CANTONE
22.08.18 - 07:000
Aggiornamento : 30.08.18 - 11:03

Quelle maledetta paura di fallire che ci spinge a rinunciare

I giovani soprattutto hanno ottime idee, ma le soffocano e non aprono start-up perché temono l'insuccesso. In Ticino la percentuale più alta della Svizzera

LUGANO - Una forte consapevolezza della propria capacità di fare impresa; una paura del fallimento nettamente più bassa degli altri. Questa è la Svizzera: un Paese dove solo il 29,5% teme l'insuccesso e lo considera un deterrente a lanciarsi in nuove iniziative imprenditoriali, a fronte di una media generale, misurata fra le economie europee più innovative, dal 40,3%.

Serve «un cambiamento di abito mentale» - Poi c'è il Ticino, dove invece è un freno e un grosso limite. Il rapporto Global Entrepreneurship 2017/2018, condotto per la parte elvetica dalla Alta scuola di gestione di Friburgo (Heg-Fr) in collaborazione con la Supsi di Manno, mostra una nazione a doppia velocità. E se comunque il monito degli studiosi è verso «un cambiamento a livello di abito mentale, soprattutto per soverchiare la stigmatizzazione del fallimento», ecco che l'auspicio maggiormente si giustifica nel nostro cantone, in palese controtendenza con una percentuale di "spaventati-dal-rischio" che supera anche la già elevata media europea, arrivando al 45%: ben 15 punti sopra la media nazionale.  

Uno stigma sociale che ci toglie il coraggio di osare - Un livello di apprensione che agisce da vero e proprio disincentivo, «rallentando - parola degli esperti - l'attività imprenditoriale». In particolare fra i giovani, e questo in verità accade un po' dappertutto: se l'indagine si concentra sulla fascia d'età 18-24, ecco che la paura del fallimento sale al 46,4% in generale nell'intera Svizzera, contro un 26% fra i 35-44 e successivamente a scendere ancora. E finisce per funzionare da vero e proprio deterrente all'apertura di nuove start-up: fra le ragioni per cui ci si arrende prima di partire, soffocando ogni spirito d'iniziativa, è in testa. 

Il supporto della famiglia non basta - «Se vogliamo accompagnare gli start-upper nelle loro prime fasi, non è abbastanza lasciare che attingano alle famiglie e agli amici», mettono in guardia gli autori dello studio. Quando i giovani si sentono supportati, è il messaggio e il rimprovero, osano - o osano di più. Lo sanno bene al centro di promozione start-up di Lugano, dove chi arriva lascia andare i dubbi.

«Dobbiamo coprire le loro spalle» - «Per quella che è la mia esperienza, chi è venuto da noi l'ha fatto proprio per ricevere sostegno e supporto - riflette Roberto Poretti, già coordinatore del centro e in un certo senso sua memoria storica - Ricevere un parere positivo e partire, con le spalle più o meno coperte, forse elimina ogni residuo di paura di fallire. Io non l'ho mai percepita». 

Un "posto sicuro" resta l'ambizione (dei genitori) - Ma chissà quanto si perde, riconosce Poretti a onor del vero, di quel che invece viene messo a tacere prima. «Certo posso immaginarmi che in Ticino questa paura ci sia, più che altrove. E una questione di mentalità: nella nostra storia, anche non lontana, l'ambizione dei genitori è sempre stata quella di vedere i figli sistemati in posti sicuri. La preoccupazione di fondo davanti a un possibile insuccesso resta sempre, così come la convinzione che se non riesci sei "bruciato"».

Anche i migliori sbagliano - e ripartono - La realtà, anche locale, sembra però smentirla. «È capitato anche ai nostri di fallire, ma posso dire che sono sempre riusciti a ripartire, facendo tesoro di quanto imparato dagli errori. Che il rischio c'è si sa in partenza, fa parte del gioco. Il fatto è che si può avere amche un'idea disruptive, ma oggi è davvero difficile riuscire ed esplodere. Tanti stanno solo a galla. Nessuna buona idea ha la certezza di realizzarsi: naufraga più spesso di quanto si creda, la maggior parte delle volte per l'inadeguatezza del team». 

