Tipress (archivio)
La ditta ticinese ha cancellato 6 posti di lavoro su 52 dipendenti
SANT'ANTONINO
28.03.19 - 17:310

Venti di crisi: licenziamenti alla LATI

Grosse difficoltà presso l'azienda specializzata nella produzione e vendita di latticini. Il direttore: «Misure necessarie»

SANT'ANTONINO – Venti di crisi attorno alla LATI SA di Sant'Antonino. Si parla di licenziamenti in corso. L'azienda, specializzata in latticini e legata alla Federazione Ticinese Produttori di Latte, sarebbe confrontata con una situazione delicata. I tagli al personale, dunque, farebbero parte di una precisa strategia. 

A inizio gennaio la Cooperativa dei produttori di latte della Svizzera centrale (ZMP) era diventata azionista di maggioranza della LATI SA. Un modo per garantire un futuro alla ditta ticinese, che ogni anno trasforma 12 milioni di chili di latte, e che da mesi è confrontata con problemi finanziari. 

In quella precisa occasione si parlò di piano di risanamento a lungo termine. Oggi si sa che i primi posti di lavoro sono già saltati. «Sono state lasciate a casa 6 persone, su 52 nostri dipendenti – spiega il direttore Alessandro Corti –. Purtroppo ci troviamo in un momento di difficoltà. Il mercato è competitivo. Senza queste misure, avremmo avuto conseguenze pesanti. Non sono decisioni che si prendono a cuor leggero. Abbiamo cercato di seguire le giuste procedure, in accordo con i sindacati». 

Diversi altri dipendenti, nel frattempo, si sarebbero visti abbassare la percentuale di lavoro. 

6 mesi fa Lati SA ha un nuovo azionista
Commenti
 
Fran 3 mesi fa su tio
I politici ticinesi operanti attualmente ci stanno cavalcando nella merda. Ricordatevelo quando votate! Magaaaari eh!! Non solo lamentarvi!
Dioneus 3 mesi fa su tio
è colpa dei frontalieri, è colpa dei frontalieri, e bla e bla e bla: solite cazzate. Qua i troppi fanatici integralisti anti-italiani si fanno infinocchiare dalla consueta e becera retorica populista perché incapaci di ammettere che, sì, forse il Ticino ed i ticinesi dei problemi li hanno ed i frontalieri non c'entrano un tubo. Problemi economici e di mentalità. Sembrano un po' come quei vecchi generali incapaci di vedere quando una battaglia sta per essere persa e che tronfi sopra un rialzo arringano i soldati con discorsi ben lontani dalla realtà,
vulpus 3 mesi fa su tio
@Dioneus Bisognerebbe consumare anche i prodotti indigeni. Invece la gente corre all'Aldi o qualche altro magazzino che importa il latte dalla Svizzera interna, che però alla fine i costi sono maggiori, in quanto li paghiamo tutti. Se pensiamo che questi grandi magazzini, non hanno stock e ogni giorno ci sono gli autocarri che scendono da oltre Gottardo, ben si può pensare in termini di traffico e inquinamento dobbiamo pagare.
Sole DeLonghi 3 mesi fa su fb
Il trucco c'è ma non si vede
Silvia Fantin 3 mesi fa su fb
Daria Zanini
Attilio Da Mirani 3 mesi fa su fb
Forse, semplicemente, si comprano meno latticini.
vulpus 3 mesi fa su tio
Sono solo i primi. Il destino di questa azienda è segnato purtroppo a medio-lungo termine. Chi ha visto come lavorano alla casa madre ,una qualche preoccupazione se la può fare. Il latte finirà oltre Gottardo magari, forse. Speriamo che non si arrivi al punto che la materia prima non venga più ritirata da questa azienda.
Stefania Bonecher 3 mesi fa su fb
Complimenti sempre peggio!!
Onofelix Camponovo 3 mesi fa su fb
Poveri operai
Maurizio Roggero 3 mesi fa su fb
Ennesimo risultato di promuovere ed assumere imbecilli ai piani alti delle società! 👏🏻👏🏻👏🏻
Andrea Curti 3 mesi fa su fb
Invece di scrivere le solite stupidate con frasi fatte come "licenziano svizzeri per assumere frontalieri" usate il cervello e leggete l'articolo, l'azienda è in grossa difficoltà economica da tempo e i licenziamenti sono dovuti a causa di questo... 😡😡 patetici...
Raffaele Tilola 3 mesi fa su fb
Andrea Curti detto da un frontaliere risulta un po’ di parte come affermazione.
Andrea Curti 3 mesi fa su fb
Raffaele Tilola mi dispiace per lei ma abito in Svizzera da 20 anni...
Greta Martignoni 3 mesi fa su fb
Andrea Curti giusto 👍
Manuela Decarli 3 mesi fa su fb
è deprimente davvero leggere sempre commenti senza senso, i soliti mantra 😞
Andrea Curti 3 mesi fa su fb
Manuela Decarli esattamente... invece di esprimere un opinione obbiettiva e preoccuparsi del fatto che una azienda così grande da anni in prima linea nella produzione Svizzera, sia in grossa difficoltà economiche e che abbia dovuto fare dei licenziamenti per non fallire, si mettono a parlare dei frontalieri... come trovare un alibi senza senso solo per nascondersi dietro ad un problema molto più grande... qui si tratta di 50 famiglie...
Ivana Kohlbrenner 3 mesi fa su fb
Allora sono i crisi da più di 10 anni ..x Chi ha buona memoria la TV ha fatto dei servizi informativi ..perfino scioperi hanno fatto
Benedetto Craco 3 mesi fa su fb
E un massacro pure in svizzera .
Roberto Giannazzo 3 mesi fa su fb
⚠️ora licenzieranno gli svizzeri per poi assumere i frontalieri🙈
Clara Rodrigues 3 mesi fa su fb
paghe miserabile da 3300 fr costo di vita altissimo come si fa a comprare i prodotti cosi cari???
Roberto Locarnini 3 mesi fa su fb
Clara Rodrigues io non ci sono mai arrivato a guadagnare quella cifra🤣
Clara Rodrigues 3 mesi fa su fb
Roberto Locarnini lordi dicevo
Nicola Rocco 3 mesi fa su fb
Io il formaggio lo compro altrove costa 5 volte meno della lati
Maurizio Roggero 3 mesi fa su fb
Ennesimo risultato di promuovere ed assumere imbecilli ai piani alti delle società! 👏🏻👏🏻👏🏻
Kurt Cattani 3 mesi fa su fb
Basta che non assumano frontalieri al posto loro....
Andrea Curti 3 mesi fa su fb
Kurt Cattani ma ha letto l'articolo o ha guardato solo il titolo? Azienda in forte crisi economica da tempo i licenziamenti sono dovuti per evitare il totale fallimento... ora cosa c'entra assumere frontalieri che non hanno nemmeno i soldi per i propri dipendenti di adesso... 😡😡😡
Ivana Kohlbrenner 3 mesi fa su fb
Kurt Cattani boh non so poi quanti svizzeri ci lavorano
Greta Martignoni 3 mesi fa su fb
Ivana Kohlbrenner tanti
Sandrini Sirio 3 mesi fa su fb
Dopo decine d'anni che acquistano prodotti vari e in special modo formaggio alla LATI ho smesso in quanto erano diventati di pessima qualita' . Il formaggio era sempre umido e l'odore non era del migliore, i salamini costavano il doppio che acquistarli dell'ALDI quindi che vadano a cagare.
Patrizia Bruno 3 mesi fa su fb
Altri frontalieri che perdon lavoro?
Danila Lunghi 3 mesi fa su fb
Lo dice perché lo sai o è la classica frase?
Patrizia Bruno 3 mesi fa su fb
Danila Lunghi: non è la classica frase. La NOSTRA realtà, purtroppo. La mia, poi, era una domanda. 😉
Danila Lunghi 3 mesi fa su fb
Patrizia Bruno quanto conosci i veri problemi della LATI? Alle volte mi sembra che mettere in mezzo i frontalieri sia la classica scusa; la lati e' in difficolta' da anni e in questo caso ti assicuro che chi rimane a casa sono persone che hanno dato l'anima per la ditta e per il loro posto di lavoro ma di fronte a grosse difficolta economiche nulla posono fare….e ti aggiungo che risiedono in Ticino!!
