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MELIDE
28.05.18 - 08:320
Aggiornamento : 10:31

Arrivano in barca dal lago, e rubano i motori

Presi di mira diversi natanti: 22 furti negli ultimi mesi, tra Ceresio e Verbano. Forse una banda dall'Italia. I consigli ai naviganti

MELIDE - Arrivano di notte, via lago. A bordo di piccole barche provenienti, probabilmente, dalle sponde italiane. Ma in un paio di occasioni anche via strada. Il sapore è quello di un'avventura salgariana o dei tempi del contrabbando, o prima ancora, nel '400, quando i bucanieri imperversavano sul Lago Maggiore. Da qualche mese la Polizia lacuale ticinese è alle prese con dei pirati moderni, che nottetempo imperversano sulle sponde del Ceresio e del Verbano razziando i motori dei natanti ormeggiati.

Da Melide a Muralto - I colpi sono stati messi a segno in diverse località, con lo stesso modus operandi. Agno, Melide, Figino. E poi Minusio, Magadino, Muralto. La voce si è sparsa nei comuni della costa, e per rassicurare i cittadini qualche Municipio ha iniziato a prendere provvedimenti.

Nuove telecamere - «Oltre a coinvolgere la polizia, stiamo progettando delle nuove misure dissuasorie» spiega il sindaco di Melide Angelo Geninazzi, che pensa a delle telecamere «posizionate in punti strategici» come deterrente per i malviventi. «Se come pare arrivano dal lago, è chiaro che non possiamo videosorvegliare tutto il Ceresio – continua –. Ma nel progetto di ricostruzione del porto introdurremo dispositivi di sicurezza mirati». 

Ricco bottino - La Polizia, dal canto suo, fa sapere che più reparti (compresa la Scientifica) stanno indagando sulla serie di furti. La refurtiva consiste in motori fuoribordo di piccole – medie dimensioni (da 4 a 25 cavalli). Valore commerciale: 2-3mila franchi a pezzo. 

I consigli ai barcaioli - L’autore o gli autori agiscono «dove sono presenti accessi aperti ai porti utilizzando, in particolare, una trancia per tagliare i lucchetti» spiegano dal comando della Cantonale. Avviso ai naviganti: durante l'estate «applicare un antifurto migliore di un semplice lucchetto» e a fine stagione «far invernare il natante presso un cantiere nautico, oppure levare il motore nel periodo invernale». In attesa che i pirati, come nei romanzi, finiscano assicurati alla giustizia. 

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