Commenti
 
volabas 1 anno fa su tio
ma si tralascia anche di dire che molti questa paura non l'hanno, aprono e chiudono imprese e commerci, sussidiati o con prestiti, poi dopo poco chiudono, lasciando a casa persone, con debiti non indiffererenti sul groppone della societa', e poi bellamente riaprono con altri nomi. Cominci lo stato a guardare queste situazioni prima di puntare il dito su persone ( che purtroppo per loro sono oneste) e gli esempi in ticino non mancano di certo
mats70 1 anno fa su tio
Il fatto è che in ticino sono ben pochi quelli che possono permettersi di fallire e ripartire. Non siamo tutti figli del Mantegazza o del Tarchini di turno
Mara Athena 1 anno fa su fb
Eh ... fosse solo quello. La realtà é che vivere ma sopravvivere da imprenditori piccoli é quasi impossibile nella nostra realtà economica
miba 1 anno fa su tio
In Ticino la percentuale più alta della Svizzera? Ma in Ticino con qualcosa di valido ed innovativo non si fa per natura molta strada... La mentalità conservatrice, si è scettici su tutto quello che è nuovo, i muri di chi si vede portar via gli affari e/o rispettivamente rompere le (proprie) uova nel paniere e senza poi dimenticare che bisogna sempre prima favorire l'amico, il membro di partito ecc ecc ecc. O in questo cantone hai un'idea geniale (che comunque parte quasi sempre fuori dai confini cantonali...) oppure ti guardi bene dal rischiare un'attività imprenditoriale in un luogo dove le premesse, l'interesse e la mentalità non lasciano molti spazi.....
Pepperos 1 anno fa su tio
@miba Lucida e condivisibilI le sue affermazioni:)
Pepperos 1 anno fa su tio
Appunto, con quale capitale parti? Con la cassa pensione del Zali,vVtta, &.... semprE il punto principale il capitale
F.Netri 1 anno fa su tio
@Pepperos E perché quella di Zali o Vitta? Tu non hai la tua?
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
FOTO
BREGGIA
28 min

Dalla mostra di legno alle bombolette spray

Mercoledì sono apparsi dei graffiti su un lato della chiesa di Cabbio

CANTONE
1 ora

Le donne non si fanno fermare dalla pioggia

Alcune via di Bellinzona sono state simbolicamente ribattezzate in onore delle donne che hanno contribuito allo sviluppo del nostro cantone a 50 anni dal suffragio femminile

LUGANO
4 ore

Controllo notturno in un locale: 57 persone in più e 2 minorenni

All'esterno è stata rinvenuta una pistola scacciacani. Tre individui sono stati denunciati per reati alla Legge federale sugli stupefacenti

LOCARNO
5 ore

In assistenza e col vizio del furto: finirà in carcere per 50 giorni

Reati a raffica per un 34enne che tra insulti alla polizia, minacce, furti e consumo di stupefacenti “obbliga” il procuratore pubblico ad aprirgli le porte della prigione

VIDEO
MENDRISIO
16 ore

Ecco come Bussenghi sfotte l'Italia

Striscia La Notizia, finita nella bufera per il servizio sui "poveri svizzeri, chiede aiuto all'attore locarnese Flavio Sala. Basterà?

LUGANO
18 ore

Catherine è stata ritrovata

La 18enne di cui si erano perse le tracce da mercoledì mattina è stata rintracciata. La polizia cantonale ha quindi revocato l'avviso di scomparsa

MENDRISIO
19 ore

Tamponamento tra due auto davanti alle scuole medie, due feriti

Le due vetture si sono scontrate in prossimità di un passaggio pedonale

CANTONE
19 ore

"Striscia La Notizia" chiede scusa al Ticino, grazie a Bussenghi

Il comico Flavio Sala chiamato dalla trasmissione italiana a prendere in giro la Penisola. La star dei Frontaliers mette un freno alle polemiche sul servizio sui "poveri svizzeri"

CANTONE
20 ore

Quasi tutto il Ticino sotto l'occhio dei radar

Escluso dalla lista solo il distretto della Leventina. Rilevamenti semi-stazionari a Piotta e Serocca d'Agno

MENDRISIO
21 ore

Per fare un “Fiore” ci vuole un Manager

Il nuovo cantiere per sostituire la storica cremagliera, la strategia mirata sulle comitive in pullman. La Ferrovia Monte Generoso cerca un nuovo gerente in vetta e traccia un bilancio

Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile