attendere ore come succede in Italia poi ti rendi conto che quello che paghi qui ne vale la pena.... Fino a quando non ci capita qualcosa di grave la cassa malati è cara ma c è chi si lamenta ed ha due auto grosse in casa l'appartamento in zone residenziali.... Ognuno ha le sue priorità ovviamente
Marco Merola 7 mesi fa su fb
Se qualcuno arriva con l'ictus ha il codice rosso. Entra in sala operatoria direttamente. Se hai il codice bianco o verde aspetti anche 4 ore perché non sei in pericolo di vita. Comunque vedo che siete felici di questo modello sanitario quindi che ne parliamo a fare... Pagare 400 fr al mese per poi ritrovarsi a comprare i farmaci in Italia la dice lunga...
pillola rossa 7 mesi fa su tio
“Se ci ammaliamo aumenta il Pil e diminuisce lo spread”
Mesana 7 mesi fa su tio
Tutto ruota solo intorno al Dio denaro ..... il resto non conta..... ??
rojo22 7 mesi fa su tio
Ci tangono in vita per spremerci, poi, quando i costi superano i benefici, ci lasciano morire o promuovono l’eutanasia. Ci convincono che è eticamente corretto togliere il disturbo. E noi ad applaudire....
BRA_Zio 7 mesi fa su tio
@rojo22 Sintetica, cruda, triste ma inesorabilmente vera la tua analisi! Esistevano gli schiavi. Ora siamo dipendenti-schiavi-robot. Si passerà a chi non soffre e non reclama più: I robot. Ma dell essere umano che ne sarà?
rojo22 7 mesi fa su tio
@BRA_Zio Il bello, al di là dell’ironia, è che possiamo deciderlo noi. Abbiamo la fortuna di vivere in una democrazia dove possiamo dire la nostra. Il problema è rimboccarci le maniche e non partire sconfitti. Il limite della democrazia, per quanto paradossale possa apparire, sono i cittadini. E su questo giocano i grossi gruppi di interesse. Peccato dar loro ragione.
Bandito976 7 mesi fa su tio
Come stiamo andando vivremo sempre meno. Meno soldi e piú inquinamento causato dai CEO e tutti quelli nel consiglio di amministrazione.
streciadalbüter 7 mesi fa su tio
E`meglio vivere meno a lungo da ricchi?
Frankeat 7 mesi fa su tio
@streciadalbüter Che poi "da ricchi" è tutto da dimostrare
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