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AGNO
30.08.18 - 15:430
Aggiornamento : 19:03

SkyWork, il punto della situazione

Colpiti un centinaio di dipendenti. Merlo promette il Lugano-Ginevra, ma c'è pure chi non vede alternative. Intanto Berna-Belp accusa il colpo

AGNO - SkyWork Airlines cessa le attività con effetto immediato e l'aeroporto di Berna-Belp perde così il suo principale cliente. Colpiti sono un centinaio di dipendenti e 11'000 passeggeri che avevano già acquistato biglietti. Dal canto suo Lugano Airport intende cercare alternative per i collegamenti con Ginevra, che da fine ottobre avrebbero dovuto essere assicurati dal vettore bernese.

L'annuncio - SkyWork ha annunciato ieri a tarda sera di aver riconsegnato di sua spontanea volontà la licenza d'esercizio all'Ufficio federale dell'aviazione civile (Ufac) dopo il fallimento dei negoziati con un potenziale partner. Visto il suo indebitamento, la compagnia aerea bernese informerà il giudice dei fallimenti che deciderà del seguito della procedura.

L'ultimo aereo ieri - L'ultimo aereo in volo di SkyWork, proveniente da Amburgo (D), è atterrato ieri sera alle 22.20 nell'aeroporto della città federale, secondo informazioni di quest'ultimo.

Colpiti 11mila passeggeri - La sospensione dei voli colpisce direttamente circa 11'000 passeggeri che già avevano acquistato biglietti, si può leggere sul sito internet dell'Ufac. L'autorità di sorveglianza vi ha già pubblicato informazioni destinate a questi viaggiatori e ha istituito una hotline telefonica (058 465 95 96) in funzione da stamane alle 07.00. Le persone possono informarsi anche attraverso l'indirizzo e-mail passengerrights@bazl.admin.ch.

Come ottenere il rimborso - Coloro che hanno prenotato il volo in un'agenzia di viaggi devono cercare aiuto direttamente presso quest'ultima. Chi invece ha acquistato il volo presso la compagnia deve trovare per conto suo un'alternativa e può chiedere il rimborso alla propria assicurazione di viaggio, consiglia l'Ufac. I viaggiatori che hanno utilizzato la carta di credito per la prenotazione devono rivolgersi anche all'emittente della carta.

Colpiti oltre 100 dipendenti - SkyWork conta oltre 100 dipendenti. In servizio aveva sei aerei Saab 2000 e serviva, quest'estate, 22 destinazioni europee. La compagnia, fondata nel 1983 a Berna come scuola aviatoria, si trovava da diversi anni in difficoltà finanziarie. Lo scorso ottobre SkyWork si era vista temporaneamente negare l'autorizzazione dell'Ufac di proseguire le attività al termine della stagione estiva perché non era stata in grado di fornire le necessarie garanzie finanziarie. Dopo tre giorni di grounding era stata trovata una soluzione che aveva permesso di ottenere un'autorizzazione per dodici mesi.

La tratta Lugano-Ginevra - Una settimana fa, il 23 agosto, la compagnia aveva annunciato che con l'entrata in vigore dell'orario invernale, il 28 ottobre, avrebbe lanciato un nuovo collegamento tra Lugano e Ginevra, i cui biglietti potevano già essere acquistati. La nuova offerta non giungeva a sorpresa visto che, dopo il fallimento di Darwin Airlines, SkyWork aveva inoltrato all'Ufac una domanda di concessione per la tratta.

Borradori: «Incredulo e sopreso» - Oggi il neopresidente di Lugano Airport Marco Borradori, contattato dalla RSI, si è detto incredulo e sorpreso. Lo scalo cerca ora soluzioni alternative per il ripristino dei collegamenti con Ginevra.

Merlo: «Entro fine anno avremo la tratta Lugano-Ginevra» - L'opzione di Swiss, ipotizzata in giornata da Maurizio Merlo, Ceo del gestore dello scalo di Agno, è già scartata. La filiale elvetica di Lufthansa ha infatti indicato a Keystone-ATS che la ripresa della linea non è prevista. In passato Swiss aveva già gestito la tratta, ma per motivi economici l'aveva cancellata nel 2016. La situazione di SkyWork non ha conseguenze dirette sull'aeroporto ticinese, ha comunque sostenuto Merlo, dicendosi convinto che entro fine anno potrà offrire la tratta Lugano-Ginevra con un'altra compagnia aerea.

«Non vi sono alternative» - A Ginevra si è dispiaciuti che il collegamento per Lugano non potrà essere realizzato. «La ripresa di questo progetto dipenderà dall'interesse di un operatore nazionale; in questo momento non vi sono alternative», ha riferito la portavoce dello scalo Taline Abdel Nour. «Per il nostro aeroporto questo collegamento interno svolge un importante ruolo, in particolare per gli imprenditori, per il turismo e per i legami tra le regioni del paese», ha aggiunto la portavoce.

Il colpo per Berna-Belp -

L'aeroporto di Berna-Belp perde invece di colpo il suo principale cliente e gran parte del suo volume d'affari. La compagnia aerea vi gestiva quasi il 60% dei voli. L'esistenza dell'aeroscalo non è tuttavia direttamente minacciata dalla partenza di SkyWork, ha affermato la sua direzione in una nota diramata nella notte. La direzione e il consiglio d'amministrazione hanno già previsto misure e sono in contatto con diverse compagnie aeree. Lo scopo è di riattivare i voli per le destinazioni più richieste da e per la città federale. Nella zona del bacino di utenza dell'aeroporto vivono circa tre milioni di persone e operano 4000 aziende. Il volume annuale dei passeggeri raggiunge quasi 300'000 persone.

I voli estivi da Berna con Helvetic Airways rimangono invariati, ricorda l'aeroporto. Tale compagnia fornisce collegamenti verso destinazioni turistiche in Italia, Spagna, Francia e Grecia. Un'eventuale ripresa delle attività di SkyWork da parte di Helvetic sarà oggetto di un'analisi approfondita, ha precisato il suo direttore Tobias Pogorevc.

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