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CONFINE / SVIZZERA
17.09.19 - 13:400

Svizzero truffato. Il falso intermediario sparisce con la provvigione per lo chalet

L'anziano è rimasto con in mano un pugno di mosche, e una valigetta piena di denaro falso

VARESE - Valigetta di denaro falso, un immobile da acquistare e un intermediario particolarmente interessato all'affare. Gli ingredienti per la truffa perfetta ci sono tutti. A farne le spese, questa volta, è stato un anziano imprenditore svizzero.

L'uomo - si legge sul portale VareseNoi - è stato gabbato verso la fine di agosto. L'anziano aveva in essere un annuncio per la vendita di uno chalet in Svizzera (la località non è precisata). A contattarlo arriva quindi il finto intermediario, che fa intendere la possibilità di chiudere l’affare in poche ore.

L’appuntamento viene fissato in Italia, precisamente a Busto Arsizio (provincia di Varese) fuori da una banca. Al momento dell'incontro, però, la trattativa viene dirottata nella hall di un albergo di lusso poco distante.

Qui, in una sala riservata, il mediatore chiede all’anziano 70mila euro quale provvigione per la stipula del compromesso per la vendita dello chalet (del valore di circa 750mila franchi). Per convincere l’uomo a farsi dare l'acconto, l’intermediario offre quale cauzione una borsa piena di denaro, suddivisa in banconote di piccolo taglio.

Il venditore si convince così della buona fede del suo interlocutore e consegna la somma pattuita trattenendo la valigetta. Resta quindi in attesa della firma del compromesso di vendita che sarebbe dovuta avvenire poche ore dopo.

Il finto mediatore, invece, sparisce con i 70 mila euro, lasciando il venditore con una borsa piena di soldi palesemente falsi, sui quali vi è addirittura riportata la scritta "fac simile".

Le banconote false sono ora sotto sequestro. L'anziano ha sporto denuncia e le indagini sono state avviate.

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