tipress (archivio)
CANTONE
25.11.20 - 16:490

«Non sapevamo. Chiariremo e affronteremo»

Sui presunti abusi in Rsi viene comunicato che le indagini saranno affidate ad esterni.

L'azienda di Comano si dice «determinata a procedere in piena trasparenza nella presa a carico, gestione e approfondimento di ogni singola segnalazione».

COMANO - Mobbing, bossing e molestie sessuali. Sono una trentina le segnalazioni che il Sindacato svizzero dei massmedia (SSM) ha ricevuto, attraverso un apposito modulo web, dall'inizio di novembre. Proprio per verificare queste segnalazioni, la RSI ha deciso di affidare a un’istanza esterna indipendente sia l’analisi di quanto raccolto dal sito SSM, sia la conduzione delle relative indagini.

Il precedente romando - I casi di molestie e violazione dell’integrità personale alla RTS rivelati da un’inchiesta giornalistica del quotidiano “Le Temps” sono stati fermamente condannati dal Consiglio d’Amministrazione SSR, che ha già annunciato l’apertura di un’indagine esterna sui tre casi denunciati dalla stampa per determinare la catena delle responsabilità nella loro gestione.

Un’altra analisi esterna verificherà gli strumenti e le misure attualmente in funzione all’interno dell’azienda per la gestione delle segnalazioni e delle denunce di qualsiasi tipo di molestia e, laddove necessario, proporrà di rinforzarle con nuove misure valide per tutte le unità aziendali.

Dove segnalare altri casi - SSM, di concerto con RSI, ha inoltre messo a disposizione un link dedicato (http://ssmticino.ch/testimonianza), quale ulteriore strumento a disposizione di tutte le collaboratrici e di tutti i collaboratori RSI per segnalare o denunciare qualsiasi tipo di molestia e violazione all’integrità personale.

32 segnalazioni - Sono 32 le segnalazioni di potenziali comportamenti impropri subiti da colleghe e colleghi RSI, raccolte per ora dal sito dell’SSM.

«Non ne eravamo a conoscenza» - «Anche un solo caso, sarebbe già di troppo» commenta il Direttore RSI, Maurizio Canetta. «Parliamo di segnalazioni firmate da colleghe e colleghi, parliamo di persone che soffrono, che hanno subito o subiscono atti di mobbing o molestie psicologiche o sessuali. Non è ammissibile, non solo in RSI, ma nella società. Sono tutte situazioni delle quali non siamo a conoscenza, ma che vogliamo assolutamente e al più presto chiarire e affrontare, in accordo con il Consiglio d’Amministrazione e il Direttore generale SSR, nel rispetto delle regole di governance SSR e auspichiamo, anche in collaborazione con SSM. Vogliamo assicurare trasparenza, imparzialità, confidenzialità e protezione a ogni collaboratrice e collaboratore RSI che ha dovuto subire tali atti».

RSI si dice quindi «determinata a procedere in piena trasparenza nella presa a carico, gestione e approfondimento di ogni singola segnalazione».

Istanza ancora da selezionare - La proposta in discussione è che RSI e SSM selezionino e individuino, già nei prossimi giorni, l’istanza esterna indipendente e imparziale, alla quale RSI affiderà il mandato di analizzare tutte le segnalazioni raccolte e di condurre le indagini nei confronti degli autori o delle autrici di possibili molestie o di comportamenti scorretti da parte di dirigenti RSI. Il mandato all’istanza esterna assicurerà la più totale e assoluta confidenzialità e né RSI né SSM potranno avere accesso alle testimonianze o a qualsiasi altro elemento raccolto nel corso delle indagini.

I risultati delle indagini saranno consegnati alla Direzione RSI, che valuterà, le misure o le sanzioni necessarie, nel rispetto delle indicazioni SSR. La RSI assicura inoltre la condivisione dei risultati di ogni singola indagine e le conseguenti misure o sanzioni con SSM.

Nel caso in cui dirigenti RSI dovessero essere direttamente coinvolti nelle indagini, saranno le persone nominate dal Direttore generale o dal Consiglio d’amministrazione SSR, in conformità con le regole di governance dell’azienda, a definire le misure o le sanzioni, sulle quali SSM sarà informato.

«Procederemo in tempi brevissimi» - L’incontro tra RSI e SSM per approfondire e valutare le possibili modalità di collaborazione per la corretta gestione dei casi avverrà nei prossimi giorni. RSI conferma l’intenzione di procedere in tempi brevissimi.

Commenti
 
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Stefania Cavalli 1 mese fa su fb
Propongo una una puntata di Falò 🔥 sull’argomento 😅🤣
Wilfried Passaglia 1 mese fa su fb
Ed ecco l'esercito degli autoproclamati "giudici"di FB (con laurea conseguita su Google) che PRIMA di una qualsiasi indagine, emana già sentenze su sentenze. :-(
gigipippa 1 mese fa su tio
Il pesce inizia sempre a puzzare dalla testa.
Evry 1 mese fa su tio
Respionsabili... senza sapere cosa sono i controlli adeguati e creduloni di .............
Evry 1 mese fa su tio
Non sapevamo... certo quando non si ha in mano la situazione sono queste le conseguenze. speriamo si faccia chiarezza subito e senza sabbia. auguri
vulpus 1 mese fa su tio
Bella gatta da pelare per il direttore in uscita. Evacuare chi si è macchiato di tali colpe, altrimenti poi ricominceranno, specialmente i mobbing. Ci sono sicuramente degli intoccabili, ma in Romandia hanno fatto pulizia, nonostante l'emerito giornalista.
Piero Solcà 1 mese fa su fb
Come le tre scimmiette non vedo 🙈 non sento 🙉 non parlo 🙊 vergognatevi 🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮
Rolf Banz 1 mese fa su fb
Non ho visto niente , ne sentito , solita scusa come sempre
Nano10 1 mese fa su tio
UREGIATT 😡😡
Lana Starli 1 mese fa su fb
Ma se si sapeva fuori😂
Leucci Antonio 1 mese fa su fb
Mobbing, bossing e molestie sessuali. E li paghiamo anche con il canone per fare tutto ciò?
kenobi 1 mese fa su tio
BUFFONE
Amina Domeniconi 1 mese fa su fb
Che coraggio.
Bruna Tengattini 1 mese fa su fb
Vergognatevi sempre non sapevamo
Luciano Mordasini 1 mese fa su fb
Che"gamela" inquietante!!il re delle zecche!
Elisabeth Praticó 1 mese fa su fb
Come sempre!!!
Massimo D'Onofrio 1 mese fa su fb
E noi continueremo a pagarvi le poltrone dorate con la SERAFE...
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