tipress
CANTONE
16.07.20 - 15:010

Swissaid denuncia: «Controlli insufficienti sull'oro in Ticino»

Emergono dubbi in particolare sulle procedure di controllo effettuate dalla Valcambi di Balerna.

Lo scorso anno la Svizzera ha importato circa 149 tonnellate d'oro per un valore di 6,8 miliardi di franchi.

LUGANO - La Svizzera è il più importante polo del commercio internazionale dell'oro, ma non vi è alcuna garanzia che l'oro lavorato nel nostro paese sia stato estratto in condizioni di lavoro e ambientali decenti. Non si può poi escludere che dietro il metallo prezioso importato nella Confederazione, e in particolare in Ticino, ci siano criminali, milizie in zone di conflitto o regimi violenti, sottolinea l'organizzazione umanitaria Swissaid, che avanza dubbi in particolare sulle procedure di controllo della Valcambi di Balerna.

Lo scorso anno la Svizzera ha importato circa 149 tonnellate d'oro per un valore di 6,8 miliardi di franchi. In termini di valore le forniture più importanti provengono dagli Emirati Arabi Uniti (EAU). Nel 2018, la metà dell'oro in transito a Dubai proveniva dal continente africano e gran parte veniva esportato illegalmente prima di essere dichiarato, sostiene l'organizzazione non governativa (ONG).

Il metallo prezioso proveniente dagli EAU viene lavorato principalmente alla Valcambi e in misura minore presso la Argor-Heraeus di Mendrisio. Queste due raffinerie importano tramite società commerciali con sede a Dubai con le quali non hanno legami diretti, il che rende impossibile rintracciarne l'origine e garantire che l'estrazione avvenga in buone condizioni.

«Solo oro riciclato» - Malgrado le due imprese ticinesi affermino di importare solo oro riciclato dagli EAU, secondo Swissaid parte potrebbe invece provenire dalle miniere africane e dal souk di Dubai, dove viene contrabbandato anche oro proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo. La PAMP di Castel San Pietro invece importa unicamente lingotti di oro certificato da standard internazionali.

L'organizzazione umanitaria ritiene problematici i rapporti che la raffineria di Balerna intrattiene con il gruppo internazionale Kaloti, accusato di fornire oro illegale, tramite anche la società Trust One Financial Service (T1FS). A Swissaid, la Valcambi ha assicurato di non lavorare direttamente con le raffinerie di Dubai e di effettuare controlli a campione sui propri fornitori. Per l'associazione però le verifiche effettuate dall'impresa ticinese sulla sua catena di fornitura sono insufficienti e le procedure limitate per garantire la conformità e l'origine del metallo prezioso limitate.

«Controlli imprecisi e lacune» - Più in generale per Swissaid i controlli negli Emirati non funzionano e in Svizzera vi sono delle lacune in materia di diligenza. Banche, industrie, gioiellerie e gruppi orologieri non applicano tutti le stesse procedure e secondo l'ONG la maggioranza delle aziende analizzate non ha i mezzi per evitare l'oro potenzialmente problematico. Quanto alle statistiche doganali, mancano di trasparenza e non consentono di conoscere la reale origine dell'oro importato in Svizzera attraverso Dubai.

Per l'organizzazione umanitaria spetta alle raffineria garantire la provenienza del metallo. «Solo approvvigionandosi direttamente dalle miniere, le raffinerie possono assicurarsi di acquistare oro pulito che rispetti i diritti umani e l'ambiente», afferma Swissaid ricordando che un mese fa anche il Controllo federale delle finanze ha rivelato «le lacune dell'attuale sistema di monitoraggio dei metalli preziosi in Svizzera».

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Duca72 1 anno fa su tio
Dov’è la novità ? Lo sanno anche i sassi, e meno male che è Svizzera altrimenti ci sarebbe scritto mano delà mafia sull’oro.
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
LUGANO
3 min
Arresto "da film" sul lungolago: erano due truffatori
Le due persone fermate giovedì scorso sono sospettate di aver tentato una truffa di tipo "rip-deal".
CANTONE
1 ora
Un weekend con 38 contagi
Le strutture sanitarie accolgono 18 pazienti con sintomi gravi della malattia. Sei si trovano in cure intense.
CANTONE
2 ore
Smaltire i rifiuti costerà meno
Dal primo gennaio 2022 il Cantone ha previsto una riduzione di dieci franchi per ogni tonnellata smaltita dai Comuni.
LUGANO
5 ore
Sempre più studenti ammassati sui bus
Grossi problemi su alcune linee. In particolare al mattino tra le 7.30 e le 8.15. La TPL cerca di correre ai ripari.
FOTO
CANTONE
5 ore
Fare del tempo libero un lavoro: alla Supsi si può
Il Bachelor in Leisure Management è un unicum in Svizzera. Ne abbiamo parlato con il responsabile Alessandro Siviero.
AUSTRIA
14 ore
Il vetraio Luca si porta a casa il bronzo
Una competizione memorabile per la Nazionale Svizzera delle professioni, che ha ottenuto 14 medaglie
CANTONE
15 ore
«C'è chi ha chiesto di entrare senza certificato, né mascherina»
Alle lamentele di alcuni familiari, che segnalano incongruenze nelle nuove normative, risponde il direttore di LIS.
CANTONE
18 ore
Guasto sulla linea e i treni vanno in tilt
Disagi importanti per chi oggi pomeriggio viaggia su rotaia con ritardi che continuano a protrarsi
CANTONE
20 ore
Matrimonio per tutti: «Ha vinto l'amore»
I Verdi applaudono quella che definiscono una «vittoria storica».
CANTONE
20 ore
Ribaltone alle urne: Ghiringhelli canta vittoria
L'iniziativa sulla legittima difesa è stata approvata dai ticinesi con il 52,4 per cento di voti favorevoli
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile