Rescue Media
La tentata rapina si è verificata attorno alle 9.30 di martedì mattina
PARADISO
26.03.19 - 21:400
Aggiornamento : 27.03.19 - 07:01

«Io, scambiato per il malvivente in fuga»

Cosa può accadere a un cittadino vagamente somigliante a un uomo che ha appena tentato di svaligiare una banca? L'incredibile disavventura del 50enne Michele Alippi, fermato dalla polizia

PARADISO –  Aveva appena finito di parlare con una cliente. Alla fine del colloquio, è stato fermato da alcuni poliziotti che lo hanno portato in gendarmeria. Cosa può accadere a un cittadino vagamente somigliante a un uomo che ha appena provato a svaligiare una banca? Chiedetelo a Michele Alippi, 50enne libero professionista di Lugano, scambiato per il malvivente che nella mattinata di martedì ha tentato una rapina all'UBS di Paradiso. 

Un colpo alla reputazione – Una cosa è certa. E va specificata. La polizia fa il suo dovere ed è giusto che faccia tutti i controlli che ritiene utili per fugare ogni dubbio. Tanto più che il ricercato è ancora latitante. Alippi, professionista noto e rispettato, tuttavia, non sembra averla presa tanto bene. «Anche perché tante persone hanno visto che gli agenti mi invitavano ad andare in gendarmeria. Insomma, sono un lavoratore onesto, stimato. Ho una reputazione».

L’interrogatorio – Erano da poco passate le 16 quando Alippi è stato "individuato" da alcuni agenti nei pressi di un ristorante vicino alla funicolare di Paradiso. «In gendarmeria mi hanno fatto un interrogatorio. Hanno cercato di ricostruire la mia giornata, chiedendomi di eventuali testimoni che potessero supportare quanto stavo raccontando». 

Quei 20 centimetri di differenza – La tentata rapina alla filiale UBS in via Guisan si è verificata attorno alle 9.30. I connotati del ricercato sono i seguenti: età tra i 50 e i 60 anni, altezza 160 centimetri circa, capelli grigi/ marroni corti, carnagione chiara. L'uomo indossava una sciarpa grigia, pantaloni da jogging, scarpe da basket rosse e un mantello blu scuro. «Non capisco – sospira Alippi –. Io sono alto un metro e 80 centimetri. Già questo dettaglio dovrebbe escludere a priori la mia persona. Eppure, dalla gendarmeria mi hanno pure richiamato per fare una foto. È stata una giornata assurda». 

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