Andrea Curti 3 mesi fa su fb
Assurdo... commentare leggendo il titolo senza entrare e capire la reale problematica di questa azienda, si domanda se sono frontalieri a perdere il lavoro? Ma ci siete o ci fate... qui si tratta di un grosso problema economico che obbliga una grande azienda a licenziare persone che probabilmente hanno famiglia a prescindere dal fatto che siano frontalieri o no... ma veramente non capite... è preoccupante sentire che un azienda così grande sia sull'orlo del fallimento e ci si domanda se sono frontalieri, come se lo fossero sia motivo di sollievo perche non ticinesi? Incredibile
Patrizia Bruno 3 mesi fa su fb
Andrea Curti : la mia era una domanda. Cosa non è chiaro? Onestamente, del frontaliere, comunque, NON me ne importa proprio niente se perde il lavoro! Mi importa di tutti quei padri e quelle madri che perdono il lavoro perchè i datori di lavoro assumono frontalieri per pagarli meno e fatturano però al cliente una prestazione da operato svizzero o per lo meno ticinese. Di aziende CHIUSE ne abbiamo oltre 180 in Ticino nei primi due mesi dell'anno se proprio.
Patrizia Bruno 3 mesi fa su fb
Danila Lunghi : che abbiano dato l'anima assolutamente non lo metto in dubbio! Anche io cercherei lavoro in Svizzera se fossi cittadino domiciliato in Italia, Francia o Germania! È che siamo così schifati dal Governo che permette di lasciare a casa chi paga e vive qui ed elargisce permessi di lavoro alla velocità del pop-corn scoppiettanti! In Ticino ci sono più lavoratori frontalieri che domiciliati. Ci rendiamo conto? Voi sareste contenti del contrario?
Danila Lunghi 3 mesi fa su fb
Patrizia Bruno dici che la tua era una domanda e noi ti stiamo dicendo che il problema non sono i frontalieri in questo caso.
Patrizia Bruno 3 mesi fa su fb
Dite voi. La mia era una domanda. Finiva anche con un punto di domanda. Abbiamo oltre 180 aziende che han chiuso nei primi 60 giorni del 2019... Noi non restiamo a casa perchè già NON lo abbiamo un lavoro. Che cosa può preoccuparci?
Andrea Curti 3 mesi fa su fb
Patrizia Bruno appunto a lei sembra lecito di fronte alla possibile chiusura di un altra azienda chiedersi se sono frontalieri? Che domanda è.... cosa vuol dire che se fossero frontalieri si sentirebbe più sollevata? Come ha detto possono essere padri o madri comunque famiglie che si trovano senza uno stipendio a prescindere.... qui non riassumono, per evitare il fallimento sono costretti a licenziare e lei domanda se sono frontalieri? Questo non è chiaro perché mi permetta, è una domanda stupida...
Alessandro Kom 3 mesi fa su fb
Patrizia Bruno Domanda , ma i datori di lavoro sono tedeschi, francesi, cinesi, russi, giapponesi, arabi ecc.ecc. ? Fatevi delle domande anziché dare le solite risposte. Mi sembrate figli di Salvini che per tutti i mali che attanagliano l’Italia ,lui ha un solo colpevole , “i negri”, ma nessuna soluzione ,tranne le solite frasi popolari tanto amate dagli ignoranti.
Silverio Sargenti 3 mesi fa su fb
Poteva essere un fiore all'occhiello ma a causa di una gestione a dir poco dilettantesca praticamente da sempre e voilà la frittata è servita........
Moreno Rubbi 3 mesi fa su fb
Forse abbassando le imposte alle persone avrebbero qualche franco in piu nelle tasche da spendere, incrementando l’economia locale!
Giorgio Cerri 3 mesi fa su fb
Moreno Rubbi non è così matematico
Moreno Rubbi 3 mesi fa su fb
Giorgio Cerri si pagano troppe tasse e la gente non ha piu soldi da spendere. Iniziamo a ripartire i soldi della confederazione a comuni e cantoni, al posto di buttarli in miliardi di coesione europea! Forse al posto di pagare uno stipendio e mezzo di imposte, ne paghi solo 1/3 di tasse!
Andrea Weber 3 mesi fa su fb
Basterebbe pagare la gente il giusto invece di fare salari minimi da 3200.-
Dem Borgna 3 mesi fa su fb
Il problema non sono le imposte: abbiamo uno dei tassi più bassi in Europa. Il problema sono le priorità della gente: invece di prendere solo quello che serve, preferiscono fare 100 km in auto, riempire il frigo fino a che non si chiude più, e poi dover buttar via parte degli acquisti perché vanno a male prima che riescano a consumarli. Bisogna anche pensare alle manie di grandezza.. Molta gente preferisce avere la macchina da 60'000 CHF, pagarne 5-600 al mese di leasing, e poi andare alla ricerca di alimenti che vengono dall'estero a un prezzo inferiore, perché "non hanno soldi e devono risparmiare".
Moreno Rubbi 3 mesi fa su fb
Dem Borgna quello che dici è giusto, ma pensa a chi ha famiglia e una paga bassa... le imposte sono un peso non da meno...
Raffaella Norsa 3 mesi fa su fb
Moreno Rubbi anche perché è da calcolare tutto quello che gira intorno alle tasse, vedi cassa malati, billag costi internet e telefonici assurdi...
Dem Borgna 3 mesi fa su fb
Moreno Rubbi è vero, ci sono comunque molti costi extra che però si presentano tutti i mesi, e per una famiglia con solo un'entrata può diventare dura. Servirebbe magari una nuova soglia inferiore da cui cominciare a pagare le imposte (visto i costi sempre più alti) e una diversa crescita del "moltiplicatore" in base allo stipendio. Anche perchè con il sistema odierno può succedere che devi pagare le imposte, ma poi hai pure diritto ai sussidi per la cassa malati. È una burocrazia troppo complessa..
gmogi 3 mesi fa su tio
Sarà colpa del nuovo azionista che è arrivato 2 mesi fa?
albertolupo 3 mesi fa su tio
@gmogi Di sicuro le due cose non sono proprio scollegate... ma anche un prezzo pagato ai produttori sicuramente troppo basso.
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