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CAMPIONE D’ITALIA
12.07.18 - 13:280
Aggiornamento 17:04

Rapina al Casinò, arrestate le menti della banda

È stata data esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini. Si cerca ancora l'esecutore materiale

CAMPIONE D’ITALIA - È stata data esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini, M.R. e S.M., quali presunti responsabili - in concorso con l’ex dipendente del Casinò di Campione d’Italia R.B. (già fermato nelle passate settimane) e con una quarta persona non ancora identificata - della rapina aggravata commessa ai danni della casa da gioco avvenuta il 28 marzo.

Fondamentali, nelle indagini, sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza interno alla casa da gioco, così come i contatti telefonici intercorsi tra i tre indagati nei giorni vicini alla rapina.

I due fermati sarebbero le menti del furto. L’ex dipendente sarebbe stato un concorrente, unitamente alla quarta persona, ancora sconosciuta, che, armata e travestita con bassi e naso finto, sarebbe stata l’esecutrice materiale. Alcuni dettagli della notizia erano stati parzialmente anticipati da Tio/ 20 Minuti nelle scorse settimane.

La collaborazione dell'ex dipendente - Su istigazione dei due arrestati l'ex dipendente ha fornito un contributo significativo alla realizzazione della rapina: ha scattato fotografie all’interno della casa da gioco, in modo da permettere al rapinatore travisato di studiare preventivamente i luoghi e di orientarsi, ha consentito a questi di utilizzare l’ascensore di servizio del casinò, riservato al personale e munito di badge, ha agevolato l’ingresso e la libera circolazione presso la casa da gioco del compare non ancora identificato, ha permesso a quest’ultimo di raggiungere il secondo piano dello stabile, lasciando appositamente aperta una porta al secondo piano, attraverso la quale l’ignoto rapinatore ha raggiunto l’area casse al primo piano.

Rapina slittata - In base alle riprese video effettuate dalle telecamere installate presso la casa da gioco, si è avuto modo di ritenere che la rapina era stata programmata per il 27 marzo e che per una mera casualità era sfumata, in quanto l'ex dipendente ed il compare non erano riusciti ad incrociarsi nell’ascensore - come invece è avvenuto il giorno successivo - e il secondo non aveva potuto introdursi all’interno del Casinò.

In data odierna si è altresì data esecuzione da parte dei Carabinieri ad una articolata attività di perquisizione. Le indagini continuano - grazie anche alla cooperazione fra autorità italiane ed elvetiche - finalizzate alla individuazione del quarto responsabile e al rinvenimento della somma sottratta, pari a 756.122,29 franchi svizzeri.

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