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26.02.19 - 09:120
Aggiornamento : 11:24

Maltrattamento di animali: si torna in aula

Si riapre oggi il processo nei confronti del dottor Nussbaumer, accusato anche di infrazione alla legge sugli stupefacenti

BELLINZONA - «È un complotto contro di me: io gli animali li tenevo con cura e rispetto, non soffrivano». Questo è quanto aveva dichiarato il dottor Werner Nussbaumer, che lo scorso 22 ottobre era comparso in pretura penale per rispondere del reato di maltrattamento di animali ma anche di infrazione alla legge federale sugli stupefacenti. Un processo che dopo poche ore era stato sospeso per permettere alla Corte, presieduta dal giudice Siro Quadri, di effettuare degli accertamenti istruttori.

Oggi il settantenne di Gravesano, ora anche candidato per il Consiglio di Stato alle prossime elezioni cantonali, torna in aula. E si torna dunque a parlare del periodo compreso tra il 2011 e il 2013. Allora l’imputato avrebbe, come descritto nel decreto d’accusa dal procuratore Arturo Garzoni, tenuto diversi animali in recinti troppo stretti, senza acqua né foraggio. Si trattava principalmente di agnelli, pecore, capre, conigli e cavalli, a cui non sarebbero nemmeno state fornite le necessarie cure veterinarie.

E sempre in quegli anni, nell’ambito della sua attività medica il dottore - in aula difeso dall’avvocato Rossano Bervini - avrebbe inoltre prescritto ad alcuni pazienti sostanze stupefacenti e psicotrope. Senza essere però in possesso della relativa autorizzazione cantonale.

6 mesi fa Maltrattò decine di animali: «È un complotto»
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